Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Caccia no-limits, l’Ue raffredda gli entusiasmi del centro-destra italiano

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BRUXELLES. Dalla portavoce del commissario europeo all’Ambiente Stavros Dimas, arriva una doccia fredda per coloro che avevano già brindato all’approvazione in Senato delle nove norme sulla caccia no-limits. La portavoce Barbara Helfferich ha (ri)spiegato che, per quanto riguarda le regole sulla caccia decide l’Europa e che se la nuova legge italiana dovesse essere approvata definitivamente, sarà sottoposta al solito severo esame. Un esame dal quale rischia di uscire con le ossa rotte, visto che moltiplica deroghe e dilata periodi che erano già costati l’avvio di procedure di infrazione da parte della Commissione Ue e condanne da parte della Corte di giustizia europea,

La Helfferich ha ribadito che «Tutte le leggi nazionali devono rispettare la legislazione europea per quanto riguarda le limitazioni» previste dalla direttiva uccelli, compresi i periodi di apertura e chiusura della stagione venatoria. D’altronde sulle stesse questioni l’Ue ha un durissimo contenzioso aperto con Malta.

«La legge europea viene prima; tutte le leggi nazionali devono adeguarsi - ha detto la portavoce del commissario Dimas - Se ci sarà una nuova legge in Italia bisognerà notificarla alla Commissione europea, che l’analizzerà per verificare che rispetti le norme Ue», proprio quelle norme che il testo approvato al Senato viola palesemente.

Comments

avatar Davide
0
 
 
Speriamo in bene......................
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