Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Vittime Caccia

Si ferisce gravemente durante una battuta di caccia

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GRAFFIGNANO - Si ferisce gravemente durante una battuta di caccia nei boschi di Graffignano. L'incidente, avvenuto questa mattina intorno alle 8, è accaduto ad un giovane viterbese di 30 anni. Pare che una scheggia di un pallettone, sia rimbalzata prima sulla schiena di un cinghiale, poi su una pietra, finendo la sua corsa nel corpo del trentennwe, ferendolo in maniera grave. Sul luogo, sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, che ha trasportato l'uomo a Belcolle, con l'eliambulanza.

Fonte : Viterbo oggi


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Caccia, una tragica domenica: due morti e un ferito nell'isola

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Un'altra domenica di sangue nelle campagne sarde a Morgongiori e Luogosanto: Stefano Mura, allevatore di 23 anni, di Mogoro, e Mario Tortoru, pensionato di 62 anni, di La Maddalena, sono morti in due battute di caccia al cinghiale. Una terza persona è rimasta ferita nelle campagne di Luogosanto

Ha lottato per ore tra la vita e la morte, ma alla fine non ce l'ha fatta. Stefano Mura, 23 anni, allevatore di Mogoro è morto ieri notte poco dopo le 22 nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari.

L'INCIDENTE. Stefano Mura è stato raggiunto da un colpo di fucile caricato a palle sparato accidentalmente da un compagno di caccia, nella tarda mattinata di ieri sul Monte Arci, nelle campagne del Comune di Morgongiori. Le condizioni della giovane vittima sono apparse da subite gravissime, ed è stato trasportato con un elicottero dei vigili del fuoco nel reparto di Rianimazione dell'iospedale Brotzu di Cagliari, dove è morto poco dopo le 22.


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I DATI -Stagione venatoria 2008/2009, morti e feriti: I Dati

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-DATI VITTIME per ARMI da CACCIA - STAG.VENATORIA 2008-2009 (I DATI: Comunicato stampa e alcuni spunti di riflessione su sicurezza, armi, munizioni, gittate e distanze di sicurezza legge 157/92) - Dati

- Rassegna stampa cronologica da cui scaturiscono i dati 2008/2009
- INTEGRATO- Dati

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Rassegna stampa cronologica da cui scaturiscono i dati 2008/2009

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ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
www.vittimedellacaccia.org

FATTI E MISFATTI PER ARMI DA CACCIA

DAL 1 SETTEMBRE 2008 AL 31 GENNAIO 2009

(Periodo corrispondente alla stagione venatoria)

I DATI DELLE VITTIME E LE FONTI

Dati integrati rispetto ai quelli diramati il 3 febbraio alla luce di riscontri incrociati.

Le notizie qui riportate potrebbero non rappresentare la totalità dei casi con vittime per armi da caccia in quanto estratte occasionalmente dalle rassegne stampa.

# = gente comune vittima

* = minori vittime

 

 

PREAPERTURA 1 SETTEMBRE / 20 SETTEMBRE 2008 (15 regioni italiane su 20)

- 1.09.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - PALERMO
CENTURIPE. A Villa Sofia di Palermo è ricoverato con prognosi riservata un cacciatore di Centuripe che ieri è stato ferito gravemente nei boschi di Agira durante una battuta di caccia. L'uomo di 45 anni è stato colpito alla testa e a un occhio dai pallini partiti fortuitamente dal fucile del figlio ventiduenne (...).
Fonte:http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=25162&&&titolo=Prima%20vittima%20di%20caccia%20a%20Centuripe
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- 03.09.2008 - 1 MORTO CACCIATORE- AMB. VENATORIO - ANCONA
CANDIA. Un cacciatore di 51 anni è morto, colpito al torace accidentalmente da un compagno di caccia vicino ad Ancona(...) L'incidente è avvenuto nelle campagne di Candia, a Piantate Lunghe. All'alba, intorno alle 6.30 del mattino, la vittima, G.P. si è incontrato con altri due amici per andare a cacciare nelle campagne della zona a tortore, colombacci, gazze e ghiandaie (...).
Fonte: http://www.anpana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=55&Itemid=54
(APCOM)
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- 04.09.2008 - 1 MORTO CACCIATORE- AMB. VENATORIO - PESARO
COLBORDOLO. Un cacciatore di 64 anni di Colbordolo (Pu), Teodoro Rapa, è morto ieri mattina. Dalla prima ricostruzione dei fatti, all'uomo, solo al momento, sarebbe partito un colpo dal suo fucile da caccia. E' la seconda vittima nella prima giornata della stagione venatoria nelle Marche.
Fonte: http://www.gomarche.it/notizia.php?id=34209
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-05.09.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB. DOMESTICO - PARMA

"PARMA– E’ morto ieri Mario Cervi, l’uomo che lunedì mattina era stato trovato nel suo appartamento, ferito da un colpo di fucile.(...)l’uomo stava pulendo l’arma e non si sentiva bene. Forse, anche per questo, un attimo di disattenzione ha fatto sì che uno sparo partisse.(...)".
Fonte: http://www.parmaok.it/parmaok/cronaca/parma_mario_cervi_morto_cacciatore_colpo_fucile_80509083.html

 

- 07.09.2008 - 1 MORTO CACCIATORE- AMB. VENATORIO - VIBO VALENZIA. VAZZANO/PIZZONI. (...)Un anziano, il 73enne Giuseppe Pasqualino La Bella, ha perso la vita a causa di una fucilata chel'ha centrato alla nuca (...)". Fonte: http://www.lameziaweb.biz/new.asp?id=8247
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#08.09.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE (Agricoltore)-AMB.VENATORIO/AGRICOLO - PALERMO
CACCAMO. Incidente di caccia a Caccamo (Palermo). Ad avere la peggio un bracciante agricolo, ferito da alcuni cacciatori che sono scappati. Dopo aver sentito gli spari, l'agricoltore ha gridato verso i cacciatori, raccomandando loro di stare attenti e di non sparare nella sua direzione. Poi, però, una scarica di pallini ha colpito l'uomo al volto ed al corpo, provocandogli varie ferite. I cacciatori, accortisi di quanto stava succedendo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sono subito fuggiti su un'auto. Fonte: http://www.hercole.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2552&Itemid=111
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- 15.09.08 ELISOCCORSO per Cacciatore tentato suicidio. NON CONTEGGIATO TRA I FERITI. Anziano si spara in faccia ma sopravvive.
Fonte:http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?13727
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#- 18.09.08 - 2 MORTI e 1 FERITO GENTE COMUNE- AMB.CRIMINALE (DISTURBI PSICHICI) - POMEZIA(RM)
Torna a casa, si veste di tutto punto per una «battuta di caccia» e poi massacra i familiari. Al fratello di 46 anni spara mentre dorme, la sorella di 43 anni la uccide con un colpo alla schiena e uno alla testa. Poi, sempre con il fucile caricato a pallettoni e la cartucciera al collo, si affaccia in balcone e spara ancora contro i cugini confinanti.(...) Quando arrivano i carabinieri, due pattuglie del nucleo radiomobile di Pomezia, Delio Masci, 47 anni, è una furia scatenata. Contro i militari esplode un’altra decina di colpi. «Spara e ricarica a ripetizione(...)è da tutti considerato una persona normale anche se soffre di una forma lieve di depressione.(...)La strage si compie nel giro di un quarto d’ora. Delio rincasa dopo una bevuta al bar. Il fiato odora di alcol ma non è affatto ubriaco. Lucido come al mattino, infila il gilet da cacciatore, afferra un fucile Beretta calibro 12 e prende tutte le munizioni a disposizione. Armi regolarmente denunciate, precisano gli inquirenti.(...) Viene medicato anche un carabiniere, colpito di striscio al braccio destro.(...).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291676
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-18.9.2008-1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO- REGGIO EMILIA - ELISOCCORSO
CARPINETI. Un cacciatore è rimasto ferito al volto durante una battuta. E' accaduto ieri pomeriggio nei boschi di Carpineti, tra Colombaia e Savognatica(...)un 51enne di Castelnovo Sotto - è stato trasferito in ospedale a bordo di un velivolo dell'elisoccorso.
http://www.bologna2000.com/modules.php?name=News&file=article&sid=81721
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-#20.09.08 1 FERITO GENTE COMUNE-AMB.CRIMINALE- CASERTA -
SAN MARCELLINO - 41enne spara ad un operaio per futili motivi. Michele Costanzo è stato arrestato nella propria abitazione. (...)l’uomo aveva tentato di uccidere Paolo Bamundo, trentaseienne napoletano suo parente, rimasto gravemente ferito da alcuni proiettili alla schiena e alla coscia. (...)L'uomo aveva avuto screzi con la vittima.(...) Si trattava di un fucile da caccia a pompa marca Benelli semiautomatico calibro 12, arma legalmente detenuta dal padre, deceduto, di cui aveva omesso di dichiararne la detenzione.
http://www.casertaoggi.com/news/new1.asp?id=21795

 

 

----21 SETTEMBRE INIZIO STAGIONE VENATORIA 2008/09---


-21.09.08 1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO - LIVORNO

CASTAGNETO (LI) M. F., il cacciatore che per sbaglio ha ferito lo zio Mario durante una battuta al fagiano. (...)L'incidente è avvenuto nel comune di Bibbona, nella zona della stazione di Bolgheri. Fonte: Il Tirreno, 21 Settembre 2008.
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- #21.09.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE- AMB.VENATORIO/URBANO-LODILODI.
Ciclista impallinata da un cacciatore. Il presidente nazionale Fiab, 'Non è possibile autorizzare la caccia in luoghi frequentati da turisti'. Si è fatta medicare al Pronto Soccorso di Lodi Pina Spagnolello, Consigliera nazionale FIAB e presidente di Ciclodi-FIAB, colpita al braccio da un pallino sparato da un cacciatore, mentre rincasava in bicicletta al termine di una cicloescursione domenicale.(...)Un gruppo di una cinquantina di ciclisti ciclisti stava pedalando in una zona molto frequentata da lodigiani in bici e a piedi, di fianco al Parco Belgiardino, all'interno del Parco Adda Sud. Da qui comincia uno dei percorsi più belli che si inoltrano nel parco Adda Sud e portano anche alle ciclabili del Canale Muzza.
Fonte: http://www.newsway.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=12677
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- 21.09.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO- PESARO E URBINOTALACCHIO DI COLBORDOLO. Impallinato un giovane scambiato dall’amico per selvaggina, è avvenuto nelle campagne di Talacchio di Colbordolo dove un gruppo di tre giovani si sono ritrovati per partecipare a una battuta. Per errore, ha sparato all’amico di 25 anni, scambiato per selvaggina che si muoveva fra i rovi, a circa 50 metri di distanza dalla sua postazione. Dalla doppietta è partita una raffica di pallini che ha colpito al volto il compagno. Fonte:Il Messaggero,Pesaro, 22 Settembre 2008.
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- 21.09.2008 - 1 Cacciatore morto recuperato con ELISOCCORSO- NON CONTEGGIATO in quanto non per arma da caccia.- PESARO E URBINO
Fonte:Il Messaggero,Pesaro, 22 Settembre 2008.
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-22.09.2008 - 1 FERITO CACCIATORE-AMBITO VENATORIO- MATERA
MIGLIONICO-In Località "Fosso D'Alema", nel corso di una battuta di caccia, un 58 enne di Ferrandina, ma residente in provincia di Salerno è rimasto ferito, attinto da un colpo esploso dal fucile di un amico, un 40 enne della provincia di Potenza.
Fonte: http://www.millemedia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1493&Itemid=66
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-22.09.2008- 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO- ANCONA
SENIGALLIA (Ancona), 22 settembre 2008 - Un cacciatore residente a Marotta e giunto a Scapezzano per una battuta di caccia è stato colpito alle gambe da almeno 20 pallini sparati da un altro cacciatore.Quest’ultimo però non è stato trovato: secondo i primi accertamenti lo sparatore si sarebbe dileguato.
Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ancona/2008/09/22/119904-cacciatore_colpito_venti_pallini.shtml
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-# 22.09.2008- 1 FERITO GENTE COMUNE-AMB.CRIMINALE (TENTATO OMICIDIO)- FERRARA
Al Barco - Gian Paolo Botto, 65 anni, ristoratore in pensione, colpito alle gambe e all'inguine. L’aggressore nascosto nel garage. Ferito nell’agguato con un fucile da caccia, il pensionato era sceso dall’auto per aprire il cancello: le fucilate esplose da distanza ravvicinata.
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local//2041878
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- 22.09.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO- SIENA
VAL D'ELSA. Ieri si è aperta la stagione venatoria e un cacciatore è rimasto ferito durante una battuta nei boschi della Montagnola Senese, nel comune di Colle Val d'Elsa. L'uomo è inciampato e dal suo fucile è partito un colpo che lo ha colpito alla mano destra.
Fonte: http://www.valdelsa.net/det-cy32-it-EUR-21632-.htm

---- 24.09.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO- FIRENZE -ELISOCCORSO
BAGNO A RIPOLI. Si è sparato accidentalmente con il fucile durante una battuta di caccia nei boschi di case San Romolo, località nel comune di Bagno a Ripoli. Vittima dell'incidente è un cacciatore di 75 anni. Il cacciatore e' stato trasportato in ospedale con l'elicosoccorso inviato dal 118. La ferita, secondo quanto appreso, consiste in una rosa di pallini in entrata sul fianco destro.
Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/2008/09/24/120687-ferisce_durante_battuta_caccia.shtml
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- 25.09.2008- 1 MORTO CACCIATORE- AMB.VENATORIO- CHIETI
SAN SALVATORE. (AGI) - Chieti - Stava ridiscendendo un pendio aiutandosi col suo fucile da caccia quando è scivolato improvvisamente ed un colpo partito accidentalmente dall’arma lo ha ucciso sul colpo. E’ morto così stamani Giuseppe Berardocco, 74 anni, residente a Chieti. L’incidente e’ avvenuto in localita’ “San Salvatore”. (AGI)
Fonte: http://www.animali-oggi.it/archives/000874.html

 


#- 27.09.2008- 1 MORTO GENTE COMUNE -AMB.CRIMINALE/URBANO (OMICIDIO)-COSENZA
ACRI. Omicidio a colpi di fucile nella notte Natale Sposato, di 35 anni. Si trovava davanti alla porta di casa intorno a mezzanotte quando uno sconosciuto ha sparato due colpi di fucile da caccia raggiungendolo alla schiena e alla gamba sinistra.Secondo quanto appreso in ambienti investigativi, il movente potrebbe risiedere in dissidi privati. Si escludono collegamenti con la criminalita' organizzata. La vittima era disoccupato e senza precedenti penali.
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Calabria.php?id=1.0.2517725371
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- 27.09.08 1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO -CALTANISSETTA
Palermo, 27 set. - (Adnkronos) - Incidente di caccia nelle campagne di Gela, in provincia di Caltanissetta, nel primo giorno di apertura della stagione venatoria dopo lo stop deciso dal Tar. Un uomo di 37 anni e' stato raggiunto al pube e alle gambe da alcuni pallini esplosi per sbaglio da un amico durante una battuta in contrada Feudo Nobile.
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2518417450
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- 29.09.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO- BERGAMO
SERINA, Bergamo -- Un incidente di caccia si è verificato lunedì scorso sulle montagne sopra a Serina, sulle Orobie della Val Brembana. Un 71enne si ferito da solo a un piede mentre caricava la sua doppietta: dall'arma infatti è partito un colpo che l'ha centrato nell'arto inferiore
Fonte: http://www.montagna.tv/?q=node/8688
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- 29.09.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO- REGGIO C.
REGGIO. Uomo ferito durante battuta di caccia. Nella mattinata di ieri, in località Mortara, L. F. A., classe 1984, mentre effettuava una battuta di caccia veniva attinto al volto da pallini vaganti, esplosi da un ignoto cacciatore, riportando ferite giudicate guaribile in gg. 10 s.c.
Fonte: http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=40%3Areggio&id=23469%3Areggiouomo-
ferito-durante-battuta-di-caccia&Itemid=86
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30.09.08 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB. VENATORIO- MODENA
FORMIGINE. L'incidente di caccia è avvenuto nelle campagne di Magreta
Parte un colpo, 27enne ferito di Fiorano colpito in pieno viso dalla scarica di pallini partita dal fucile del compagno di caccia:un 56enne di Formigine. http://www.linformazione.it.
I due compagni di caccia stavano camminando in fila indiana quando al 56enne,che stava davanti,è caduto per terra il fucile che teneva sulle spalle. I pallini hanno così raggiunto il giovane al volto e al petto. Il volto coperto di sangue del compagno ha fatto subito temere il peggio al cacciatore più anziano. Il 56enne ha immediatamente chiamato i soccorsi del 118. Fonte: http://www.forumetici.it/viewtopic.php?p=145370&sid=e437184724f9bcc3c797f7186918dfc1

 

 

-------------------------OTTOBRE 2008---------------------------


#- 03.10.2008 1 MORTO e 1 FERITO GENTE COMUNE- AMB.CRIMINALE(furto)- LATINA
Spari a Fossignano: Ladro ucciso la notte del 19 agosto. Ferita una donna.. APRILIA: il tabaccaio Davide Mariani è ancora indagato per omicidio volontario. Quattro banditi, probabilmente tutti romeni, avevano tentato un furto all'interno dell'attività commerciale situata al piano terra dello stabile di proprietà della famiglia Cremonini. Mentre i malviventi cercavano di portare via la refurtiva e di fuggire, i residenti della palazzina si sono affacciati. «Non scendete altrimenti vi ammazziamo» avrebbero detto i banditi. È stato in quel momento che Davide Mariani ha imbracciato un fucile da caccia, regolarmente detenuto, e ha iniziato a sparare in aria, dicendo poi di averlo fatto per intimidire i ladri. Un primo sparo ha ferito di striscio la moglie Daniela, altri due invece hanno raggiunto alla schiena uno dei ladri, Daniel Margineau, di ventidue anni, morto nel giardino situato nel retro della palazzina. Gli inquirenti, subito dopo i primi rilievi eseguiti, avevano ascoltato la versione dei fatti del tabaccaio che, sin dal primo momento, ha dichiarato appunto di aver imbracciato il suo fucile da caccia calibro 12 solo dal balcone, dopo essere stato minacciato ripetutamente dai malviventi.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2008/10/03/933915-ladro_ucciso_depositata_perizia.shtml
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-04.10.2008 1 FERITO CACCIATORE AMB.VENATORIO - CAMPOBASSO
TUFARA.Si spara al braccio mentre è a caccia. Incidente nei campi a Tufara per cacciatore molisano. Un cacciatore di 40 anni mentre strava camminando su un terreno si è sparato al braccio con il suo fucile da dove è partito un colpo accidentalmente. La pallottola gli ha creato una vasta ferita all'arto superiore. L'uomo è stato soccorso sul posto dal 118
Molise che lo ha trasferito al Cardarelli di Campobasso dove si trova ricoverato.
Fonte:http://www.mynews.it/dblog/articolo.asp?articolo=9050
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#- 05.10.2008- 1 MORTO -GENTE COMUNE (FUNGHI) -AMB.VENATORIO - VARESE - ELISOCCORSO
GAVIRATE, domenica (5 ottobre) va in cerca di funghi e viene ucciso da un cacciatore da una distanza di un’ottantina di metri. Domenico Casale, 57 anni, è stato colpito da un fucile in Val Cannobia. Il paese è sotto choc, ma esplode la polemica.Gavirate, Il pensionato di Gavirate è stato colpito dai pallettoni di un fucile da caccia ieri mattina poco dopo le 10,30 nei boschi sopra a Falmenta, in Val Cannobia, provincia di Verbania. Gli era accanto il figlio, che nulla ha potuto per salvargli la vita. Sul posto è accorso anche il cacciatore che ha premuto il grilletto da una distanza di un’ottantina di metri, Walter Del Bello, 53 anni, residente nello stesso paese: «Sono disperato. Ho visto le foglie muoversi in basso, mi è parso di avere individuato un cinghiale, ed ho sparato» si è spiegato più tardi. È stato lui a scendere in paese per avvertire subito i carabinieri, di fronte aiquali si è assunto tutta la responsabilità dell’incidente fatale. A Gavirate, Casale abitava nello storico quartiere di Fignano con la moglie Carla e il figlio. «Una persona per bene, gentile e sempre sorridente. Un vero alpino», dicono i conoscenti. Amava spesso fare passeggiate in montagna, spesso a cercare funghi, o lungo i laghi della zona. Proprio questa sua passione per la natura gli è purtroppo stata fatale. E oggi, in un paese sotto choc, divampa la polemica: errore di un singolo, o crociata contro la caccia? Fonte:http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese%20provincia/34208/

