Associazione Vittime della caccia

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Tolleranza zero sui controlli dei cacciatori che utilizzano i richiami vivi

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Comunicato LAC dell'8 ottobre 2010

Un pronunciamento del GIP di Vicenza conferma la legittimità dei controlli delle guardie volontarie sui richiami vivi nella caccia da appostamento.

In seguito ad un controllo effettuato presso un capanno di caccia, ancora nel 2006 a Zugliano (VI), dalle guardie della LAC (Lega Abolizione Caccia) e dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), su dei richiami vivi quali Fringuelli, Merli e Tordi Bottacci, il cacciatore oggetto del controllo denunciò le guardie per maltrattamento animali, usurpazione di funzioni pubbliche e danneggiamento di animali.

In seguito alla denuncia del cacciatore, E. G. di Zugliano, il Tribunale di Vicenza apri’ un procedimento penale nei confronti di Dino Vecchi, Guardia LAC e Fabiola Bertoldo Guardia ENPA.

Ora a distanza di quattro anni, lo scorso 5 ottobre, il GIP del Tribunale di Vicenza ha disposto l’archiviazione del procedimento penale (Proc. N.7645/2006 – 1736/10) scagionando totalmente le guardie e cogliendo l’occasione per sancire la legittimità e l’alta professionalità dei controlli effettuati sui richiami vivi.

Nel dispositivo infatti si legge: “Le operazioni delle guardie sono state documentate in modo oggettivo con videoripresa prodotta in atti, che evidenzia le cautele adottate per non far soffrire gli animaletti”, e ancora “le guardie zoofile hanno agito legittimamente nell’esercizio dei poteri loro attribuiti, senza esorbitare dagli stessi, esercitando la funzione di controllo sull’uso dei richiami vivi; non sussiste da parte loro alcun danneggiamento di animali”.

 

“Questo importante pronunciamento conferma la legittimità, la competenza e la serietà dell’operato delle nostre Guardie volontarie – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – che hanno manipolato i richiami vivi con massima cura scoprendo cosi’ che gli anellini di riconoscimento non erano regolari.

 

Pur di ostacolare le guardie volontarie i cacciatori con i loro avvocati le tentano tutte, come in questo caso dove volevano trasformare il carnefice in vittima, tentativo fallito e ritornato al mittente con gli interessi.

 

I cacciatori vicentini sono quindi avvisati, i controlli sugli anellini dei richiami sono piu’ che leciti e da oggi in poi useremo tolleranza zero su chi viola queste norme, denunciando tutti i trasgressori alle Autorità competenti.”

 

 

 

Lac Sezione Veneto – Via Cadore 15/C, int. 1 – cell 347/9385856 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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