Associazione Vittime della caccia

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Una giornata di caccia a Finale. Le critiche dei Verdi

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cacciatori a Finale

Finale Ligure. I Verdi finalesi, con tanto di fotografie alla mano, documentano una giornata di caccia a Pian Marino dove, in assenza di cartelli che segnalino le pericolose attività in corso, ignari bikers hanno deciso di trascorrere una domenica sportiva.

“Ore 12.00 di domenica 10 ottobre a Pian Marino, una delle zone più suggestive dell’entroterra, meta ambitissima dei turisti si legge in una nota -. Come dimostra la foto, il grande prato è occupato da cacciatori in battuta al cinghiale. Sui sentieri di accesso non vi sono segnali di pericolo (bandiere o altri avvisi). La valletta fossile è attraversata in pochi minuti da un folto gruppo di bikers (altra foto), che si fermano piuttosto preoccupati. In zona, a poche centinaia di metri, sulle palestre adiacenti, decine di rocciatori stanno trascorrendo la giornata festiva. Si sentono vicini i cani in azione, che stanno scovando i cinghiali. Questa è la realtà del turismo finalese. In provincia di Genova è obbligatoria l’esposizione ben visibile di segnali di pericolo per battute di caccia al cinghiale. La Provincia di Savona non obbliga a sistemare questi avvisi. Se ne ignora il motivo, ma per esempio il Comune di Mioglia ha provveduto ad emettere un’ordinanza che comunque obbliga l’esposizione di avvisi di pericolo in caso di battute di caccia. I Comuni del Finalese, secondo noi, farebbero bene a seguire questo esempio”.

Fonte: www.ivg.it

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