+ varese provincia. Verbania, cacciatore uccide fungaiolo.-(...)La vittima è Domenico Casale, pensionato di 57 anni di Gavirate, un paese in provincia di Varese, che lo scorso weekend si era recato nella sua casa di montagna per andare in cerca di funghi. Domenica si trovava lì con il figlio e il cognato. Intorno alle 10.30 un colpo di fucile è inaspettatamente esploso e l'ha l'ha colpito tra la spalla e il torace: per lui non c'è stato niente da fare, l'uomo è morto prima dell'arrivo del Soccorso Alpino di Valle Cannobina. Così l'elicottero del 118 non ha potuto far altro che trasportare il corpo a valle e poi all'ospedale di Verbania. Il proiettile che ha ucciso Casale è partito dall'arma di Walter Del Bello, 53 anni di Falmenta. Il cacciatore era impegnato in una solitaria battuta di caccia: sentendo un rumore provenire dalla frasche, aveva pensato si trattasse di un cinghiale, così ha sparato. Un errore, una leggerezza che si è rivelata fatale, per la quale ora dovrà rispondere alle autorità. Sulla dinamica dell'incidente infatti stanno indagando il sostituto procuratore di Verbania, Nicola Mezzina, e i carabinieri di  Cannobio che hanno interrogato a lungo il cacciatore.
Fonte:http://www.montagna.tv/?q=node/8719
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- 05.10.08 1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO - SPOLETO

BORGIANO. Parte un colpo durante battuta di caccia al cinghiale: Spoletino ferito, precipita in un dirupo: salvato dai vigili  del fuoco. 
Un colpo partito accidentalmente dal fucile di un compagno di caccia. E’ questa l’ipotesi più probabile. La vittima un  57enne spoletino, G.E. mostrava una grossa ferita all’altezza del femore. Difficile quindi che il colpo sia partito dal suo  fucile. Il malcapitato, subito dopo lo sparo, è così precipitato in un dirupo dal quale lo hanno tirato fuori poco dopo i vigili  del fuoco di Spoleto. La zona (è successo nei boschi di Borgiano) è abbastanza impervia e di difficile accesso ai mezzi. I  pompieri lo hanno raggiunto e sistemato su una barella ‘spinale’. Intorno al suo corpo hanno fissato una specie di ragno per  immobilizzarlo. Poi hanno raggiunto l’ambulanza del 118 che li aspettava a bordo strada.
Fonte: http://www.tuttoggi.info/articolo-9475.php
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#- 05.10.2008-1FERITO -GENTE COMUNE- AMB.VENATORIO/URBANO- BRESCIA
LONATO. Ferito all'occhio da pallino da caccia vagante . Dopo i numerosi casi dei giorni d'apertura della caccia, gli episodi che segnalano la condotta imprudente di seguaci di Diana  che sparano troppo vicino ai centri abitati. Questa volta a pagarne le conseguenze è stato un ragazzo di 22 anni originario di  Castiglione delle Stiviere. Domenica mattina il giovane stava aspettando il proprio turno di partenza ad una gara di go-kart  alla quale partecipava come concorrente al Kartdromo di Lonato. All'improvviso è stato colpito da un pallino da caccia  vagante, sparato da qualche sconosciuto cacciatore che stava tirando nelle vicinanze, dove si trova una riserva di caccia. Al  ragazzo è andata bene: il colpo lo ha ferito a meno di un centimetro dal bulbo oculare sinistro e un minimo spostamento gli  avrebbe fatto rischiare la vista.
Fonte:Qui Brescia.it, 06 Ottobre 2008
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- 07.10.2008 - 1 MORTO CACCIATORE -  AMB.VENATORIO -GROSSETO -  ELISOCCORSO.
Grosseto. 6 ottobre. Fucilata in faccia, gravissimo agricoltore, poi deceduto. L’uomo è stato trovato nell’orto dalla cognata e dalla nipote ancora in vita con il fucile accanto e la faccia sfigurata. Il corpo di Tersilio Baricci, ottantadue anni agricoltore e  proprietario del podere Matteraia, lungo la strada della Trappola, sono state intorno alle 14,15 di ieri e la nipote  dell’anziano. Dalle indagini effettuate dai militari sembra che dal fucile calibro dodici siano partiti due colpi. Uno ha colpito  alla faccia l’uomo mentre il secondo sarebbe andato a vuoto. L’anziano è stato soccorso dall’ambulanza del 118, mentre dal  Misericordia di Grosseto si è alzato anche l’elisoccorso Pegaso. Le condizioni del ferito sono apparse subito gravissime: il  proiettile ha compromesso le vie respiratorie ed è stato sottoposto a un intervento maxillofacciale. Muore dopo 50 giorni di agonia, sfigurato da una fucilata. L'ex cacciatore, deteneva regolarmente due fucili da caccia. 
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Fucilata-in-faccia-gravissimo-agricoltore/2043701/6
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- 08.10.08 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - ROVIGO 
ARIANO. Piccolo giallo su un incidente venatorio accaduto al confine dell'azienda faunistica terriera esistente ad Ariano. Un cacciatore che si trovava a passare vicino al perimetro dell'area di caccia privata è stato raggiunto da una fucilata probabilmente sparata dall'interno dell'azienda. L'uomo sarebbe stato raggiunto da un solo pallino all'addome che non gli ha provocato ferite visibili. Insomma, uno scampato pericolo. A questo punto però il mistero si infittisce. Il malcapitato non si allontana. Rimane in zona oltre un'ora e solo dopo questo lungo lasso di tempo avverte la più vicina stazione dei carabinieri. (...).Il cacciatore ha anche indicato con sufficiente certezza che la fucilata che lo ha colpito era quasi sicuramente partita dall'interno dell'azienda. Ma al momento di verbalizzare l'accaduto, il cacciatore non ha voluto sentire ragione. Ha preferito non sporgere denuncia.(...) Fonte:Il Gazzettino, Rovigo, 09 Ottobre 2008
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- 09.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO  - AVELLINO

SAVIGNANO IRPINO. Caccia al CINGHIALE: COLPITO DA 300 METRI!!!Campania/ Incidente di caccia a Savignano Irpino, ferito 56enne.(Apcom) - Incidente di caccia a Savignano Irpino dove, durante una battuta di caccia al cinghiale, è rimasto ferito uncinquantaseienne metalmeccanico di Ariano Irpino, C.P., che dopo i primi soccorsi prestati dai suoi compagni di battuta e  dai carabinieri delle Stazioni di Savignano e Greci, è stato trasportato presso l'ospedale di Ariano Irpino per essere
sottoposto a intervento chirurgico.
Fonte: http://www.newstin.it/rel/it/it-010-000808402
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SAVIGNANO IRPINO (AV) - INCIDENTE DI CACCIA: INDAGANO I CARABINIERI.
Giovedì 9 Ottobre 2008 -  Questo pomeriggio in località Vecchio Mulino di Savignano irpino, durante una battuta di caccia al cinghiale, si è verificato un incidente che ha visto il ferimento di un cinquantaseienne metalmeccanico di Ariano Irpino, C.P. che dopo i primi  soccorsi prestati dai suoi compagni di battuta e dai Carabinieri delle Stazioni di Savignano e Greci immediatamente giunti sul posto, è stato trasportato presso l’ospedale di Ariano Irpino per essere sottoposto a intervento chirurgico.
Le indagini della Compagnia di Ariano Irpino hanno consentito di far luce sulla vicenda, grazie a una meticolosa ricostruzione degli attimi che hanno preceduto il ferimento. La ricostruzione è stata possibile grazie soprattutto alla collaborazione dei cacciatori impegnati nella battuta che hanno fornito preziose testimonianze ai Carabinieri di Savignano. Il resto lo hanno fatto i rilievi tecnici svolti sul posto da personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Ariano Irpino.
Nel giro di poco tempo i Carabinieri sono risaliti a chi ha sparato, B.A. quarantenne di Ariano Irpino che ha ammesso subito  le proprie responsabilità. I Carabinieri, in particolare, hanno accertato che chi ha sparato ha colpito il ferito da circa 300 metri e non avrebbe visto la  sagoma dell’uomo poichè coperto da una macchia di ricca vegetazione lì presente.  C.P. era seduto su della paglia lì presente ed è stato colpito dal proiettile sparato da B.A. che aveva visto passare tra sé e  l’uomo coperto dalla vegetazione un cinghiale che scappava.  Appena accortisi dell’incidente i cacciatori hanno allertato l’ospedale e i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino. Le indagini dei Carabinieri sono state coordinate dal Procuratore Capo Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto Procuratore Dott. Arturo De Stefano, immediatamente informati di quanto successo.
Fonte: http://www.retesei.com/2008/19327.html
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#-11 Ottobre 2008- 1 FERITO - GENTE COMUNE (OPERAIO COMUNALE) AMB.VENAT/URBANO -SAVONA-
ELISOCCORSO
CARCARE. Questa mattina nei boschi valbormidesi di località Montefreddo, durante una battuta di caccia, si è verificato un incidente che ha comportato il ferimento di un uomo, A.G., di 56 anni, operaio comunale. Quest’ultimo è stato immediatamente soccorso sul posto, al confine tra Carcare e Pallare, quindi trasferito con l’ausilio dell’elisoccorso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Il ferito è stato “impallinato” ad una gamba dal colpo di carabina di un cacciatore che avrebbe sparato inavvertitamente, non avendo riconosciuto alcuna sagoma umana tra la vegetazione. L’autore dello sparo, insieme ad un secondo compagno di caccia che era sul posto, ha allertato subito i soccorsi. Per il responsabile, E.N., sessantenne di Mallare, potrebbe scattare una denuncia per lesioni qualora il referto medico per il cinquantaseienne fosse superiore ai venti giorni di prognosi. Sull’episodio hanno svolto le dovute indagini i carabinieri delle
stazioni di Carcare e Altare, che hanno confermato la causa accidentale dell’accaduto.
Fonte: http://www.ivg.it/2008/10/11/carcare-incidente-di-caccia-un-ferito-al-santa-corona/
(Articolo n° 37074 del 11 Ottobre 2008)

- 11 ottobre 2008| redazioneilsecoloxix.it - Operaio scambiato per una preda, ferito. Savona. Incredibile incidente sulle alture di Mallare. Il ferito, 52 anni, è un operaio comunale che stava lavorando ad una presa dell’acquedotto. Era coperto da un cespuglio, il cacciatore ha “sentito muovere” e ha sparato. È ricoverato al Santa Corona di Pietra Ligure ferito ad una coscia Incredibile infortunio sul lavoro, in mattinata, sulle alture di Mallare, in Valbormida. Un operaio comunale di 52 anni, Adriano Germano, di Mallare, è stato ferito da una fucilata a una coscia mentre lavorava alla risistemazione di una presa dell’acquedotto. A ferirlo, un maldestro cacciatore che si trovava nel bosco con altri amici.Secondo la prima ricostruzione dei fatti, la dinamica è stata tragicomica e solo per casualità non ha avuto conseguenze ben più gravi: Germano era coperto da degli arbusti e stava lavorando alle prese dell’acqua; il cacciatore ha sentito i rumori e ha pensato a una preda, esplodendo una fucilata verso i cespugli. In realtà, dietro agli arbusti c’era l’operaio, rimasto ferito a una coscia. Germano è stato soccorso dal 118 e dall’elisoccorso dei vigili del fuoco di Genova e portato al Santa Corona di Pietra Ligure dove è stato ricoverato. Le sue condizioni non sono gravi. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Cairo Montenotte e di Altare nella cui caserma è stato trasferito il cacciatore, sottoshock. L’uomo rischia una denuncia per lesioni. La dinamica del fatto è stata ricostruita nelle ultime ore, in un primo tempo si era pensato a un incidente di caccia.
Oggi non era prevista la battuta al cinghiale, ma solo la caccia cosiddetta “stanziale”. L’imprudenza del cacciatore è stata piuttosto grave,ma fortunatamente la vicenda sembra essersi risolta senza gravi conseguenze per il ferito.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2008/10/11/1101809726741-sparo-bosco-ferito.shtml
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- 11.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO -FIRENZE 

PELAGO. Parte colpo da fucile cacciatore, amico ferito al piede. Un uomo di 65 anni ha appoggiato il fucile al tronco di un albero senza effettuare le operazioni di scaricamento. L'arma è caduta determinando l'esplosione accidentale di un colpo, che ha raggiunto alla caviglia del piede sinistro un suo compagno di caccia, un 62enne fiorentino (...)Il malcapitato è stato soccorso dai Carabinieri di Pelago e dapersonale medico del 118, che lo ha trasportato all'Ospedale di Ponte a Niccheri per le cure del caso. Il cacciatore responsabile dell'incidente è stato denunciato per lesioni personali colpose e omessa custodia di armi.
Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/2008/10/11/124652-
parte_colpo_fucile_cacciatore_amico_ferito_piede.shtml
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- 12.10.2008 - 2 FERITI CACCIATORI- AMB.VENATORIO - TREVISO 

VITTORIO VENETO. Cacciatore mira a un fagiano ma spara a due amici.
Mira un fagiano ma spara a due amici, durante una battuta di caccia nei pressi di Madonna della Tosse, località S. Andrea. Un uomo di 75 anni, A. M. di Vittorio Veneto, cacciatore esperto e non alle prime armi, ha visto muoversi i cespugli e ha premuto il grilletto. Invece di sparare a un fagiano, però, ha colpito due compagni di battuta. Fortunatamente i due cacciatori colpiti, D.A.A., 74 anni, e D.A., 77 anni, entrambi vittoriesi e impegnati nella caccia per conto loro, non hanno riportato gravi ferite.  Il primo è stato colpito dai pallini in testa e alle gambe; il secondo all'addome. Sono stati trasportati all'ospedale e medicati.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/cacciatore-mira-un-fagiano-ma-spara-due-amici9767
Data di pubblicazione: 13-10-2008
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- #*12.10.08 - 2 FERITI GENTE COMUNE (FUNGHI) - AMB.VENATORIO - TREVISO 
Domenica 12 ottobre verso le 7.00, in via Madonna della Tosse a Cappella Maggiore (TV) durante una battuta di caccia è  accaduto l'ennesimo incidente con feriti nella provincia di Treviso. A farne le spese due cercatori di funghi: A.D.A, 57 anni  residente in via Madonna della Tosse, e A.A. di 74 residente in via Rindola Bassa, sempre a Cappella Maggiore.  A sparare con un sovrapposto Franchi calibro 12 è stato M.A., 75 anni, di Cappella Maggiore, dove risiede in via Anzano,  con il seguente bilancio:  A.D.A. è stato ferito al cuoio capelluto e agli arti inferiori, A.A., ha riportato ferite al volto, al  torace, alle mani e all'addome. I due, sono stati subito trasportati al pronto soccorso di Vittorio Veneto.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/cacciatore-colpito-al-volto-rischia-di-perdere-un-occhio-10245
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# *12.10.08 1 FERITO GENTE COMUNE(DONNA)- AMB VENATORIO/URBANO - BERGAMO
Valseriana, cacciatore ferisce una donna
ALBINO, Bergamo -- Una donna di 28 anni di Alzano Lombardo è rimasta ferita a una spalla dal proiettile di un cacciatore la scorsa domenica. L'incidente è successo in Val Seriana, nella zona di Albino. Fortunatamente il proiettile l'ha solo sfiorata a una spalla, senza provocarle quindi gravi ferite. I carabinieri ora indagano sull'accaduto. L'episodio di domenica scorsa è accaduto poco prima delle 10 in località Ca' de Fo', in Val Seriana, sulle montagne intorno ad Albino. Una coppia di 28enni stava passeggiando sulla strada, quando improvvisamente si è trovata a tiro di alcuni spari. Un proiettile ha raggiunto la donna, colpendola di striscio a una spalla. A sparare è stato un cacciatore di 67, che probabilmente non si è accorto della presenza dei due giovani. Subito sono stati allertati i soccorsi: insieme all'ambulanza del 118 sono arrivati sul posto anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.
La ferita è stata trasportata al vicino ospedale di Alzano Lombardo dove è stata medicata al pronto soccorso e poi dimessa, con una prognosi di 5 giorni. Il compagno della donna invece è rimasto illeso.
Fonte:(Montagna.tv, 13 Ottobre 2008)
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- 12 Ottobre 2008- 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO- SAVONA -MOGLIO: Incidente di caccia al cinghiale a Moglio, un cacciatore ferito. Domenica scorsa (12 ottobre) è accaduto un incidente sulle colline alassine. Durante una battuta di caccia un esperto
cacciatore di Moglio ha sparato verso un cinghiale, purtroppo il proiettile è rimbalzato su una pietra ed alcuni frammenti (del proiettile) sono andati a colpire il torace di un giovane suo compagno di caccia. Il ferito è stato operato ieri al Santa Corona, per fortuna i frammenti non hanno leso organi vitali ed è stato giudicato guaribile in pochi giorni.
Un grande spavento per tutta la squadra di caccia di Moglio, testimoni della vicenda, un incidente che per fortuna non ha avuto terribili conseguenze.
Fonte: http://alassio.blogolandia.it/2008/10/15/incidente-di-caccia-a-moglio/

- (...)Il ferito si chiama Roberto Orlando, ha 37 anni, e risiede ad Albenga in regione Antognano 46. Ad esplodere il colpo di fucile che ha in parte raggiunto al torace Roberto Orlando è stato A. M., 78 anni, storico cacciatore abitante ad Alassio, che è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria per lesioni colpose.(...)A. M. ha esploso senza alcuna esitazione un colpo con il proprio fucile calibro 20. (...)L’episodio, che come detto avrebbe anche potuto trasformarsi in tragedia, è accaduto poco dopo le quindici e trenta di ieri in località Madonna della Guardia, la sommità della collina che si trova proprio alle spalle dell’abitato della città rivierasca.
Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2008/10/13/1101812985267-caccia-colpisce-l-amico.shtml

-Cacciatore ferito: nessun provvedimento contro il collega (...) cacciatore alassino A.M., 78 anni, ha subito ammesso la responsabilità dell'accaduto, raccontando di aver aperto il fuoco per colpire un cinghiale. Secondo i testimoni, il proiettile si sarebbe frantumato contro un ostacolo prima di raggiungere Orlando.
Fonte: http://www.ponentenotizie.it/articolo_cronaca.asp?id_art=13672
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- 12.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE-  AMB.VENATORIO - PESARO 
Parte un colpo dal fucile Ferito da centinaia di pallini.
CANDELARA/NOVILARA. Incidente di caccia ieri mattina nelle colline tra Candelara e Novilara. Un impiegato di una ditta di serigrafia, Davide Ruspini di 45 anni, mentre era intento a cacciare fagiani, ha improvvisamente messo in fallo un piede, inciampando e finendo per cadere. Nell’urto, dal suo fucile è esploso un colpo che lo ha investito in pieno. Centinaia di pallini lo hanno colpito al volto, al torace, alle mani e alla gola, fortunatamente ferendolo senza conseguenze troppo gravi. I medici del San Salvatore hanno dapprima temuto per la sorte di un occhio che invece non è stato danneggiato in maniera significativa.
Fonte: Corriere Adriatico, 13 Ottobre 2008.

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- 14.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMBITO VENATORIO-  SAVONA -
(Operaio comunale va a caccia di cinghiali in orario di lavoro).
MALLARE (SV). Va caccia mentre lavora, il Comune temporeggia
Savona. Stava lavorando per il Comune di Mallare, e il fucile poteva servirgli per abbattere il favo di api che infestava l’acquedotto che doveva bonificare. Esplodere un colpo per farlo cadere, come era già successo una volta in passato. Inverosimile? Comunque un’ipotesi l’utilizzo del fucile come strumento di lavoro,abbandonato nella radura dopo l’incidente di caccia (“di frodo”) e contestuale richiesta a un amico di andarlo a recuperare. Visto che il proprietario Adriano Germano, ferito, era impossibilitato a portarlo con sé dopo essere stato caricato sull’ambulanza. Una certezza invece il fatto che stesse lavorando.

È la versione scelta dall’amministrazione comunale dopo l’incidente di caccia in cui è rimasto vittima sabato scorso il dipendente, operaio specializzato, Adriano Germano, denunciato dai carabinieri per aver timbrato il cartellino in Municipio, e poi essere andato nei boschi per gli affari suoi. A caccia appunto, con gli amici. “Una leggerezza” che potrebbe costargli solo una censura dal punto di vista amministrativo. È l’orientamento che sindaco e dirigenti del Comune di Mallare, hanno intenzione di adottare nei confronti di Germano, 56 anni, ferito sabato mattina durante una battuta di caccia, in attesa che la denuncia alla Procura da parte dei carabinieri faccia il suo corso. Una doppia beffa per il dipendente-cacciatore, ormai prossimo alla pensione. Ricoverato in ospedale per le ferite riportate dopo essere stato “impallinato” da un cacciatore che lo ha scambiato per un fagiano, e denunciato per truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione. Sulla vicenda è intervenuto Renato Bertone, sindaco del piccolo centro montano, poco più di un migliaio di abitanti. Dove tutti si conoscono. La sua, al termine di un lungo faccia a faccia con il segretario comunale, è più di una difesa d’ufficio. Conosce Germano da quando è entrato in Comune agli inizi degli anni Novanta. «Sempre preciso e puntuale, mai da ridire su di lui, ha sempre svolto il suo lavoro con abnegazione, mai una reprimenda», premette il primo cittadino. «Forse i carabinieri hanno esagerato, ritengo, ma è una considerazione personale, come sindaco non posso esprimermi». Cosa è successo sabato mattina? Che versione dei fatti è stata effettuata dal Comune? Bertone non ha voluto contattare direttamente Adriano Germano per non intralciare le indagini (“ho consigliato alla famiglia di rivolgersi a un avvocato”), ma dopo un lungo incontro con la segretaria comunale, Maria Grazia Randisi, ieri pomeriggio ha fornito la sua ricostruzione. Dopo essere stato sul posto, in località Montefreddo. «Il lavoro che doveva fare sabato mattina è stato eseguito. Era previsto e programmato proprio nella giornata di sabato. E così è stato fatto», ha detto il sindaco. In cosa consisteva? «Liberare dai calabroni una stazione di pompaggio dell’acquedotto comunale. Altrimenti inavvicinabile». Un lavoro da fare. «La giornata di sabato era adatta. Nel fine settimana nessuno si sarebbe avvicinato all’impianto in questione». L’intervento in cosa consisteva? «Germano si era dotato di una bomboletta spray, come quelle in dotazione ai vigili del fuoco, per andare a tappare il favo con dentro le arnie e le celle delle vespe. Operazione da ripetere più volte» chiarisce Bertone. E proprio questo il punto cruciale della linea difensiva . «Lo spray doveva essere utilizzato ogni due ore - prosegue il primo cittadino - per non stare con le mani in mano a fissare il cielo, in mezzo al bosco, Germano ha pensato bene di portarsi dietro il fucile. È un cacciatore, ma poteva anche andare a funghi. Non mi risulta siano stati trovati volatili, uccelli o altri animali abbattuti da lui. È stata una stupidaggine, mi rendo conto che una volta nella vita può capitare a chiunque». Comunque non si poteva sparare ai cinghiali di sabato. Per cui sia al suo feritore che all’operaio comunale è stato revocato il permesso, oltre al sequestro dei fucili. Perché inoltre chiedere a Bruno M. 76 anni, denunciato per favoreggiamento, di recuperare il fucile? «Non per nasconderlo. Non certo per occultarlo, ma solo per recuperarlo dopo l’incidente, visto che non poteva farlo lui direttamente, costretto su una barella. Una cortesia, a quanto mi risulta» prova a sostenere il sindaco in versione avvocato. In attesa che quello vero (la famiglia si è rivolta allo studio legale di Fausto Mazzitelli) delinei la linea. In attesa che l’inchiesta interna faccia il suo corso, il sindaco Bertone anticipa la sua decisione: «Siamo stati costretti, a rispolverare il regolamento comunale, ma non credo che Germano verrà sospeso. Forse basterà una censura. Intanto per un po’ non si pone la questione, visto che è ricoverato in ospedale». Licenziamento? «Ormai è ad un passo dalla pensione». L’operaio è stato ferito a una gamba da quattro pallettoni calibro 12. Per cui è stato denunciato per lesioni colpose anche Ernesto N., 60 anni che ha sparato.
Fonte:  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2008/10/14/1101815553885-a-caccia-mentre-lavora-comune-temporeggia.shtml
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#- 15.10.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB. VENATORIO - GORIZIA PREVAL - Cacciatore di Capriva impallina una donna. È stato individuato dalla polizia il cacciatore che ha impallinato una donna nella zona dei laghetti del Preval. È un caprivese di 53 anni: sarà denunciato per lesioni colpose nei confronti di una 41enne di Mossa (S.S. le sue iniziali). Sono al vaglio della Questura invece i provvedimenti amministrativi (il ritiro della licenza di caccia) a carico dell’uomo. S’è sfiorata la tragedia l’altro pomeriggio, tra le 15 e le 15.30. La donna era uscita per una passeggiata assieme al suo cane, il caprivese per una battuta di caccia. Il destino beffardo li attendeva sulle sponde opposte
del laghetto. Il cacciatore si è appostato, ha atteso che uno stormo di anatre selvatiche si levasse in volo. Quando gli uccelli si sono alzati di due metri, ha sparato due colpi in rapida successione. Dall’altra parte del laghetto, a una cinquantina di metri, si trovava la donna. Che è stata colpita alla schiena e alla spalla da una rosa di pallini. E uno l’ha centrata anche in testa, nella zona parietale posteriore destra (ieri mattina è stata sottoposta a un intervento all’ospedale per estrarre quest’ultimo). La donna ha capito subito cosa le era successo. E si è messa a urlare, segnalando così la sua presenza ad altri eventuali cacciatori. Quelle urla invece sono state scambiate per imprecazioni dal caprivese - così ha dichiarato alla polizia - e si è allontanato senza farsi venire il minimo dubbio che invece fossero grida di dolore di un malcapitato finito nel mirino della sua doppietta. La donna si è fatta accompagnare all’ospedale da un conoscente: al pronto soccorso le prime cure a schiena e spalle lesionate (ieri l’estrazione del pallino conficcato nella testa). La prognosi di guarigione è di sette giorni. Le indagini avviate da personale della Mobile e delle Volanti sono partite contattando il presidente della riserva di caccia di Spessa. Che ha fornito i nomi dei soci. Ad uno ad uno sono stati interrogati fornendo prove della loro estraneità. Il cacciatore di Capriva, dopo aver tentennato, alla fine ha fornito la sua versione di quell’incidente.
Fonte; Il Piccolo, Gorizia del 15.10.2008
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- 16/10/2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMBITO VENATORIO -NOVARA - ELISOCCORSO. - CRAVEGGIA . Nuovo incidente di caccia, ferito un milanese.Durante una battuta di caccia ieri pomeriggio nei boschi di Craveggia, a 1900 metri di quota, un 40enne cacciatore di Toceno è scivolato e accidentalmente ha esploso un colpo con il suo fucile calibro 12. I pallini hanno raggiunto la gamba  destra del compagno di battuta. Nulla di grave fortunatamente. Il ferito è un 66enne residente a Corbetta in provincia di  Milano, che è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Domodossola dove è stato giudicato guaribile in trenta  giorni. Sul posto, oltre al 118, anche i carabinieri di Santa Maria Maggiore per accertare la dinamica dell’incidente. 
Fonte: http://www.radionews.it/home/default.asp?id_pannello=2&id_news=26110
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#- 17.10.09 1 MORTO - GENTE COMUNE -.AMB.DOMESTICO - CAMPOBASSO - 
MINORE PRESENTE COINVOLTO OMICIDIO.
Tragedia a Campobasso, ex dipendente di banca imbraccia il fucile in piena notte.Uccide la moglie davanti ai figli. CAMPOBASSO Due colpi di fucile in piena notte (erano all'incirca le 23.50) hanno «rotto» il silenzio di via Veneto, centralissima strada del capoluogo di regione. Antonio Scalabrino, 60enne ed ex dipendente di banca, ha appena ucciso la  moglie Maria Luisa De Benedictis sotto gli occhi dei figli, un giovane di 20 anni e una bambina di sette. Sarebbe stata la gelosia la molla che ha fatto scattare il raptus di follia che ha portato l'uomo a compiere il folle gesto. «Venite ho ucciso mia moglie»: questa la lapidaria frase pronunciata da Scalabrino ai carabinieri dopo l'omicidio. In pochi  istanti via Veneto si è illuminata a giorno. In mezzo a tanta confusione, una sola certezza: la morte della donna. Adesso si dovrà lavorare per cercare di capire cosa abbia spinto l'uomo a compiere quel gesto. Anche se più passano le ore e più sembra essere chiaro agli inquirenti il movente dell'uxoricidio. Con la moglie i rapporti si erano deteriorati. Sembra infatti
che proprio ieri mattina i due si sarebbero dovuti recare da un avvocato. Liti frequenti che avevano minato la serenità della coppia. Secondo indiscrezioni, che devono ancora trovare conferma, sembra inoltre che la donna avesse conosciuto in chat un abruzzese. Insomma, ultimamente l'aria in casa Scalabrino era tutt'altro che serena. I due avevano anche adottato dei bimbi. Ma quel «collante» probabilmente non è servito a cementare il loro rapporto, ormai logorato. E così, l'altra notte, al termine dell'ennesimo litigio, l'omicidio. Maria Luisa De Benedictis era rientrata da poco a casa. Una volta all'interno delle mura domestiche è cominciata l'ennesima lite. Scalabrino, probabilmente in preda un raptus di follia, prima ha picchiato selvaggiamente la donna, pare colpendola con un martello; poi ha preso il fucile e non ci ha pensato due volte, sparando a bruciapelo. Inutili i soccorsi del 118. Una volta nell'appartamento di via Veneto infatti i volontari non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. Sul posto anche i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Scalabrino dopo esser stato portato nella caserma di via Mazzini (dove ha raccontato con calma e lucidità i dettagli del suo folle gesto), è stato accompagnato presso la casa circondariale di Campobasso, dove si trova tutt'ora a disposizione del Pm Venditti. Sul suo capo l'accusa di omicidio volontario aggravato. Questa mattina, alla presenza del suo avvocato, dovrebbe svolgersi il primo interrogatorio di garanzia.
17/10/2008
Fonte:http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/10/17/940165-uccide_moglie_davanti_figli.shtml
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#-17.10.2008- 1 FERITO GENTE COMUNE  - AMB. CRIMINALE/URBANO -MATERA 
POMARICO (MT). Pensionato cacciatore spara a netturbino.
Nel Materano, il ferito e' in gravi condizioni (ANSA) - MATERA, 17 OTT - Un netturbino di Pomarico (Matera) e' stato ferito a un fianco da un colpo di fucile da caccia sparato da un pensionato poi fermato dai Cc. Il netturbino si chiama Francesco Di Fesca, 48 anni. Il pensionato e' Antonio Adduce di 50. Entrambi sono residenti a Pomarico, comune a una 30 km da Matera. L'episodio e' avvenuto davanti a un bar nella strada principale del paese, nei pressi della caserma dei Carabinieri. Alla base del ferimento vi sarebbero motivi personali. Il ferito, Francesco Di Fesca, anch’egli residente a Pomarico, è in prognosi riservata per ferita d’arma da fuoco in zona addominale e, in questo momento, è in sala operatoria presso l’ospedale di Matera. Nel fucile dell’uomo, i carabinieri hanno trovato un’altra cartuccia, inesplosa.
Fonte: http://wwwrm1.ansa.it/libero/news/2008-10-17_117261822.html

- Scritto da Comando Provinciale Carabinieri di Matera   - venerdì 17 ottobre 2008.Pomarico, un uomo ha esploso un colpo d'arma da fuoco, sembra con un fucile da caccia, all'indirizzo di un dipendente della nettezza urbana, colpendolo al fianco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione che, subito, sono riuscitia bloccare il  feritore. Il ferito è stato trasportato in eliambulanza a Matera. L'episodio di sangue è accaduto in Via Aldo Moro, a poca distanza dalla Caserma dei Carabinieri. Tempestivo l'intervento dei militari e dello stesso Comandante di Stazione che, percepito quanto stava accadendo, si è precipitato sul posto, riuscendo a bloccare il feritore. Sul posto si sonoportati anche i militari della Compagnia di Matera e del Reparto Operativo del Comando Provinciale. Da accertare il  movente e i motivi del gesto. Il feritore si trova nella caserma dell'Arma di Pomarico.
ULTIM'ORA (ore 10:28)
Il ferito, dalle notizie apprese, è in prognosi riservata per ferita d'arma da fuoco in zona addominale e, in questo momento, è in sala operatoria presso l'ospedale di Matera. L'intervento dei carabinieri, nell'immediatezza del fatto, probabilmente ha evitato anche che il feritore potesse esplodere un altro colpo. Infatti, il fucile è stato trovato con all'interno un'altra cartuccia inesplosa.
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# - 19.10.08 - 1 MORTO  e 2 FERITI  GENTE COMUNE - AMB. CRIMINALE/URBANO  -NOVARA
NOVARA. Un giovane ucciso e due i feriti. Dramma nel novarese la notte di sabato 19 ottobre. Tre giovani sinti mentre guidavano il loro camioncino sono stati raggiunti da colpi di fucile, esplosi da un ignoto. Vittorio Dibois di 19 anni è morto per le ferite riportate.
La dinamica dell'accaduto è ancora piuttosto confusa. E' stato presumibilmente un solo colpo di fucile da caccia caricato a pallini e sparatogli in faccia ad uccidere il ragazzo, mentre era in compagnia del fratello 12enne e a un amico di 17 anni, rimasti entrambi feriti di striscio dalla rosa di pallini. Entrambi ricoverati all'ospedale di Vercelli, le loro condizioni migliorano. A sparare è stato probabilmente un uomo solo, che si è dileguato immediatamente dopo aver esploso il colpo mortale sulla provinciale 84 che collega Confienza (Pavia) a Vespolate (Novara).
"Le indagini si muovono a 360 gradi, senza trascurare alcuna pista" spiegano gli investigatori della Compagnia dei carabinieri di Vigevano, che preferiscono al momento non sbilanciarsi sul movente del delitto.
Il 19enne è deceduto il giorno dopo intorno alle 21.45 nel reparto Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Novara dove era giunto in condizioni disperate.
Fonte: http://sucardrom.blogspot.com/2008_10_01_archive.html
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-19.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB. VENATORIO - GENOVA - ELISOCCORSO
CASELLA- Parte una scarica di pallini, cacciatore si ferisce a una mano.
Il fucile era appoggiato a un albero. E quando, per errore, il suo proprietario lo ha fatto cadere, è partita una scarica di pallini. Che lo ha ferito a una mano e, lievemente, anche al collo. Vittima dell’incidente è un cacciatore di quarant’anni. L’uomo, stando alla prima ricostruzione dei soccorritori, ha scontrato il calcio dell’arma con un piede. Accompagnato dagli elicotteristi dei vigili del fuoco al pronto soccorso dell’ospedale San
Martino, ha riportato ferite non gravi. Questo almeno secondo i primi accertamenti medici. Fonte: Il Secolo XIX, Genova del 19.10.2008
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- 20.10.08 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - CAGLIARI

(Trattazione curiosa e spensierata di una passeggiata con incidente. ndr) Cacciatore cade col fucile e si colpisce a una gamba. Gli si sono conficcati in un ginocchio 52 pallini. Ha rischiato un'emorragia. TRATALIAS. Doveva essere una camminata all'interno del podere a Medau Mannu con il cane al seguito e il fucile in braccio invece per Marino Serra, 48 anni, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. L' allevatore, intorno alle 9, è stato raggiunto da una fucilata a pallini al ginocchio destro mentre cercava selvaggina.  «Non so come sia accaduto - ha raccontato Marino Serra - Qualche minuto prima parlavo con un amico poi ho deciso di andare a caccia, sempre all'interno della mia proprietà: avevo appena superato una cunetta e subito dopo ho ripreso a camminare normalmente quando all'improvviso ho perso l'equilibrio, sono caduto a terra ed ho sentito la fucilata. Ho capito subito di essermi ferito gravemente ed ho chiesto aiuto». In poco tempo un'ambulanza del 118 era a Medau Mannu con un èquipe medica per portare le prime cure all'allevatore che rischiava un' emorragia. Un'ora dopo l'incidente Marino Serra era in sala operatoria, all'ospedale Sirai di Carbonia per consentire ai medici ricostruire il ginocchio spappolato dalla rosa dei pallini. Non è stata un'operazione facile perchè i chirurghi, con pazienza certosina, hanno dovuto rimuovere ben 52 pallini delle ossa della gamba destra.  Un incidente inspiegabile quindi che può essere ricondotto alla perdita di equilibrio del cacciatore che, in quel momento, più che alla ricerca di cacciagione. «Non era una vera e propria battuta di caccia - ha aggiunto il cacciatore ferito, disteso sul letto del reparto di traumatologia - perché per me, anche ieri, era l'occasione di fare una passeggiata all'aria aperta e la caccia l'occasione per uscire dalla solita routine».  Le condizioni del ferito, a parere dei medici, non sono gravi anche se ne avrà per non meno di sessanta giorni. La fucilata lo ha raggiunto al ginocchio destro interessando anche parte del femore e l'intervento, nel reparto di traumatologia, è durato parecchie ore per ricostruire le parti lesionate dalla rosata dei pallini. «Temevo peggio - ha detto Marino Serra dopo aver sentito il parere dei medici -, pensavo di aver subito conseguenze gravi».
Fonte: (La Nuova Sardegna, 21 Ottobre 2008)
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#- 24.10.08 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE/DOMESTICO (UXORICIDIO) - CASERTA 

La tragedia è avvenuta ai confini con il Molise ed ha avuto la stessa dinamica dell'uxoricidio di qualche giorno fa a Campobasso.
Uccide la moglie con il fucile da caccia. SAN PIETRO INFINE Si chiamava Adriana D'Agostino, aveva 47 anni e viveva da tanti anni a San Pietro Infine, in provincia di Caserta, a una manciata di chilometri da Venafro. È stata uccisa ieri mattina, intorno alle 8.30. L'uomo che le ha sparato un colpo di fucile all'addome è il suo compagno di di una vita, si chiama Marcello Vizzaccaro, ha 53 anni ed è originario di Viticuso in provincia di Frosinone. Vivevano, con i tre figli, da tanti anni nel piccolo paese dell'Alto Casertano dove entrambi erano molto conosciuti. L'arma utilizzata un fucile da caccia, regolarmente detenuto, che il 53enne aveva in casa. Poi, Marcello Vizzaccaro, dalla casa che è adiacente all'officina sulla Statale 85 Venafrana, si è recato presso la stazione dei carabinieri di Mignano Monte Lungo per costituirsi. E lì ha raccontato tutto. La vittima è stata trovata dagli inquirenti riversa sul tavolo della cucina dell'appartamento. Così lo hanno trovato i carabinieri del Comando di Sessa Aurunca, giunti sul posto dove, poco dopo, è arrivato il medico legale, Antonella Conticelli, e, intorno alle 12, il Pm, Carlo Morra, della procura di Cassino. In casa al momento della tragedia non c'era nessuno. Le due figlie più grandi della coppia non vivono in casa. Il figlio più piccolo, di dieci anni, era stato appena accompagnato dal padre a scuola. La notizia si è sparsa subito in paese. Le due figlie hanno atteso che il corpo della donna fosse rimosso. Intanto nell'area davanti l'officina si sono radunati parenti e amici. In base alle testimonianze raccolte sembra che la coppia attraversasse una crisi già da qualche mese. Pare, inoltre, che la donna per un certo periodo l'estate scorsa avesse lasciato la casa di San Pietro Infine. La crisi nei rapporti lì avrebbe portati, pare proprio il giorno prima, da un avvocato e sembra che la separazione fosse ormai imminente. Forse proprio questa è stata la causa scatenante del gesto. Profondo sgomento da parte della piccola comunità di San Pietro Infine dove Vizzaccaro è stato sempre ritenuto un grande lavoratore.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2008/10/24/942964-uccide_moglie_fucilata.shtml
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#-25.10.08 - 1 FERITO GENTE COMUNE (LADRO )- AMB. DOMESTICO/CRIMINALE- GENOVA
GENOVA: Casalinga spara ai ladri, uno ferito ma riesce a scappare. 
(AGI) - Genova, 25 ott. - Spara con il fucile del marito cacciatore ai ladri penetrati nel giardino di casa, ne ferisce uno ma questi riesce ugualmente a scappare con il complice. E' accaduto ieri sera a Campomorone, nell'immediato entroterra di Genova, protagonista una casalinga 56enne. La donna era sola in casa quando ha avvertito movimenti di estranei nel giardino. Spaventata, ha imbracciato un fucile da caccia calibro 12 del marito, e, una volta all'esterno dell'abitazione, ha lanciato un urlo ai ladri. Questi si sono spaventati e hanno tentato la fuga. Lei ha sparato. Sembra molto plausibile che ne abbia colpito
uno in quanto non sono stati trovati pallini ne' a terra ne' sugli alberi o altrove. I militari del Comando provinciale di Genova hanno avviato un'indagine per rintracciare i malviventi passando al setaccio gli ospedali cittadini, dove pero' finora non hanno trovato traccia del ferito. (AGI) 
Fonte:http://www.agi.it/genova/notizie/200810251806-cro-r012535-art.html
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- 25.10.2008 -1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENAT./CRIMINALE - LECCE

PORTO SELVAGGIO/SANT'ISIDORO. Doppiette tra cacciatori: colpito un 68enne di Nardò. Un'accesa discussione per accertare la “competenza territoriale” tra due cacciatori si è conclusa con alcuni colpi di fucile che hanno attinto un uomo di Nardò in più parti del corpo, fortunatamente senza procurargli particolari conseguenze fisiche. Scenario del singolare episodio di “ordinaria follia”, intorno alle 7 di questa mattina, uno degli angoli più suggestivi dell’intera dorsale jonica che si estende tra Porto Selvaggio e Sant’Isidoro. La giornata di sabato è per consuetudine dedicata alle uscite dei cacciatori e l’area a ridosso della riserva naturale di Porto Selvaggio si presta facilmente a praticare l'attività venatoria. I due cacciatori si sono incrociati in una fetta di territorio, considerato un “ranch” del contadino, 68enne. Sia l'anziano che l’altro cacciatore erano impegnati in una battuta di caccia. Si sono ritrovati a poca distanza. Quando al 68enne è apparso davanti un cacciatore sino a questa mattina mai incrociato e accompagnato dall’aggravante di avergli invaso il proprioterreno, A.B., 38 anni di Galatina, ha incominciato ad inalberarsi. E’ scaturita una violenta discussione su chi avesse più titolo a cacciare in quella zona che, a quanto se ne sa, sarebbe di proprietà di un parente del contadino. Il 68enne avrebbe invitato il 38enne con toni sempre più verbosi ad allontanarsi. “Te ne devi andare da qui, altrimenti sono guai!”.
Per tutta risposta il concittadino più giovane non avrebbe ceduto alle pressioni continuando a sostare nei paraggi. A.B., a quel punto, ha forzato la situazione. Si è diretto in direzione della propria macchina pere recuperare un fucile. Da una distanza ragguardevole, circa 100 metri, il contadino ha fatto partire una rosata di pallini che hanno raggiunto il l'anziano in più punti, senza ferirlo, provocandogli solo qualche foro all’altezza del giubbotto. Attuata la rappresaglia, il 68enne si è infilato in macchina, cercando di dileguarsi. La vittima, però, ha prontamente allertato i carabinieri e gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Gallipili, dopo aver raccolto alcune testimonianze e la dichiarazione dello stesso sfortunato bracconiere, hanno bloccato il presunto feritore intento a lavorare in campagna.
Dopo aver sequestrato il fucile e le munizioni, i militari lo hanno accompagnato in caserma. Della “doppietta” in campagna è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Angela Rotondano. Sulla scorta dell’informativa redatta dai carabinieri, dovrà stabilire l’accusa tra il reato di tentato omicidio e violenza privata. A.B., ex-guardia giurata, difeso dall’avvocato Simone Fontana, sarà interrogato nelle prossime ore dal giudice delle indagini preliminari per la convalida dell’arresto. Nella giornata di lunedì, intanto, il Gip Antonio Del Coco ha convalidato l'arresto, ma ha rimesso in libertà A.B:, contestandogli il reato di violenza privata. L'uomo davanti al giudice ha dichiarato di aver sparato all'indirizzo della cacciagione, e per la fitta nebbia, di non essersi accorto, da distanza ragguardevole, di aver colpito il 68enne.
Fonte:(LeccePrima.it, 25 Ottobre 2008)
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-25,10.08 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - GROSSETO 

Ferito a caccia dal fucile del fratello. Massa Marittima. In tre, con un cugino, a fagiani nella zona di Cura Nuova. Drammatico incidente, meccanico follonichese in prognosi riservata MASSA MARITTIMA. La fucilata va fuori bersaglio e la battuta di caccia si trasforma in dramma: un follonichese è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Grosseto, suo fratello è indagato per lesioni aggravate colpose. Accade sabato pomeriggio, intorno alle quattro e mezza. Marco Ranieri, 49enne meccanico, è a caccia di fagiani nella macchia di Vivoli - Cura Nuova, in territorio comunale di Massa Marittima, poco dopo il “confine” con Follonica. Ranieri è li con uno dei suoi tre fratelli e con un cugino, tutti esperti cacciatori e ottimi conoscitori della zona.D’improvviso l’incidente. Proprio il fratello, 54 anni pensionato, tira un colpo di fucile.Il colpo va a vuoto e un paio di pallini, forse dopo aver rimbalzato su una pietra, raggiungono Marco Ranieri all’addome. In un punto delicatissimo, l’ipocondrio sinistro. Sono il cugino e il fratello a prestare i primi, frenetici soccorsi. Si caricano il ferito a braccio e lo portano alla macchina, con la
quale raggiungono l’ospedale di Massa Marittima. Qui le condizioni di Marco Ranieri vengono giudicate particolamente gravi, tanto che si decide per il trasferimento d’urgenza al Misericordia di Grosseto. (...)
Fonte:(Il Tirreno, 27 Ottobre 2008)
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- 26.10.08 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.DOMESTICO/CRIMINALE - VICENZA -
(DISTURBI PSICHICI) 
MONTEGALDA - In cura per problemi psichiatrici, uccide il padre a fucilate e poi va a cena da un amico Ha ucciso suo padre con una fucilata all’addome. Ha riposto la doppietta in un armadio, ha ripulito un po’ il garage e quindi è salito sul suo motorino ed è andato a cena da un amico, che lo aspettava per una festa in famiglia.  È la ricostruzione dei carabinieri, dopo ore e ore di lavoro, dell’orribile delitto avvenuto venerdì sera a Montegalda. Matteo Targa, 23 anni, apprendista operaio ma al momento disoccupato, ha sparato con il fucile da caccia al padre Tonino, 66, con il quale viveva in via Marcoline 18, a poca distanza dal centro del paese ma in una casa isolata. (...) Di recente, poi, erano
emersi dei disturbi di natura psichiatrica, ed era stato ricoverato in ospedale. (...) La discussione è degenerata: Matteo, presa la doppietta che il padre teneva in un armadio in garage, gliel’ha puntata contro e ha fatto fuoco. Un colpo solo, sparato d’impeto, con rabbia cieca. Poi, col motorino, è andato a Costozza di Longare. «Da noi, a cena, è parso tranquillo. Il solito Matteo», hanno detto gli amici sconvolti. 
(...) Targa era stato ucciso da una fucilata. (...)Al comando provinciale, intanto, Matteo ha iniziato a parlare. «Sì, ho sparato io», ha ammesso. È stato chiamato un legale, l’avv. Chiara Bevilacqua, giunta intorno alle 13. Il giovane - sottoposto all’esame dello stub, positivo - ha parlato a lungo, in maniera un po’ confusa, fra tanti «non ricordo», ed ha cercato di spiegare che lui non voleva uccidere il padre, ma che il colpo è partito. (...) Fonte: Il Giornale di Vicenza, autore AipsiMed.

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- 27.10.2008- 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - CALTANISSETTA -MUSSOMELI. Incidente di caccia domenica mattina, ferito avvocato penalista molto conosciuto in città e negli ambienti giudiziari. Si tratta dell’avvocato riesino Vincenzo Vitello, di 40 anni, raggiunto dai pallini di un fucile partiti accidentalmente dal fucile del cognato con cui il professionista era andato a caccia insieme a due amici nella riserva di contrada Mappa, vicino Mussomeli. L’avvocato Vitello è stato colpito dai pallini al volto, all’avambraccio e al fianco. Il legale è stato accompagnato all’ospedale sant’elia dove i chirurghi gli hanno estratto sei pallini, mentre gli altri saranno rimossi stamattina durante un nuovo intervento chirurgico. Le sue condizioni, in ogni caso, non sono gravi.   Fonte: http://www.giornalenisseno.com/index.php/Cronaca/Avvocato-sparato-accidentalmente-dal-cognato.html
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- 27.10.2008 - 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO -GENOVA
SORI. Cacciatore di cinghiali raggiunto da un colpo di fucile a pallini ad un braccio: è grave. F. L.,58 anni, è rimasto ferito durante una battuta di caccia al cinghiale stamani nei boschi alle spalle di Sori. L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato raggiunto da un colpo di fucile ad un braccio, rimanendo gravemente ferito. Il proiettile sarebbe stato deviato da un ramo. I compagni di battuta hanno immediatamente chiesto soccorso al 118. L’uomo è stato raggiunto dai soccorritori a Sant’Apollinare, nell’immediato entroterra di Sori, medicato sul posto e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova. I soccorsi sono in atto.
FONTE: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/10/27/1101843933556-cacciatore-ferito-sori.shtml
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#- 27.10.2008- 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB. CRIMINALE -RAGUSA 

VITTORIA. 35enne attinto da colpi di fucile da caccia. Indaga la Polizia.
Intervento della polizia a seguito di una telefonata del locale pronto soccorso che segnalava la presenza di una persona attinta da colpi d’arma da fuoco. Sul posto gli agenti accertavano che un vittoriese di 35 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, era stato raggiunto all’emitorace destro da alcuni pallini di fucile da caccia che gli procuravano lesioni giudicate guaribili in giorni 15. Il fatto sarebbe accaduto in questa contrada Resinè allorché il ferito G.G. si trovava presso la sua campagna. Indagini in corso da parte del Commissariato di Vittoria e della Squadra Mobile di Ragusa.(...)
Fonte: http://www.radiortm.it/Notizia.asp?Id=17175
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- 29.10.08 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TREVISO

CAPPELLA MAGGIORE (TV): Una sparatoria di caccia finisce con il ferimento di un cacciatore che rischia di perdere un occhio.Sono diversi gli abusi dei cacciatori registrati dall'inizio della stagione di caccia ai danni dei cittadini e degli animali domestici. Mercoledi 29 ottobre verso le 8.00, nel Cansiglio, in località Valsalega del comune di Cappella Maggiore (TV), è accaduto l’ennesimo incidente di caccia nella provincia di Treviso durante una battuta di caccia molto probabilmente a Tordi e Fringuelli. A farne le spese G. M. D. di 66 anni residente a Cappella Maggiore (TV) che è stato raggiunto dai pallini alla faccia, al collo, al tronco e al braccio, sparati dal compagno di caccia; uno dei pallini gli si è conficcato in un occhio e ora rischia di perderlo. (...)Negli ultime settimane in provincia sono stati registrati diversi gli incidenti di caccia ed episodi di soprusi delle doppiette nei confronti dei cittadini ed animali domestici.
Fonte: http://www.oggitreviso.it/cacciatore-colpito-al-volto-rischia-di-perdere-un-occhio-10245
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- 30.10.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - TREVISO

(vittima: Carletto Rorato)Ferito da una scarica di 200 pallini. Nuovo grave incidente di caccia, ieri mattina, dopo quello che nei giorni scorsi è costato la vita a Carletto Rorato. (...) Quello di ieri mattina è il terzo grave incidente, nel giro di due settimane, nel solo vittoriese: oltre a quello che è costato la vita a Carletto Rorato, morto nel tentativo di recuperare un fagiano, (...) Visto quel che è successo dalla riapertura della caccia i pensionati farebbero meglio a trovarsi un hobby meno pericoloso. Elisabetta Gavaz
Fonte: Il Gazzettino, Treviso del 30.10.2008

 


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01.11.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - LECCE

NARDO'. Incidente di caccia, morto un uomo. Trentaduenne inciampa e dal suo fucile partono due colpi.

 

Lecce, 1 nov. (Adnkronos) - E' inciampato mentre era impegnato in una battuta di caccia. Dal fucile, detenuto regolarmente,gli e' partito un colpo ed e' morto. E' successo stamane in localita' 'Monsignore' a Nardo', in provincia di Lecce. Ha perso la vita Andrea Giordano, 32 anni, imprenditore nato a Copertino ma residente a Leverano. Il proiettile lo ha raggiunto all'addome. Giordano, che era in compagnia di un amico, e' giunto morto in Ospedale.
Fonte: (Pas/Gs/Adnkronos) Fonte: http://www.julienews.it/notizia/16159_incidente-di-caccia-nel-leccese-un-morto.html
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- 1.11.08 - 1 FERITO CACCIATORE AMB.VENATORIO - GROSSETO -ELISOCCORSO

Parte un colpo nel canaio, ferito alla coscia. L’uomo, 59 anni, è ricoverato al Misericordia, forse la pallottola è stata deviata
GROSSETO. Il colpo è partito in mezzo al canaio, nel primo giorno di caccia al cinghiale, mentre l’animale prova a scappare: con i cani che lo inseguono e i cacciatori che cercano di stenderlo. Uno dei proiettili, la palla come si chiama in gergo, deve essere rimbalzato su un albero o sul terreno prima di conficcarsi nella coscia sinistra di Giuliano Mattafirri, 59
anni di Gavorrano. La pallottola, di cui non è ancora chiara la paternità, è andato a piazzarsi vicino all’osso della gamba, tra l’arteria e le vene, in una posizione che a parte il dolore, non ha mai messo a rischio - assicurano i medici - la vita del cinquantanovenne. L’uomo trasportato in elicottero all’ospedale di Grosseto è stato sottoposto a un intervento chirurgico per estrarre il proiettile e trasferito nel reparto di Ortopedia.(...)
Fonte: www.iltirreno.it
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- 05.11.2008 -1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO -MATERA 

Matera: Incidente di caccia al cinghiale a Policoro.
TURSI-STIGLIANO (MT)-E' ricoverato all'ospedale San Carlo di Potenza in prognosi riservata il cacciatore ferito ieri pomeriggio in un bosco in localita' Gannano, fra i Comuni di Tursi e Stigliano, in provincia di Matera. L'uomo, un 64.enne di Policoro e' stato raggiunto alla testa da un pallino di fucile. Stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale, insieme ad altri cinque uomini. E' stato ferito accidentalmente, precisamente alla regione frontale destra. E' stato prima trasportato presso il pronto soccorso di Tinchi-Pisticci quindi a Policoro. Infine, in ambulanza, e' stato accompagnato presso l'ospedale di Potenza. Il colpo ha provocato un trauma cranico frontale, con ferita lacero contusa e ritenzione di un grosso corpo estraneo metallico, con frattura dell’osso frontale. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri di Policoro insieme ai
colleghi di Marconia e Montalbano Jonico. I militari hanno chiarito l'esatta dinamica dei fatti ed accertato da quale arma e' partito il colpo. Hanno infatti denunciato per lesioni personali gravi colpose un uomo di 76 anni di Montalbano Jonico che partecipava alla caccia. I militari, concordemente con la Procura di Matera, hanno sequestrato i due fucili dell'anziano denunciato e gli altri 12 fucili, in uso agli altri componenti il gruppo di cacciatori.
Fonte:http://www.notizie-online.it/cronaca/matera-accoltellamento-a-montescaglioso.-incidente-di-caccia-a-policoro.html
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- 09.11.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - NUORO -ELISOCCORSO

LACONI. Incidente di caccia ferito un agricoltore. Un agricoltore di 37 anni è rimasto ferito dalla fucilata esplosa da un compagno di caccia. Roberto Mura, di Laconi, è stato colpito all'inguine.L'incidente è accaduto nel pomeriggio, poco dopo le 16: l'agricoltore è stato raggiunto dai pallettoni e subito soccorso dai compagni di caccia. Sono poi intervenuti i carabinieri e gli operatori del 118 che hanno immediatamente trasportato il ferito su un elicottero dei vigili del fuoco, la zona è particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile in auto.
Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/dettaglio_cronache_dalla_sardegna/?contentId=49799
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#- 09.11.08 - 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE - NUORO

OROTELLI. Giovanni Antonio Lunesu ucciso nel suo ovile con due fucilate a pallettoni . L’allevatore colpito al polmone si è dissanguato in attesa dei soccorsi. Caccia al sicario, tre persone sottoposte alla prova dello stub
OROTELLI. Due telefonate, alla moglie Alessandra, per l’ultima disperata richiesta di aiuto. E poi la morte per dissanguamento, dopo mezz’ora accantucciato con una palla in petto, vicino al recinto in cui alla fine del mese avrebbe messo la nuova leva di agnellini. Nel “suo” terreno al salto comunale in mezzo ai lecci, ai sughereti e al granito di Sa Serra, nell’agro di Orotelli. Questa la tragica fine di Giovanni Antonio Lunesu, allevatore di 42 anni, ucciso ieri poco dopo le sei del mattino con due fucilate a pallettoni. (...)
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/%C2%ABMuoio-aiutami%C2%BB:-l-ultima-telefonata-allamoglie/2048638

- 09.11.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - CAGLIARI - ELISOCCORSO
SANTADI. Cacciatore ferito durante una battuta al cinghiale.
Un cacciatore di Santadi, Paolo Balia di 43 anni, è rimasto ferito questa mattina durante una battuta di caccia al cinghiale in località Cruccuronis nelle montagne di Santadi. L'uomo è stato colpito accidentalmente da un altro cacciatore che si trovava con lui, un muratore di 59 anni residente a Giba. La fucilata è stata deviata da una roccia finendo per centrare l'addome di Balia Santadi, cacciatore ferito Soccorso da un elicottero dei vigili del fuoco di Alghero e dal personale del 118 di Giba, il ferito è stato trasportato all'ospedale Marino di Cagliari dove è stato operato: la prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. E' stata sequestrata l'arma da cui è partito il colpo, insieme alle munizioni.
Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/in_sardegna/?contentId=49758
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-09.11.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - PERUGIA

VALGHISE-Parte la fucilata: ferito al ginocchio giovane cacciatore.
Nuovo dramma durante una battuta di caccia in Alta Umbria. Erano da poco passate le sette del mattino quando ieri il ventiseienne tifernate B.E., durante un'uscita all'interno del bosco in località Valghise - un'appendice umbra del territorio marchigiano che si estende tra Parnacciano ed il confine tra le due regioni - è stato ferito al ginocchio destro da un colpo proveniente dal fucile di un altro cacciatore suo amico. Accasciato a terra sanguinante il giovane è stato soccorso dai compagni di battuta che lo hanno portato fino a Cima delle Fienaie dove è giunto il 118 tifernate. Il paziente è stato trasferito all'ospedale, dove gli sono state prestate le prime cure e gli è stata diagnosticata una lesione «nervosa» al ginocchio destro (prognosi di 20 giorni con ricovero). In serata B.E. è stato trasportato al Santa Maria della Misericordia per essere sottoposto ad un intervento chirurgico a causa delle ferite sia al sistema nervoso che a quello vascolare. Da una prima ricostruzione eseguita dai carabinieri della Stazione di San Giustino sembra che il colpo fatale sia partito inavvertitamente dal fucile di un compagno di battuta. L'arma è stata sottoposta a sequestro mentre nei confronti dell'uomo non sono stati presi provvedimenti di natura penale, visto l'atto involontario. (...) Sabrina Saltarocchi
Fonte: Valtiberina on-line, Perugia del 09.11.2008
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*- 12.11.08 - 1 MINORE MORTO SUICIDA - NON CONTEGGIATO-

BORGO TUFICO. Si spara a 14 anni. (...)Fabriano, 12 novembre 2008 - Il suicidio del quattordicenne di Borgo Tufico, studente del liceo Classico, morto lunedì pomeriggio all’interno della sua abitazione con due colpi di carabina alla tempia destra, non è più solo un’ipotesi. (...)Troppi due colpi – il primo parzialmente fallito, il secondo andato fatalmente a segno – per pensare a cause accidentali, anche perchè quel tipo di fucile, per sparare due volte, necessita di una doppia pressione del grilletto. Una avrebbe anche potuto essere casuale e involontaria, due decisamente no. Il ragazzo ha approfittato della solitudine, quando la madre casalinga e la ventenne sorella maggiore studentessa impegnata nel volontariato, non erano in casa, mentre il padre si trovava fuori per lavoro a Potenza.
(...)Poi la decisione di prendere in mano, con impressionante freddezza, uno dei fucili da caccia del padre, regolarmente denunciato, e i fatali due colpi. Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ancona/2008/11/12/131983-borgo_tufico_spara_anni.shtml
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- 12.11.2008 -1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - SAVONA

CADIBONA -Dito amputato per una fucilata durante la caccia al cinghiale.
Amputazione della falange del quarto dito del piede destro. È la conseguenza di un colpo di fucile partito accidentalmente dal propria doppietta durante una battuta di caccia al cinghiale in via Madonna del Monte, sulle alture di Cadibona. Roberto Francone, 24 anni, è stato immediatamente soccorso da alcuni compagni della squadra che ieri mattina attorno alle dieci stava battendo le colline dietro Savona alla ricerca della preda. Che le condizioni del cacciatore non fossero gravi sono parse subito evidenti, ma la telefonata al 118 di Savona Soccorso ha messo in moto la macchina operativa. La dinamica dell'accaduto non è stata ancora chiarita, ma sicuramente l'incidente poteva avere conseguenze diverse se il colpo avesse preso una direzione differente.(...)
Fonte:Il Secolo XIX, 13 Novembre 2008
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-#- 12.11.2008 -1 FERITO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE/URBANO (DISTURBI PSICHICI)  -VITERBO

VITERBO. Sparatoria di via Baracca - Parla Dragoni, l'uomo rimasto ferito - 13 novembre. Momenti di panico, per un momento di follia. (Ferrazzani trasferito allo psichiatrico di Montelupo) Ieri pomeriggio, alle 17,10 in via Baracca, è sembrata concretizzarsi una di quelle scene che si vedono sui telegiornali made in Usa. Con il folle che si affaccia alla finestra e spara a caso sui passanti. Ma per fortuna Ferdinando Ferrazzani, 52 anni medico, dal suo balcone ha sì sparato sei colpi ma con un fucile da caccia e per giunta di piccolo calibro. E proprio per questo le conseguenze del suo gesto, per ora senza motivo, sono state limitate. Ha solo ferito Mario Dragoni, elettrauto sessantacinquenne in pensione.
“Ero con mia moglie - avrebbe raccontato Dragoni ai medici -. Abbiamo sentito degli spari. Io sono uscito per cercare di capire cosa fosse, pensavo a dei ragazzi che giocavano. Ho visto sul balcone qualcuno sparare. Un momento terribile. Mi sono salvato grazie alla distanza. Per un miracolo”. E soprattutto perché il fucile usato aveva in canna cartucce a pallini. Due i colpi andati a segno. Colpi che hanno ferito l'uomo al torace, alla gamba e alla tempia e sembra in un occhio.
La moglie di Dragoni ha subito dato l'allarme e chiamato i soccorsi. Sul posto subito la Volante e gli uomini del 118 che hanno trasportato il pensionato a Belcolle. Dragoni non ha riportato danni gravi, anche se la prognosi a Belcolle è riservata, precauzionalmente. Sul posto anche una pattuglia della volante che ha bloccato Ferrazzani che è stato interrogato all'interno della sua abitazione. Il medico, che non ha mai esercitato, è sembrato smarrito, quasi inconsapevole di quello che aveva appena fatto. Sembrerebbe abbia problemi psichici, tanto che dopo l'arresto è stato portato al reparto psichiatrico di Belcolle. L'accusa per lui è di tentato omicidio.
Sembra anche che l'uomo avesse in casa diverse armi, ma il fatto, che abbia usato un'arma di piccolo calibro e per di più a pallini, fa capire che non avrebbe potuto in realtà uccidere. Se non da distanza ravvicinata. E che non fosse consapevole su cosa stesse facendo fino in fondo.
Come dire un attimo di follia che non è finito in tragedia per una serie di coincidenze. Via Francesco Baracca è stata bloccata per ore, per isolare l'area delle indagini. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Volante, diretti da Alba Milioni, la squadra mobile, guidati da Fabio Zampaglio. Coordina l'inchiesta il Pm Paola Conti. 
Fonte: http://www.tusciaweb.it/notizie/2008/novembre/13_6sparatoria.htm
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- 15.11.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - AREZZO - 
2 ELISOCCORSO

CASTIGLION F.NO. 57enne ferito da colpo di fucile
Ha attivato i soccorsi lamentando una ferita alla gamba l’uomo che questo pomeriggio alle 14 ha telefonato alla centrale operativa del 118 senza però saper dare con precisione la sua posizione. “Mi trovo ferito in un bosco, nella zona di Polvano in Val di Chio” avrebbe detto all’operatore che ha ricevuto la richiesta di aiuto. E la macchina dei soccorsi si è immediatamente attivata; in volo si sono alzati anche due elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Regione Toscana, per cercare di individuare il ferito.
L’epilogo intorno alle 17 quando l’uomo, Sergio B. di 57 anni residente a Castiglion Fiorentino, è stato avvistato in una zona impervia e recuperato; un colpo di arma da fuoco la causa della ferita.
I sanitari lo hanno subito medicato e trasferito in codice giallo all’ospedale San Donato di Arezzo dove in serata sarà sottoposto a un intervento chirurgico; rottura del femore e danneggiamento del muscolo sono le ferite riportate. Pare che l’uomo, un cacciatore, stesse partecipando assieme a un amico a una battuta di caccia; sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Castiglion Fiorentino che adesso stanno accertando la dinamica dell’incidente.
Fonte:http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=61426&Itemid=2
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- 15.11.08 - 1 FERITO CACCIATORE-.AMB.VENATORIO - PADOVA

PONTELONGO (PD). Mira alla beccaccia ma colpisce l'amico che finisce all'ospedale con tre pallini conficcati nel braccio: è successo ieri mattina nella campagna fra Pontelongo e Candiana, protagonisti due amici amanti della doppietta. Che stavolta però ha riservato loro un tiro; davvero mancino. N.T., 51 anni, residente a Pontelongo, ieri mattina presto, approfittando della bella giornata di sole, ha deciso di partire con l'amico di Adria S.B., 28 anni, per una battuta di caccia. I due si sono messi in moto coi fucili in spalla e i cani al seguito scegliendo come terreno di caccia la campagna a ridosso del Bacchiglione e la ricca fauna che vi abita. L'idea era di tornare a casa col carniere pieno di beccacce. Cammina, cammina i due amici a un certo punto sono stati sorpresi da un uccello che si è alzato in volo da una radura molto vicina. Per nulla intenzionati a farselo scappare, senza tanto pensarci, entrambi hanno imbracciato il fucile, mirato e fatto fuoco. Peccato, però, che alcuni pallini della rosa esplosa da N.T. abbiano centrato il braccio destro di S.B. che gli stava davanti, a qualchemetro di distanza. Lì per lì non sembrava nulla di grave, un colpo di striscio trascurabile.(...)Fonte: Il Mattino di Padova, 16 Novembre 2008
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- 16.11.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - CATANZARO - 
MIGLIERINA. Un morto per caccia al cinghiale.
Un uomo, Francesco Rotella, di 54 anni, è morto in un incidente di caccia avvenuto nelle campagne di Miglierina. L'uomo stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale con un gruppo di una decina di persone. Nel pomeriggio il gruppo di cacciatori si è riunito e si sono accorti che non c'era Rotella. Sono iniziate le ricerche e poco dopo il cadavere dell'uomo è stato trovato nelle campagne di Miglierina. Dai primi accertamenti Rotella è stato raggiunto da un colpo di fucile al torace. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri ed il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Gli investigatori hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente. I carabinieri stanno sentendo tutti i cacciatori che partecipavano alla battuta per individuare la persona che ha sparato ed ucciso Rotella.
Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/unione24ore/?contentId=50835
+-Catanzaro: Individuato colpevole omicidio Rotella.
Catanzaro, 18 nov. - (Adnkronos) - E' stato individuato l'uomo che avrebbe sparato a Francesco Rotella, il cacciatore 43enne trovato morto dietro un cespuglio domenica sera a Marcellinara,in provincia di Catanzaro. I carabinieri hanno denunciato a piede libero A. L., operaio di 40 anni residente a Pianopoli. 
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#- 17.11.2008 -1 MORTO  e 1 FERITO GENTE COMUNE- AMB.CRIMINALE/DOMESTICO (+ 1 morto cacciatore omicida e suicida -NON CONTEGGIATO)

RIMINI: Imprenditore uccide la moglie, ferisce la figlia e tenta il suicidio.
Il titolare dell'hotel ***** di Cattolica questa mattina ha ucciso la moglie sparandole con un fucile. L'uomo ha poi sparato alla figlia ferendola ad una gamba e si e' barricato in casa per una mezz'ora circa. Alla fine ha fatto fuoco contro di se' ma non e' riuscito a suicidarsi. L'uomo, che ha cinquant'anni, e' stato trasportato in condizioni gravissime all' ospedale di Riccione.
Fonte: http://www.julienews.it

- CESENA: MORTO ALBERGATORE CHE UCCISE LA MOGLIE
(pubbl. il 24/11/2008)
A. G., albergatore cinquantunenne, lunedì scorso aveva sparato, col suo fucile da caccia calibro 12, la moglie al petto e la figlia alla gamba, lunedì scorso, prima di rivolgere l'arma verso se stesso. E ieri, per un aggravamento delle condizioni, è morto nell'ospedale in cui era stato ricoverato in prognosi riservata. I Carabinieri avevano seguito gli accadimenti praticamente in linea diretta, perchè la donna li aveva chiamati perchè, al termine di una lite avuta col marito, quest'ultimo l'aveva minacciata puntandole il fucile addosso. Ma pochi secondi dopo,
l'uomo aveva premuto il grilletto dell'arma, centrando la moglie al petto.
Fonte: http://www.newsrimini.it


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- 17.11.2008 -  1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - LUCCA - ELISOCCORSO

CASTELNUOVO GARFAGNANA.Uccide l'amico per errore in una battuta di caccia al cinghiale. Dolore, choc e commozione in Garfagnana per la tragedia avvenuta ieri mattina durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi di Rontano, frazione del comune di Castelnuovo Garfagnana lungo la via di Arni. La vittima è Augusto Friz, detto "Agostino". Friz era un muratore di 35 anni, padre di due bambini, ucciso per errore mentre stava spingendo verso l’alto i cani, andando incontro agli amici cacciatori. Le due squadre erano numerose, circa una cinquantina tra cacciatori e addetti alla «posta», tra i quali anche una donna. L’incidente ha scioccato tutti i componenti di questo gruppo che non sanno darsi pace per quanto avvenuto. (...)L’allarme è stato dato pochi minuti prima delle 13 dal caposquadra Luciano Guidi. Sono stati allertati i Carabinieri di Castelnuovo, i volontari del Soccorso alpino e l’elicottero «Pegaso» dei soccorsi sanitari. C’è voluta oltre un’ora prima di raggiungere il corpo dell’uomo che si trovava in una zona molto impervia in località «Porciglie». Alla fine un tecnico del Soccorso alpino si è calato dall’elicottero e con il verricello ha issato a bordo il corpo ormai privo di vita. Pochi minuti dopo la salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Castelnuovo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Proprio all’obitorio si sono nuovamente ritrovatitutti i componenti della squadra di cacciatori che,mestamente, hanno raccontato qualche dettaglio della tragedia. L’incidente costato la vita al giovane è avvenuto a una certa distanza dal gruppo. La vittima stava spingendo i cani dietro al cinghiale e all’improvviso uno dei cacciatori l’ha visto sbucare da dietro una roccia coperta da cespugli: ha sparato, scambiandolo per il cinghiale che era stato avvistato a brevissima distanza, e l’ha centrato alla testa. L’uomo ora è indagato per omicidio colposo. Gli è stata sequestrata la carabina. E ci sono almeno due tragici precedenti analoghi in Valdiserchio. Il 28 dicembre 2002 nei boschi dell’alta Garfagnana in località Monte Frignone nel comune di Piazza al Serchio morì il 29enne Diego Chesi, ucciso dalla fucilata sparatagli accidentalmente al volto dall’arma calibro 12 di un compagno di squadra.L’8 gennaio 2005 morì, sempre durante una battuta di caccia al cinghiale, Massimiliano Bertoli, 29 anni, operaio di Turrite Cava: fu colpito vicino al cuore da un micidiale pallettone del tipo usato appunto per questo genere di caccia. L’incidente avvenne un sabato mattina nei boschi di San Romano sopra Borgo a Mozzano. A sparare fu un amico della vittima che partecipava alla battuta. E sempre nel gennaio 2005 avvenne un altro tragico episodio accidentale: vittima Angelo Marcolini, 57 anni residente a Campori di Castiglione, trovato morto in un bosco. Ad ucciderlo fu un colpo a bruciapelo che lo raggiunse al torace, partito per errore proprio dal suo fucile, mentre scendeva lungo un sentiero scosceso e ghiacciato. L’uomo partecipava con altri cacciatori a una battuta al cinghiale ma, al momento della morte, era solo. Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/lucca/2008/11/17/133133-uccide_amico_errore.shtml
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#- 18.11.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE (FUNGHI)-AMB.VENATORIO-CREMONA

CHIEVE-Ferito al volto dai cacciatori mentre va in cerca di funghi. Brutta avventura per un finanziere in servizio al comando di Lodi. Mentre si trovava nelle campagne cremasche in cerca di funghi, infatti, è stato colpito al volto da una raffica di pallini sparati da un cacciatore, che probabilmente aveva scambiato i suoi movimenti per quelli di una lepre. L'uomo (di cui non sono state rese note le generalità) si trova all'ospedale di Lodi, ma non dovrebbe essere in gravi condizioni. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri di Crema, che hanno aperto un'inchiesta per lesioni aggravate, per il momento ancora contro ignoti. I fatti risalgono all'inizio della scorsa settimana, quando l'uomo è andato nella zona di Chieve per raccogliere funghi. Così, camminando lungo le rive dei fossi e rovistando alla base degli alberi, si è imbattuto in un grosso cespuglio, a cui si è avvicinato per capire se le fronde nascondessero qualche fungo prelibato o quantomeno commestibile.
Ma nel farlo, ha spostato i rami con un bastone. Un movimento di fronde che non è sfuggito a uno o due cacciatori, che si trovavano a una certa distanza: loro non hanno visto l'uomo dietro il cespuglio e probabilmente hanno pensato che fra i rovi ci fosse una lepre o qualche altro animale. Così hanno sparato. Il finanziere è stato raggiunto da alcuni pallini, che lo hanno colpito al volto e in particolare alla lingua: potrebbero perdere la sensibilità e in parte il senso del gusto. Ma le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi. Un attimo dopo lo sparo, quando ha capito cosa fosse successo, il cacciatore si è dileguato ed è scomparso nel nulla, mentre il ferito è stato soccorso e portato all'ospedale di Lodi. I carabinieri di Crema hanno aperto un'inchiesta per lesioni aggravate contro ignoti. In queste ore stanno cercando di identificare e rintracciare il cacciatore.
Fonte: Il Cittadino, Cremona del 18.11.2008

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- #-19.11. 2008- 1MORTO GENTE COMUNE (AGRICOLTORE) - AMB.VEN/AGRICOLO - CASERTA 

Caserta, giovane contadino muore sparato da un cacciatore a Baia Domizia. Dubbi sulla dinamica.

BAIA DOMIZIA- Un giovane contadino è deceduto colpito da un colpo di arma da fuoco a Baia Domizia. A sparare è stato un cacciatore che si era introdotto nelle sue terre. Il movente della sparatoria è stato un banale litigio a seguito del quale è partito un colpo dal fucile calibro 12 del cacciatore. Erano le 8 circa di questa mattina e il signor Arcangelo Russo, 59 anni, cacciatore, si era avviato molto presto per andare a caccia. Armato e vestito per l’occasione di tutto punto, si è avviato con il suo cane verso un appezzamento di terreno nelle campagne di Baia Domizia, nota località marittima casertana divisa a metà tra Cellole e Sessa Aurunca. Il terreno dove il giovane è morto è a Baia Domizia, esattamente in località Riella, una zona di campagna piuttosto appartata e distante dalla città, frazione di Cellole. Qualche ora dopo è stato scoperto dal proprietario del terreno. L'intruso. Il giovane si chiamava Antonio Sellitto: era nato il 19 giugno del 1971 a Sessa Aurunca e residente nella frazione di Piedimonte, in via Primo Mercoriano al civico 28. L’uomo si è avvicinato al Russo chiedendo prima cosa ci facesse sulle sue terre, ma l’uomo ha cominciato a fare storie, allorchè il  37enne gli ha intimato di lasciare subito il terreno, di allontanarsi dalla sua proprietà. Al rifiuto del cacciatore di andar via immediatamente dall'appezzamento e di lasciare la proprietà dove tra l’altro l’uomo ci portava anche gli animali per conto suo, tra i due è iniziata una discussione che è sfociatain una lite furibonda. Infine la lite è diventata una tragedia incredibile. Dal fucile portato dal cacciatore è partito un colpo a distanza ravvicinata che ha colpito il povero Sellitto alla regione toracica.
Il colpo mortale al petto. L’uomo è caduto a terra in una pozza di sangue sotto lo sguardo attonito dello sparatore. Antonio è deceduto pochi minuti dopo. Intanto da lontano un testimone che aveva visto e sentito quello che era successo, ha allertato il servizio sanitario del 118 e subito dopo ha chiamato i militari dell’Arma locale. Sul posto è arrivata l’ambulanza di Sessa Aurunca, gli operatori non hanno potuto fare nulla per il poveretto, se non constatare il decesso per colpi d’arma.  (...)
Dieci anni faIl padre del defunto Antonio Sellitto, Giuseppe, uccise oltre dieci anni fa (è ancora in carcere), per motivi di interesse legati alla divisione di una proprietà (la stessa dove è morto il figlio), il cugino, Armando Sellitto, agente di Polizia.
Fonte: http://www.ecodicaserta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2033:caserta-giovane-contadino-
muore-sparato-da-un-cacciatore-a-baia-domizia-dubbi-sulla-dinamica&catid=28:cronaca&Itemid=34
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#- 19.11.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE- AMB.VEN/AGRICOLO(CONTADINO) - VITERBO 

ACQUAPENDENTE - Cacciatore sbaglia il bersaglio e colpisce un contadino, denunciato. Lo scambia per una lepre ma poi lo soccorre. Cacciatore spara e colpisce pensionato. Lo soccorre ma omette di raccontare la vertita. Denunciato per lesioni colpose. Domenica scorsa, ad Acquapendente, un pensionato sessantasettenne, mentre raccoglieva le olive su un terreno di famiglia in località Valtieri, è stato colpito improvvisamente da una rosata di pallini da caccia. Il malcapitato, che si trovava su una scala appoggiata all’albero è caduto al suolo ed è stato immediatamente soccorso da un settantaquattrenne proprietario di un terreno attiguo. Il soccorritore ha raccontato ai carabinieri di Acquapendente, prontamente intervenuti sul posto, di essere accorso immediatamente per aver sentito le urla del ferito ma di non aver visto null’altro. I carabinieri, dopo un accurato sopralluogo dell’area, si sono resi conto che il soccorritore non poteva non aver visto l’eventuale cacciatore maldestro e che probabilmente i colpi erano stati esplosi proprio dalla direzione da cui proveniva il soccorritore. I militari quindi, considerato che quest’ultimo è un cacciatore, hanno appurato che il responsabile era il soccorritore stesso che, intimorito dalle eventuali ripercussioni penali, aveva omesso di ammettere le proprie responsabilità. Il cacciatore è stato denunciato per lesioni colpose e, vista la licenza di caccia scaduta, anche per porto abusivo di arma da fuoco. Fonte: http://www.tusciaweb.it/notizie/2008/novembre/19_47carabinieri.htm
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- 22.11.2008 -1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - AREZZO 

LIGNANO. Ferito 73enne a caccia. Un uomo di 73 anni è rimasto ferito alla gamba da un colpo di fucile durante una battuta di caccia al cinghiale. L'incidente è accaduto nei boschi del Parco di Lignano e immediatamente sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso e trasferito il cacciatore all'ospedale San Donato di Arezzo. I medici hanno sottoposto l'uomo a un intervento chirurgico e il 73enne adesso è fuori pericolo; sull'episodio stanno indagando i carabinieri della locale stazione.
Fonte: http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=61597&Itemid=2
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- 23.11.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - NAPOLI 

Napoli: il cacciatore ferito nel Vesuviano, non è grave
È un cacciatore, ed è rimasto ferito nel corso di una battuta di caccia, l'uomo soccorso nel Vesuviano in mattinata. Colpito da alcuni pallini da fucile al volto e ad altre parti del corpo, l'uomo è stato portato all'ospedale di Boscoreale in condizioni non gravi. I carabinieri, che indagano sull'incidente, non hanno ancora intercettato il cacciatore che ha sparato ferendolo, il quale, spiegano, potrebbe non essersi accorto dell'accaduto. Non è ancora chiaro, aggiungono i carabinieri, se i cacciatori si trovassero all'interno del Parco nazionale del Vesuvio, dove la caccia è proibita. Fonte:L'Unione Sarda, 23 Novembre 2008
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- 25,11.08 -1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - GROSSETO - 

MASSA MARITTIMA. Spara al cinghiale e ferisce un altro cacciatore.

Ha rischiato la vita. Il pallettone che doveva uccidere un cinghiale lo ha colpito alla spalla destra: pochi millimetri più in giù e avrebbe toccato il polmone, con conseguenze drammatiche. Lido Pucci, settantaquatrenne pensionato di Follonica, per fortuna invece sta abbastanza bene. Non corre pericolo di vita, assicurano i medici del Policlinico delle Scotte di Siena dove è ricoverato, ma se l’è vista brutta.  Ancora una volta un incidente di caccia. Lido, cacciatore espetissimo, era salito daFollonica a Pian dei Mucini (Massa Marittima) per una battuta con la squadra massetana dei “Nove Cinghialai”. Sono poco passate le tre di ieri pomeriggio quando il gruppo “armato” della squadra è alla posta nella macchia in località Cava della Rena. Sono tutti fermi e zitti, pronti a tirare. Tra loro c’è anche Lido Pucci. D’improvviso si avverte un fruscìo, forse passa un cinghiale. Dai fucili di due cacciatori partono, quasi all’unisono, altrettanti colpi. Uno dei quali, accidentalmente, colpisce il 74enne follonichese alla spalla. Fonte: Il Tirreno, 24 Novembre 2008
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- 26.11.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - LIVORNO 

Ferito un cacciatore rimasto ferito a un braccio da un compagno durante una battuta di caccia al cinghiale nella zona di Campiglia. CAMPIGLIA.  Leopoldo Marchi, piombinese di 58 anni, è stato colpito da una palla probabilmente di rimbalzo, che fortunatamente lo ha ferito solo lievemente.  L’uomo infatti dopo aver ricevuto le prime cure al pronto soccorso è stato subito dimesso.  Sul caso stanno compiendo accertamenti gli agenti della squadra nautica della polizia.
Fonte: Il Tirreno, 27 Novembre 2008
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# -26.11.08-1 FERITO(GRAVE) GENTE COMUNE- AMB.CRIMINALE/DOMESTICO - TREVISO 
Aldo Manzoni, 70 anni, litiga con il figlio Franco, 33enne, poi gli spara in testa. Il giovane colpito alla nuca: è grave. Il padre arrestato per tentato omicidio. Dramma dell’esasperazione ieri pomeriggio in via Santa Maria di Ca’Foncello dove un padre, Aldo Manzoni di 70 anni, ha imbracciato il fucile ed ha sparato alla testa del figlio Franco, 33 anni. Sconvolto e fuori di sè dopo l’ennesimo litigio in famiglia voleva ucciderlo. Fortunatamente il colpo non è andato a segno. Trasportato d’urgenza all’ospedale Ca’Foncello, il giovane è stato operato, resta in prognosi riservata, ma non sembra in pericolo di vita. Tutto è avvenuto nel giardino della villetta di famiglia poco dopo le 16. L’uomo, disarmato dagli agenti, è stato arrestato per tentato omicidio. Aldo Manzoni teneva la carabina nell’autorimessa adiacente la casa da anni. Un vecchio Flobert a canna singola usato di tanto in tanto per la caccia ai passerotti ma diventato anche una piccola mania. Dentro la villetta, oltre alle normali cartucce a pallini, l’uomo conservava un vero e proprio arsenale di pallottole, 400, alcune dotate di proiettile altre elaborate con teste
di chiodi. Ieri pomeriggio, dopo averlo puntato contro il figlio, ausiliario per l’Uls 9 di Treviso, era pronto a girarlo verso di sè per togliersi la vita, ma gli agenti sono arrivati prima che il dramma familiare diventasse una vera tragedia. L’allarme è scattato alle 16.15 con la telefonata al 113 di un amico di Franco. Il ragazzo era in cucina con la madre del giovane quando ha sentito lo sparo provenire dal giardino ed uscito di casa ha visto il corpo del compagno steso a terra. Cosciente ma ferito. Pochi metri più in là, dietro l’angolo di casa, il padre del giovane, Aldo. In mano il Flobert fumante. Poche ore prima padre e figlio avevano avuto l’ennesima di una lunga serie di liti maturate in un contesto familiare che gli stessi agenti hanno definito «degradato, problematico», tanto da essere noto e verbalizzato in alcune denunce di vecchia data per percosse e lesioni. Erano venuti alle mani ancora, duramente, e il padre era uscito di casa per andare a farsi medicare al pronto soccorso. Lì, secondo la ricostruzione fatta davanti agli uomini della Questura, non avrebbe più avuto pazienza di attendere e ritornato a casa sarebbe entrato direttamente nell’autorimessa alla ricerca del fucile. In quel momento, ignaro di quanto stesse facendo il padre, Franco esce di casa per fumare una sigaretta lasciando in cucina madre e amico. Tempo di fare due boccate e poi il colpo, alle spalle. Aldo Manzoni non spara con i pallini, ha caricato il Flobert con uno dei proiettili a ogiva. Il colpo colpisce la nuca del figlio ma di striscio. Il proiettile resta sottopelle, frantumato. Quando arrivano gli uomini delle Volanti il padre è ancora in giardino, imbraccia il fucile, è in stato confusionale. Gli agenti riescono a fargli deporre l’arma evitando che la rivolga verso di sè o la punti contro di loro innescando pericolosissime conseguenze. In casa, la moglie è in stato di choc. Mentre Franco viene portato in ospedale e operato d’urgenza il padre, Aldo, viene caricato in auto e portato in questura per l’interrogatorio. Ne esce un’ora dopo, abbattuto e sconvolto. Ricostruiti i fatti, gli agenti lo arrestano per tentato omicidio e lo conducono al carcere di Santa Bona. «Questo è un dramma familiare - dice il questore Carmine Damiano - va trattato e con delicatezza sia nei confronti del figlio che del padre». Cauto anche il giudizio di Claudio Di Paola, capo delle Volanti, «un dramma scarturito in una situazione familiare molto difficile». Fonte:  http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Litiga-con-il-figlio-poi-gli-spara-in-testa/2050497/6
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- 27.11.08 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - RIETI

ACCUMOLI. Incidente di caccia al cinghiale. 38enne Romeo Cherubini ucciso, tre giorni fa, da un colpo di fucile da caccia che gli ha trapassato il torace da una scapola all'altra.Una tragedia assurda, verificatasi casualmente a ridosso della frazione, per mano di un carissimo amico col quale stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale. Un amico di sempre, agente della forestale nella sezione di Amatrice, compagno nella condivisione di gran parte delle sue giornate che ha sparato convinto di farlo contro un cinghiale, di passaggio dietro uno scuotimento di fronde.
(...) Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2008/11/30/958182-incidente_caccia.shtml
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- 17.11.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB. VENATORIO - OLBIA

SPIRITU SANTU/PADRU- Drammatica battuta al cinghiale nella zona di Spiritu Santu.  Olbia, colpito al collo cacciatore in fin di vita. Grave incidente di caccia, nel pomeriggio di ieri, nelle campagne di Olbia. Un cacciatore, Daniele Furesi di 68 anni, è stato ferito da un pallettone che lo ha raggiunto al collo è ora versa, in fin di vita, all'ospedale "Giovanni Paolo IIo" di Olbia. L'uomo, che era impegnato con la sua compagnia in una battuta di caccia grossa, è stato colpito da un pallettone di rimbalzo, sparato da una postazione che doveva essere defilata.  La tragedia è stata sfiorata dopo le 15,30 quando nelle campagne di "Spiritu Santu" - una zona impervia a sud di Olbia -, i battitori avevano stanato alcuni cinghiali e li stavano indirizzando verso le poste dov'erano in attesa i "fucilieri". Da una delle postazioni sono partiti diversi tiri a palla, una delle quali ha colpito al collo, lesionandogli la spina dorsale, Daniele Furesi che si trovava ad alcune centinaia di metri di distanza. La battuta è stata immediatamente sospesa e nella zona sono confluite, dopo l'allarme dato dai compagni di caccia, le ambulanze del servizio 118. Il cacciatore ferito, che se sopravviverà rischia di restare paralizzato, è stato soccorso dai medici del servizio di emergenza e, dopo le prime cure, accompagnato all'ospedale di Olbia, dove i sanitari lo hanno ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata. Le condizioni dell'uomo sono gravissime, e i medici attendono l'esito delle prime cure intensive per sciogliere la prognosi. Nella zona di caccia, nel tardo pomeriggio sono arrivati i carabinieri di Olbia, diretti dal capitano Luigi Bramati, per le indagini. Un ulteriore sopralluogo verrà effettuato questa
mattina, alla luce del giorno, per ricostruire la esatta dinamica dell'incidente. (g.p.c.) Fonte:  La Nuova Sardegna, 17 novembre 2008

- Sempre grave il cacciatore ferito sparatore denunciato per lesioni.
OLBIA. Sono stazionarie le condizioni di Daniele Furesi, il cacciatore originario di Padru, 68 anni, rimasto ferito domenica, durante una battuta di caccia al cinghiale. L'uomo, colpito al collo dal pallettone sparato da un compagno di caccia, si trova ricoverato nel reparto di rianimazione del Giovanni Paolo IIo, in prognosi riservata. Ieri i carabinieri della compagnia di Olbia, a conclusione di una rapida indagine, hanno denunciato alla magistratura, per lesioni personali gravissime, il cacciatore che ha sparato nella direzione in cui si trovava il compagno, in una postazione distante poco meno di una cinquantina di metri. Un colpo diretto, non di rimbalzo: a queste conclusioni sono giunti gli uomini dell'Arma dopo aver sentito le diverse testimonianze ed aver effettuato un soppralluogo nella zona dov'è avvenuto l'incidente, nelle campagne di Spiritu Santo, ad est di Olbia. La compagnia di caccia, formata da una ventina di persone residenti a Padru e nelle frazioni del paese, aveva cominciato la battuta al cinghiale di primo mattino. Alle 15,30 di domenica il gravissimo infortunio, accaduto quando un animale selvatico aveva attraversato la zona di tiro nella quale erano stati sistemati diversi cacciatori. Lo sparatore (di cui non sono state rese note le generalità) avrebbe inseguito con il mirino il cinghiale, sparandogli contro alcuni colpi, uno dei quali ha però raggiunto il compagno di caccia. L'arma, un fucile calibro dodici è stata messa sotto sequestro. (g.p.c.)La Nuova Sardegna, 18 novembre 2008
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- 28.11.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PESARO

PENNABILI. Spara al cinghiale e colpisce l'amico. Muore cacciatore padre di due figli. E' successo nella frazione di Maciano di Pennabilli durante una battuta di caccia al cinghiale. La vittima, Biagio Pacini, 49 anni, è stato centrato alla gola da un proiettile sparato da 30 metri di distanza ed è morto sul colpo. La caccia si conferma, anche nella nostra provincia, attività ad altissimo rischio. L’ultimo incidente mortale è accaduto ieri alle 13 circa, nella frazione di Maciano di Pennabilli. Due i cacciatori che stavano cacciando al cinghiale, attività, tra l’altro, che nella giornata di giovedì è proibita, anche perché al cinghiale è legale cacciare solo in squadra. La vittima si chiama Biagio Pacini, 49 anni, coltivatore diretto, sposato, due figli, un maschio e una femmina, residente in via Ville, a Maciano. E’ stato colpito alla gola da un proiettile, quelli usati appunto per la caccia al cinghiale, sparato da circa 30/40 metri. Il proiettile sarebbe partito dal fucile calibro 12 del compagno di caccia del Pacini, Mauro Giannini, anche lui di Maciano, 40 anni. L’uomo è morto sul colpo. (...)Secondo una prima ricostruzione, il Giannini ha visto muovere qualcosa in lontananza ed ha sparato, colpendo Pacini. La zona è molto impervia, piena di rovi. Anche se la visibilità era ottima — la giornata era serena — qualcosa ha ingannatoGiannini. Il quale verrà indagato per omicidio colposo. Procede la procura di Pesaro, sostituto Massimo Di Patria.Tra l’altro, il Pacini è persona che sfiora il metro e 90 cm. ''Mi pare strano — dice un cacciatore — che abbia sparato a quell’altezza''. I carabinieri ieri stavano cercando il proiettile. Biagini era tesserato con la Federcaccia di Molino di Bascio. Appassionato da una vita, era solito andare a caccia della lepre con il fratello e il padre. Al cinghiale, andava con la squadra. Da capire come mai ieri avessero deciso di andare da soli loro due. Pare che si siano fermati ieri mattina nel bar del paese per prendere un caffè, prima di iniziare. Nella nostra provincia, nel giro di meno di un anno, sono stati tre gli incidenti di caccia mortali. Il 4 gennaio scorso Giordano Marchionni muore colpito dal compagno di caccia, durante una battuta illegale di caccia al cinghiale a Isola del Piano. Nello scorso settembre, il giorno 5, un mobiliere, Oddo Rapa, 64 anni, muore scivolando sul suo fucile, da cui parte un colpo, all’Apsella. Non a caso, si intitola ''Caccia. 23 morti e 47 feriti in tre mesi: non sono una notizia?'' la dichiarazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, parlamentari Radicali e del Pd, che chiamano in causa anche i feriti estranei all’ambiente dei cacciatori. ''Mentre la maggioranza — dicono infatti i due parlamentari — si fa promotrice di un’iniziativa legislativa per ampliare le specie cacciabili e la durata dell’attività venatoria, pare che non siano interessanti i morti, anche di cittadini inermi, legati a questa attività. I cacciatori, infatti, oltre ad essere gli unici a poter passare e cacciare nelle proprietà private, avvicinandosi sempre troppo alle case, per quasi sei mesi all’anno continuano ad essere un pericolo per la vita delle persone. Non preoccupano, evidentemente, i 23 morti e 46 feriti che, dal 1 settembre al 22 novembre 2008, sono stati vittime delle armi usate durante la caccia. Così hanno denunciato le associazioni ambientaliste, e in particolare l’associazione vittime della caccia, che ieri 27 novembre sono state audite in Commissione Ambiente al Senato''.
Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2008/11/28/135711-spara_cinghiale_colpisce_amico.shtml

 

 

--------------------------DICEMBRE 2008------------------------------------


- 1.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - CUNEO 
GAIOLA. Incidente durante una battuta di caccia Ieri pomeriggio a Gaiola intorno alle 15.20 un uomo, M.I. le iniziali, del 1971 è rimasto ferito accidentalmente da un colpo di fucile. Il proiettile, sparato da B. R. 58enne pensionato della Valle Stura, era rivolto ad una volpe, ma di rimbalzo ha preso al braccio il compagno di caccia. Il giovane 37enne ferito, è stato trasportato all'ospedale di Cuneo ed è già stato dimesso in serata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Demonte che hanno eseguito anche i controlli sui permessi di caccia risultati tutti regolari.
Fonte: http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=57945
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*#-03.12.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE (MINORENNE*)- AMB.VENATORIO - LATINA
SPIGNO. Incidente di caccia, 17enne ferito al ginocchio.
Poteva trasformarsi in una tragedia l'incidente di caccia verificatosi sulle montagne del Comune di Spigno Saturnia. Fortunatamente tutto si è concluso con una brutta ferita ad un ginocchio per un diciassettenne del luogo, I.T., poi trasportato all'ospedale Dono Svizzero di Formia, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Tutto ha avuto inizio quando S.R., operaio di 52 anni di Spigno Saturnia e I.T., 17 anni del luogo, hanno deciso di andare a caccia sulle montagne della cittadina del sud pontino. Un appuntamento che si era ripetuto più volte, ma l'imprevisto era dietro l'angolo. Durante la battuta, infatti, S.R. è scivolato e dal suo fucile è partito accidentalmente un colpo, che ha raggiunto il ginocchio del diciassettenne, il quale è rimasto ferito a terra.
Chiamati i soccorsi ed un'ambulanza del 118, accorsa sul posto, il ferito è stato portato all'ospedale Dono Svizzero di Formia, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Ci vorrà qualche giorno affinchè il minorenne possa tornare a camminare normalmente, ma è poca cosa se si pensa a quali conseguenze ben più gravi avrebbe potuto andare incontro se il colpo fosse finito più alto.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2008/12/03/959576-
spigno_incidente_caccia_diciassettenne_ferito_ginocchio.shtml
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- 06.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PESARO URBINO - ELISOCCORSO

MONTEFELCINO. Battuta di caccia al cinghiale finisce nel dramma, proiettile colpisce 67enne, gravissimo. Luciano Tontini è stato centrato da un colpo di fucile che lo ha raggiunto all'altezza del bacino. L'uomo è stato trasportato in eliambulanza ad Ancona e sottoposto a intervento chirurgico. Da accertare la dinamica dei fattiMontefelcino (Pesaro), 6 dicembre 2008 - Ennesimo incidente di caccia in provincia. E' avvenuto nella tarda mattinata di oggi a Montefelcino. Luciano Tontini, 67 anni di Montefelcino, è rimasto gravemente ferito da un colpo di fucile sparatogli per sbaglio durante una battuta a cui partecipavano 60 cacciatori. Con due di loro Tontini si era appostato in attesa del passaggio di un cinghiale. Improvvisamente, i due compagni hanno sparato 3 colpi in rapida successione, colpendo accidentalmente al basso ventre il sessantasettenne. L’uomo, risultato subito in gravi condizioni, è stato soccorso prima dai compagni che hanno chiamato il 118, e poi trasportato all'ospedale regionale di Ancona con l'eliambulanza. Lì è stato subito sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico. Il pensionato è stato colpito da una pallottola calibro 44.  Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2008/12/06/137581-battuta_caccia_finisce_dramma.shtml
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- 7.12.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.CRIMINALE/URBANO -  FOGGIA -

SIPONTO. Tentato omicidio a Siponto. Il folle gesto potrebbe essere legato a dissidi e contrasti inerenti alla vicinanza di poderi. Nel pomeriggio di ieri 6 dicembre 2008, intorno alle 18, un pensionato di 66 anni, C.P., è andato a costituirsi presso il comando dei carabinieri di Manfredonia dichiarando di aver esploso un colpo di fucile contro una persona in viale dei Pini, a Siponto, nelle vicinanze della casa cantoniera. L'anziano è giunto in caserma a bordo di un ciclomotore Ape, nel cui cassone c'erano due fucili ed era in evidente stato di agitazione. I militari, increduli di quanto stavano ascoltando, si sono recati immediatamente sul posto indicato per verificare le parole dell'uomo. Giunti sul luogo, hanno trovato riverso supino a terra, in aperta campagna, un uomo di 38 anni, L.R., già noto alle forze dell'ordine, con una ferita al collo sanguinante che gridava aiuto. (...)Secondo le prime notizie da parte degli inquirenti, il folle gesto potrebbe essere legato molto probabilmente a dissidi e contrasti inerenti alla vicinanza di poderi. Il pensionato, infatti, ha raccontato di essere vittima da tempo di continue vessazioni da parte del giovane ferito nel podere che avrebbe in uso. Il pensionato, oltre al reato di tentato omicidio, è stato arrestato anche per porto abusivo di armi clandestine e condotto presso il carcere di Foggia. Anche la vittima è stata tratta in arresto per porto abusivo di armi, in quanto il fucile da caccia, trovato in suo possesso, era intestato al padre. Fonte: http://www.manfredonia.net/2/1/0/10406
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- 07.12.2008 - 1 MORTO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - POTENZA - ELISOCCORSO

(ANSA) - POTENZA, 7 DIC - Un uomo - Gianuario Votta, di 60 anni, e' morto nel pomeriggio in un incidente di caccia sul quale stanno indagando i Carabinieri. E' avvenuto in un bosco di Marsico Nuovo (Potenza). Sul posto e' intervenuta un'eliambulanza avvisata dalle persone che erano a caccia con Votta, ma l'uomo e' morto all'istante per un colpo al torace. I Cc hanno interrogato le persone che erano con Votta: dal fucile di una di loro e' partito - sembra per cause accidentali - il colpo che ha ucciso l'uomo.
Fonte:http://it.notizie.yahoo.com/10/20081207/tit-incidenti-caccia-un-morto-a-potenza-2dba20d.html
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- 08.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PISA -ELISOCCORSO

PECCIOLI. incidente di caccia durante una battuta al cinghiale .
Incidente di caccia ieri pomeriggio nei dintorni di Peccioli (Pisa). Durante una battuta di caccia al cinghiale, per cause ancora in corso di accertamento, un cacciatore di 28 anni, residente nel pisano, e' stato ferito: secondo quanto emerso sarebbe raggiunto al fianco da un colpo di arma da fuoco.  Il ventottenne, che e' stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale fiorentino di Careggi, non è in pericolo di vita.
Fonte: http://www.nostalgiatoscana.it/newsite/index.php?option=com_content&task=view&id=23547&Itemid=2
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- 10.12.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - RIMINI

RIMINI . Colpito per errore durante una battuta di caccia al cinghiale. E' stato colpito per sbaglio da un colpo di fucile mentre era impegnato in una battutati di caccia insieme ad alcuni amici a Gualdicciolo, tra San Marino e Verucchio. Se la caverà con trenta giorni di prognosi Cesare Barbieri, lo sfortunato sammarinese di 36 anni raggiunto da una pallottola ad una gamba. Il malcapitato si trova ricoverato all'ospedale civile diSan Marino. Per far luce sulla dinamica dell'incidente indagano i Carabinieri della stazione di San Leo. Secondo una prima ricostruzione, Barbieri aveva appena colpito un cinghiale e si era avvicinato all'animale senza avvertire i compagni con la radiolina. Uno di questi, tradito dai movimenti del cespuglio, lo ha scambiato per una preda e perciò ha premuto il grilletto del suo fucile. Il proiettile l'ha colpito ad una gamba. Subito è stato chiesto l'intervento dei soccorritori, il cui intervento è stato reso difficile dalle difficili condizioni meteo. Barbieri è stato trasportato all'ospedale di San Marino. I medici lo hanno giudicato guaribile in trenta giorni.
Fonte: http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/12/10/110384/
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- 10.12.2008- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PESARO URBINO 
SAN LEO (Pesaro). Spara per errore e ferisce l'amico durante battuta di caccia al cinghiale.  L'uomo, un 37enne di San Marino, è stato colpito al polpaccio da un colpo di fucile calibro 12, esploso per errore da un compagno durante una battuta di caccia al cinghiale e ha riportato una frattura scomposta alla tibia. Battute di caccia maledette nel Pesarese. L'ennesimo incidente si è consumato nel primo pomeriggio di oggi a
Montemaggio, nelle campagne di San Leo. A dare l’allarme ai carabinieri sono stati i tre compagni del cacciatore, che ha riportato una ferita da arma da fuoco con frattura scomposta delle tibia ed è in stato di choc. Ricoverato nell’ospedale di San Marino, se la caverà con 30 giorni di prognosi. Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2008/12/10/138275-spara_errore_ferisce_amico.shtml
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- 13.12.2008- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - GROSSETO -  -ELISOCCORSO
Spara a cinghiale, colpisce compagno, un morto.
(ANSA) - CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GROSSETO), 13 DIC - Un cacciatore e' stato ucciso da una fucilata durante una battuta al cinghiale a Castiglione della Pescaia. La vittima e' Emanuele Notari, 36 anni, operaio agricolo, sposato e padre di tre figli. Sarebbe stato raggiunto da un colpo di rimbalzo esploso da un compagno. Il proiettile lo ha colpito vicino al cuore. Quando sono arrivati i soccorsi l'uomo era gia' morto. Le indagini per chiarire la dinamica dell'accaduto sono state affidate ai carabinieri. Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-12-13_113319106.html
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- 14.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - ORISTANO - ELISOCCORSO
Caccia al cinghiale, ferito dalla fucilata di un compagno.
MARRUBIU. Ennesimo incidente di caccia nell'Oristanese. È il terzo dall'inizio della stagione faunistica. A farne le spese è stato questa volta un cacciatore di Marrubiu, Antonino Loddo, 58 anni. L'uomo è stato colpito da una fucilata partita accidentalmente dal fucile di un compagno di battuta. Il ferito è attualmente ricoverato al San Martino e in serata è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. L'incidente è accaduto ieri pomeriggio verso le tre in una zona impervia alle pendici del Monte Arci, nella vallata che si affaccia proprio sul centro del Campidano. Secondo quanto è stato accertato dai carabinieri della stazione, i cacciatori erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale e stavano effettuando uno spostamento quando è accaduto l'imprevisto. Ad uno dei compagni di battuta di Antonino Loddo, forse a causa dell'urto con un ramo, è partita una fucilata che lo ha colpito alla gamba. I soccorsi sono stati immediati: i compagni di battuta hanno prestato le prime cure al ferito e chiesto l'intervento del 118. La zona impervia ha impedito alle ambulanze del 118 di raggiungere quel tratto del Monte Arci. È stato così richiesto l'intervento dell'elicottero dei vigili del fuoco di stanza ad Abbasanta. Nonostante le evidenti difficoltà logistiche l'equipe di soccorso dei vigili ha raggiunto la zona dell'incidente ed ha recuperato il ferito. Antonino Loddo è stato imbragato in una lettiga e trasferito con l'elicottero AB 212 al pronto soccorso dell'ospedale di Oristano. (...)
Fonte: La Nuova Sardegna, 15 Dicembre 2008.
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- 15.12.2008 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.DOMESTICO -  FAENZA -

FAENZA.Parte un colpo da un fucile, muore l'ex pugile Alvaro Scarpelli.

- Stava pulendo il suo fucile da caccia, quando è partito accidentalmente un colpo che l'ha ferito mortalmente al torace. Sciagura domenica pomeriggio in un capannone di via Piero Della Francesca, a Faenza, dove ha perso la vita il pugile faentino Alvaro Scarpelli, 54 anni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Compagnia. Dai rilievi è emerso che si è trattato di un tragico incidente. Scarpelli lascia la moglie Oriana ed i due figli.Fonte: http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2008/12/15/110697/
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#- *16.12.2008- 2 MORTI E 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE/URBANO - VIBO VALENTIA

(DISTURBI PSICHICI)  COINVOLTI MINORI.
Vibo Valentia - Sparatoria, 2 morti, 1 ferito è l'autista del bus: trasportava sette bimbi. Un ulivo. Da spartirsi tra cugini. Questa la motivazione che ha fatto perdere la testa a Francesco Grassi. Ha imbracciato il fucile caricato a pallettoni e ha raggiunto Vicenzo Rizzo, 69 anni, suo cugino, mentre stava rientrando a casa: lo ha ucciso con due colpi. Poco dopo è passato di lì lo scuolabus di Briatico. Alla guida c'era Giuseppe Mazzitelli, a bordo sette bambini. Grasso ha sparato. I colpi hanno mandato in frantumi i vetri e hanno ferito Mazzitelli, incolumi i passeggeri. Francesco Grasso, a quel punto, è fuggito e, a circa mezzo chilometro di distanza, in una zona di campagna, ha ucciso un suo Vincenzo Grasso, un altro cugino, di 67 anni, morto anch’egli all’istante come la prima vittima. L’omicida si è poi allontanato portando con sé il fucile. Il ferito è stato ricoverato all’ospedale di Vibo Valentia. (...)I motivi della lite sarebbero legati a questioni di interessi su alcuni terreni agricoli. Il killer ha problemi psichici, tanto da essere conosciuto col soprannome di "Ciccio il pazzo", Francesco Grasso, l’uomo che a Briatico ha ucciso due cugini e ferito una terza persona. Con le due vittime, Vincenzo Rizzo e Vincenzo Grasso, aveva da tempo contrasti per motivi d’interesse. Grasso, nel 1996, aveva avuto una lite con Vincenzo Grasso, sempre per motivi d’interesse, nel corso della quale aveva ferito il cugino a coltellate. Lite nel corso della quale Vincenzo Rizzo tentò di fare da paciere. Un comportamento per il quale Francesco Grasso ha covato da allora contro Rizzo la vendetta che ha deciso di mettere in atto oggi dopo avere ucciso Vincenzo Grasso. Francesco Grasso non ha famiglia e vive da solo in campagna, dedicandosi alla sua attività di contadino.
Fonte:  http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=314829
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#- 16.12.2008- 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB.CRIMINALE - NUORO 

ILBONO.  Delitto Ibba, si batte la pista della vendetta. Decine di interrogatori e stub, ma del killer non c’è traccia. L’indifferenza del paese. Non sono esclusi collegamenti con l’uccisione del rapinatore da parte della vittima. Ancora interrogatori, stub, controllo degli alibi e verifiche per fare luce sull’omicidio dell’ex bancario di Ilbono, ammazzato domenica mattina in un oliveto a Su Suergiu. Sul posto né bossoli né borre. Un lavoro certosino da parte del killer, attento a non lasciare tracce. Indagini non semplici anche se, pare evidente, marciano seguendo il movente della vendetta, dopo la rapina in banca di due anni fa. «È la pista più attendibile - dicono le forze dell’ordine - ma non per questo l’unica». Franco Ibba, 73 anni, è morto fulminato da due fucilate a pallettoni che lo hanno raggiunto alla schiena e alla nuca. Un omicidio annunciato, dicono in paese, dopo l’uccisione di Gianluigi Mameli, uno dei banditi che il 22 agosto del 2006 assaltarono il Banco di Sardegna di Ilbono, che venne colpito da una fucilata che Ibba sparò dal terzo piano del palazzo di casa. Degli altri rapinatori non si seppe più nulla anche se gli investigatori quelle indagini non le hanno mai abbandonate.
(...) Domenica era giornata di caccia perciò le esplosioni delle fucilate erano normali. (...)
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Delitto-Ibba-si-batte-la-pista-della-vendetta/2053038/6
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- 18.12.2009- 1 MORTO CACCIATORE - AMB. VENATORIO -NOVARA

MANDELLO VITTA - Sconcerto e dolore, nella piccola comunità, per l'improvvisa scomparsa di Marco Pastore, rimasto vittima, pare, di un tragico incidente. Ventotto anni, figlio secondogenito del sindaco Aldo, il giovane è stato ritrovato ieri, mercoledì, ormai senza vita in campagna, nei pressi del canale tra Mandello e Casaleggio, ucciso da un colpo d'arma da fuoco. Una morte assurda che ha gettato nella disperazione familiari e amici: «Tutto deve essere accaduto tra le 12,30 e le 13. Marco - raccontano - aveva appena terminato di lavorare nella sua azienda agricola. Era passato da casa, a Casaleggio (dove la famiglia Pastore risiede), per cambiarsi ed era uscito di nuovo: era atteso, come al solito, a pranzo dalla zia a Mandello. Probabilmente, durante il tragitto, si è fermato a controllare lo stato dei fossi e dei campi di sua proprietà dopo le piogge degli ultimi giorni. Ha fermato l'auto ed è sceso. Chissà, forse è inciampato...E dall'arma che portava con sé, munito di regolare porto d'armi in quanto appassionato cacciatore, deve essere partito un colpo». (...) Fonte: Corriere di Novara, Novara del 18.12.2009

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#- 22.12.2008 - 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB. CRIMINALE/URBANO - REGGIO  C.

RAVAGNESE. Omicidio. Orazio Puntorieri, 49 anni, lavoratore socialmente utile, è stato ucciso questa sera a colpi di arma da fuoco (forse un fucile da caccia). Il grave fatto di sangue è avvenuto intorno alle ore 21.45 in una traversa di via Abate Sant’Elia. Puntorieri è stato sorpreso dal sicario mentre si trovava davanti il cancello di accesso di un terreno di proprietà di un amico, dove l’uomo accudiva giornalmente a due cavalli. Sul posto sono giunti i sanitari del Suem 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso e il personale della squadra volante della Questura. Le indagini sono state assunte dalla Squadra Mobile, presente in via Abate Sant’Elia con il funzionario Fabio Catalano.
Fonte: http://www2.melitoonline.it/?p=9063
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- 23.12.08- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - AREZZO

POPPI.  Incidente di caccia: un morto
Tragico incidente di caccia questo pomeriggio nei boschi tra  Avena e Moggiona, nel comune di Poppi in Casentino. Un uomo di 59 anni, Remo Bernardini residente a Staggiano, periferia del Comune di Arezzo, è morto raggiunto da un colpo partito dal fucile di un compagno di battuta, che successivamente ha avuto un malore ed è stato ricoverato sotto shock all'ospedale di Bibbiena. Il martedì la caccia è vietata, la zona in cui è avvenuto l’incidente è all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi e la tragedia si è consumata dopo le 17,00 quando è già buio. Il luogo dell’incidente è impervio e per rimuovere la salma, dopo
l’autorizzazione del magistrato, sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Il 118 è giunto sul posto con il medico che ha solo potuto constatare l’avvenuto decesso. 
Fonte: http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=62395&Itemid=2
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- 24.12.08 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TORINO

IVREA (Torino) Cacciatore si spara accidentalmente al torace con il suo fucile da caccia. L'uomo si è sparato accidentalmente questa mattina durante una battuta di cinghiale con un fucile calibro 12 ed è ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Cto di Torino. Da una prima ricostruzione dei carabinieri sembra che il cacciatore si fosse nascosto nella fitta boscaglia e, a causa di una caduta accidentale, gli sia partito un colpo. Fonte:(Agr)
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- 25.12.08 - 1 MORTO CACCIATORE- AMB.VENATORIO - AREZZO 

Caccia col morto, nipote spara al nonno,deve ora rispondere di omicidio colposo. Credeva che fosse un cinghiale: l'anziano cacciatore, un pensionato di 74 anni, è morto sul colpo.
CASTEL SAN NICOLO'. Battuta di caccia tragica nel giorno di Natale. Un uomo di 74 anni, Bruno Celli, fiorentino, è stato ucciso da un colpo di fucile esploso accidentalmente dal nipote. L'incidente è avvenuto nei boschi di Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco, oltre ai Carabinieri, ma per lo sfortunato cacciatore non c'è stato nulla da fare.  Il precedente - E' il secondo incidente di caccia mortale che avviene nell'Aretino in tre giorni. Martedì scorso, nei boschi di Avena di Poppi, durante una battuta in giorno di chiusura di caccia, era morto Remo Bernardini, 59 anni, ristoratore di Palazzuolo di Monte San Savino: a ucciderlo il cacciatore che era in sua compagnia che poi è stato arrestato per omissione
di soccorso e omicidio colposo.
- E di omicidio colposo dovrà rispondere anche il nipote della vittima, che ha 34 anni. (...)
Fonte: http://oknotizie.alice.it/go.php?us=30f0080145e5145c
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- 26.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - CAGLIARI 
Incidenti durante la battuta al cinghiale, colpiti due cacciatori.
SANTADI. Nella giornata di ieri anche i boschi tra le montagne di Santadi sarebbero stati teatro di un altro incidente durante la battuta di caccia grossa, ma su questo episodio è stato decisamente difficile conoscerne i dettagli. Si sa soltanto che il cacciatore in questione non sarebbe ferito gravemente.  Fonte: (L'unione Sarda, 27 Dicembre 2008)
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- 26.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - CAGLIARI -

CARBONIA. Un cacciatore è rimasto ferito ieri mattina durante una battuta tra i sentieri di Monte Sirai. (...) Giovanni Sulas, cacciatore di 64 anni di Carbonia, come altri colleghi ha scelto di recarsi a monte Sirai tra i sentieri che aveva già percorso numerose altre volte. Secondo quanto raccontato più tardi ai soccorritori, il cacciatore avrebbe perso l'equilibrio dopo essere inciampato a causa probabilmente del terreno reso scivoloso dalla pioggia. Pare che nel cadere non sia riuscito a tenere ben saldo il fucile da dove, dopo la caduta, sarebbe partito un colpo. Sfortuna ha voluto che i pallini esplosi abbianoraggiunto il cacciatore alla gamba. Tutto è accaduto in pochi istanti. L'uomo si è accasciato sul terreno ed è stato subito raggiunto dai compagni di battuta. La ferita era piuttosto importante, occorreva al più presto l'intervento di un medico così si è deciso di accompagnarla immediatamente al vicino ospedale Sirai dove è stato affidato alle cure dei medici del Pronto soccorso. Nel frattempo, trattandosi di una ferita da arma da fuoco, sono stati chiamati i carabinieri della stazione di via Gramsci.(...)
Fonte: L'unione Sarda, 27 Dicembre 2008
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#- 27.12.2008- 1 MORTO GENTE COMUNE (FUNGHI)- AMB.VENATORIO - PISA
LARI. Ucciso Paolo Tambini, veterinario andato a funghi.
Se c’è una cosa in cui uno pensa di non rischiare nulla, è prendersi il cagnolino e andarsene in giro per il bosco a cercare tartufi. Invece a Paolo Tambini, 51 anni, di origine marchigiana, ma che ha studiato ed è vissuto a lungo a Parma, andar per tartufi è costato la vita. L’incidente è accaduto sabato mattina. Il veterinario - probabilmente scambiato per un cinghiale - è stato raggiunto da una scarica di pallettoni al costato, che è risultata fatale.  Rimasto senza soccorsi, è stato trovato cadavere sabato sera 27 dicembre, in un bosco nel pisano, all’interno di un’azienda faunistica, non lontano da casa, accanto al suo cane fedele, dopo che i familiari avevano dato l’allarme per la sua perdurante assenza. Il presunto sparatore (un imprenditore toscano) che si è costituito lunedì mattina, ha affermato di non essersi accorto di nulla e di aver compreso quel che era successo leggendo i giornali  (l’elenco dei cacciatori autorizzati era già in possesso dei Carabinieri).
(...) Fonte: http://senesonoandati-parma.blogautore.repubblica.it/2008/12/30/paolo-tambini/

(ANSA) - LIVORNO, 29 DIC - Un uomo si sarebbe costituito presso gli uffici della squadra mobile della questura di Livorno, in seguito alle morte di Paolo Tambini. Il veterinario, 51 anni, era stato trovato ucciso da un colpo di fucile da caccia la notte tra sabato e domenica in un bosco di Lari (Pisa). L'uomo che si e' costituito si chiama Fabio Celandroni. E' un imprenditore livornese di 46 anni. L'uomo e' stato immediatamente accompagnato dai poliziotti alla procura di Pisa dove e' stato ascoltato dai magistrati.
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# - 27.12.2008 - 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB. VENATORIO - SASSARI

CANIGA- Sassari. È stato ferito di rimbalzo a un piede.  Ciclista impallinato a Caniga da un cacciatore. Ha sentito degli spari e, con un po' di preoccupazione, ha chiamato il 113 per segnalare il fatto. Non si era però reso conto di essere stato ferito di striscio al piede da un pallino di «rimbalzo». E' accaduto a un sassarese di 30 anni che, ieri pomeriggio, non ha voluto rinunciare all'escursione in bicicletta. Arrivato nella zona di Caniga, dopo avere sentito gli spari molto vicini (ieri era giornata di caccia) si è fermato e con il cellulare ha chiamato la centrale operativa del 113. Solo dopo si è accorto di essere stato colpito (seppure di striscio) a un piede, da un pallino che ha bucato la scarpetta da ciclista.  Il giovane è stato accompagnato in ospedale e medicato al pronto soccorso, le sue condizioni non sono gravi. A Caniga sono intervenuti gli agenti della sezione volanti della questura, gli investigatori della squadra mobile e gli specialisti della Scientifica. Sono stati eseguiti controlli, in particolare, in una abitazione che - secondo la traiettoria del pallino - poteva essere indicata come base del punto di sparo. In realtà la casa è abitata da un pensionato che è risultato assolutamente estraneo al fatto.  E' molto probabile, quindi, che il ciclista sia stato colpito da un pallino di rimbalzo dopo che qualche cacciatore - ce n'erano diversi ieri nella zona segnalata - ha esploso un colpo senza curarsi troppo della direzione e senza valutare i rischi per le persone.  L'attività investigativa della polizia prosegue per accertare le responsabilità e risalire alla persona che incautamente ha esploso la fucilata che poteva avere conseguenze ben più serie. (g.b.) Fonte: La Nuova Sardegna, 27 dicembre 2008
http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Ancora__incidenti__di_caccia_in_Sardegna__per_santificare_le_feste__19
56424.shtml
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- 28.12.2008- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - ORISTANO - ELISOCCORSO
COINVOLTO MINORE 13enne*.

Il cinghiale l'azzanna, spara e muore dissanguato. MOGORELLA. Il cinghiale ferito a morte si è ribellato e si avventato contro il cacciatore. Muore un operaio di 45 anni. Antonello Zucca, 45 anni, operaio di Pabillonis, è morto dissanguato dopo essere stato raggiunto da un colpo partito dal suo stesso fucile,  Il proiettile gli ha reciso l’arteria femorale.  L’uomo azzannato ad una gamba ha cercato di difendersi puntandogli contro l’arma ma si è sparato con il suo fucile. La pallottola ha reciso l’arteria femorale della gamba e il cacciatore è morto in pochi minuti: dissanguato. A nulla sono valsi isoccorsi del 118. Antonello Zucca, 45 anni, di Mogorella, ma residente da anni a Pabillonis, è morto così tragicamente alla vigilia del nuovo anno. Con lui c’era anche il figlio tredicenne che impotente ha assistito alle concitate fasi dei soccorsi.
L’elicottero dei vigili del fuoco decollato tempestivamente e diretto sul luogo dell’incidente ha fatto dietro front ed è rientrato alla sua base di Abbasanta. L’operaio lascia la moglie e un altro figlio di 21 anni. (...)Teatro della tragedia in cui ha perso la vita Antonello Zucca è stata la zona impervia di “S’acqua Antiga” tra Mogorella e Villaurbana, nel versante sud del Monte Grighine. (...) Ma in questi casi l’esperienza di tante battute non lo ha aiutato: il destino gli ha giocato un tiro mancino e quel cinghiale, che doveva rappresentare l’ennesimo trofeo di caccia, si è vendicato ed ha reagito. Come fosse la sceneggiatura di un triller quell’animale ferito a morte si è avventato contro il cacciatore e lo ha
attaccato alle gambe. Antonello Zucca si è difeso ma uno dei tre colpi esplosi contro il cinghiale lo ha colpito alla gamba. L’i ncidente si è verificato verso le 11,30 quasi al termine dell’e nnesima battuta di caccia sul Grighine. (...)I soccorsi sono stati immediati ma purtroppo non sono serviti a nulla. Antonello Zucca è morto dissanguato mentre i compagni di battuta tentavano di arginare l’emorragia. L’elicottero del 118 è rientrato alla base senza neppure effettuare l’intervento. (...) Il magistrato di turno della Procura di Oristano, la dottoressa Laura Carrera, sulla base del verbale dei carabinieri, ha classificato il caso come incidente.  Domenica scorsa un altro cacciatore aveva rischiato di morire dopo essere stato ferito da un compagno di caccia alle pendici del Monte Arci, sul versante di Marrubiu. Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/in_sardegna/?contentId=56480
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- 28.12.2008 -1 FERITO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - SALERNO 
CAMPAGNA - Un incidente di caccia al cinghiale è avvenuto stamattina all'interno della macchia boschiva del monte Polveracchio, a Campagna (Salerno). Una dozzina di cacciatori erano impegnati in una battuta di caccia al cinghiale quando un giovane di 23 anni, G.C. è stato ferito da un colpo di fucile alla coscia destra.  I carabinieri sequestravano il fucile calibro 12, a due colpi e deferivano in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria Salvatore FESTA, per lesioni personali colpose, di 41 anni da Pimonte (NA). Per cause che sono in corso di accertamento esplodeva un colpo con il proprio fucile da caccia che attingeva alla coscia destra Gennaro CUOMO, di 23 anni,da Nocera Inferiore, cagionandoli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni salvo complicazioni 
Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=13112&sez=ITALIA&npl=&desc_sez=
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- 29.12.2008 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TORINO -  ELISOCCORSO
PRATIGLIONE: Ferito mentre va a caccia di cinghiali. E’ uscito di casa per andare a caccia di cinghiali ma è finito in ospedale. Una brutta vigilia di Natale per Pietro Michele Silotto, 48 anni, di Pratiglione. Mercoledì 24 dicembre è rimasto gravemente ferito in località Frachiamo, sui monti di Locana in valle dell’Orco. S’era nascosto nella boscaglia in attesa del cinghiale. Ma tutto ad un tratto, complice il terreno reso scivoloso dalla neve, ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. In quel momento dal suo fucile è partito accidentalmente un colpo che l’ha preso al torace. (...) Il cacciatore è stato immediatamente trasportato con l’elisoccorso al Cto di Torino dove è tutt’ora ricoverato.(...) Come molti da queste parti ha
una grande passione: la caccia”. (...) E’ già il terzo cacciatore del paese che quest’anno subisce un incidente. Il 2008 è stato sicuramente un anno funesto per i cacciatori di Pratiglione. “Sembra quasi una maledizione” commenta amaro il sindaco Angelo Coppo. La comunità  infatti ha pianto la scomparsa di Romualdo Genisio, stroncato da un infarto in Valle Sacra e di Giovanni Girot morto per un malore durante una battuta di caccia sui monti della Valle Orco.
Fonte: http://sienna.websitewelcome.com/~grnvoce//index.php?option=com_content&task=view&id=2708&Itemid=292
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- 30.12.2008- 1 MORTO CACCIATORE -AMB.VENATORIO - BRESCIA - -  ELISOCCORSO
Caccia: cade, si ferisce e muore dissanguato nel Bresciano. E' deceduto in ospedale, Carabinieri aprono indagine. (ANSA)- BRESCIA, 30 DIC- Un uomo di 64 anni e' morto dopo essersi ferito durante una battuta di caccia a Gargnano, nel Bresciano. Stava camminando lungo una mulattiera che probabilmente era ghiacciata, quando e' scivolato e dal fucile sono partiti due colpi. E' stato portato in ospedale con l'eliambulanza ma e' morto dissanguato, nelle ore successive al ricovero. I Carabinieri hanno aperto un'indagine.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/lombardia/news/2008-12-30_130259093.html

 

 

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- 02.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.CRIMINALE/URBANO - ROVIGO

PORTO TOLLE. Spara dal terrazzo.Il fucile esplode e ferisce un 44enne che perde una mano a Capodanno.. Ha perso due dita e l'uso della mano, tutto per festeggiare l'ultimo dell'anno. Un 44enne, nato ad Adria ma residente a Porto Tolle , si è presentato ieri, verso mezzanotte e mezza, alla casa di cura privata ‘Madonna della salute’ di Porto Viro con la mano dilaniata da un’esplosione. Ai medici ha raccontato di essere stato vittima di un incidente di caccia, durante un battuta. Il fucile, avrebbe raccontato ai sanitari, gli era esploso in mano e lui, per il colpo, era svenuto. Rimasto senza sensi per ore, si era poi risvegliato solo verso
la mezzanotte ed era corso alla clinica per avere soccorso. Il 44enne, di professione pescatore, aveva perso due dita della mano e l’arto si era completamente aperto per la deflagrazione dell’arma, un fucile Beretta, calibro 12 sovrapposto, modello 686. I medici, dopo aver prestato i primi soccorsi, hanno intuito che qualcosa, in quel racconto, non era verosimile e hanno avvisato la polizia. Gli investigatori hanno cercato di ricostruire la vicenda, sentendo le testimonianze dell’uomo e dei suoi familiari e, dopo qualche ora, è emersa la verità: non di un incidente di caccia si era trattato ma di una più tragica fatalità legata alla festa del Capodanno. Fonte:  http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/2009/01/02/141910-perde_mano_capodanno.shtml
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- 05.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - TERAMO 

Cacciatore colpisce l'amico
MONTORIO. Avevano approfittato della bella giornata di sole per andare a caccia. La zona scelta da due giovani per andare a caccia  di uccelli era quella sopra Montorio, nelle vivinanze di Villa Brozzi, dove le ampie zone boschive sono spesso rifugio di una  serie di specie volatili. L’incidente si è verificato alle 16. Uno dei due cacciatori, in una zona particolarmente impervia, è  scivolato e accidentalmente dal suo fucile è partito un colpo, che ha centrato una spalla del compagno.  E’ stato l’urlo di dolore  di G.S., 36 anni di Nerito, a far capire a L.P., 41 anni di Montorio che il colpo partito dal suo fucile non era andato a vuoto.   (...) A bordo dell’auto sono arrivati al pronto soccorso di  Teramo. Qui G.S. è stato subito sottoposto a una serie di accertamenti. Intanto il pronto soccorso, trattandosi di lesioni  derivanti da un colpo di arma da fuoco, ha avvertito la polizia.  Intanto G.S. è stato ricoverato nel reparto di ortopedia e verrà  operato, soprattutto per togliere dalla spalla i pallini. Nel frattempo la polizia sta vagliando la posizione dell’amico. Le  indagini sono coordinate dal capo della mobile Gennaro Capasso . Per L.P. è probabile una denuncia per lesioni colpose.  Infatti se  la gravità delle ferite riportate da chi ha subito le lesioni è lieve, cioè la prognosi è inferiore a 20 giorni, si procede a  querela di parte. In caso di prognosi superiori - e nel caso del 36enne di Nerito la prognosi è di 40 giorni - si procede  d’ufficio.  Da settembre, cioè da quando è partita la stagione venatoria, questo è il primo incidente di caccia in provincia di 
Teramo.  Fonte: Il Centro, 06 Gennaio 2009.

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- 06.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - ROMA- ELISOCCORSO
CERVETERI. Ferito all'addome dall'amico durante una battuta di caccia al cinghiale, ricoverato in gravi condizioni a Roma. (...) L'incidente in una riserva tra Furbara e Sasso, conosciuta non solo dai residenti ma anche dai cacciatori che in questo periodo dell'anno si avventurano nella boscaglia per stanare cinghiali. Verso le 10.30 il gruppo avvista la preda, si nasconde, manda avanti i cani, i latrati segnalano che si è sulla pista giusta. Poi parte un colpo, uno secco che fende l'aria ma il grido che segue non è quello di un animale ferito mortalmente ma sono urla umane che fanno accapponare la pelle. È stato colpito uno dei cacciatori in modo assolutamente involontario, scambiato forse per il quadrupede, ferito all'addome da un colpo di fucile. Sono momenti di fibrillazione: il ferito M. M., 58 anni di Bracciano, è disteso a terra, il viso cereo mentre copioso esce il sangue dall'addome. Si chiama subito l'ambulanza, si allertano i carabinieri di Campo di Mare che al comando del maresciallo Sestito coordinano le operazioni di soccorso. Sul posto il medico giudica grave la ferita e si decide così di far intervenire l'eliambulanza. Arriva il mezzo, preleva l'uomo e lo trasporta al policlinico Gemelli di Roma. Il cacciatore viene operato. Le sue condizioni sono gravi. Sotto choc il feritore, S. G., 71 anni, di Civitavecchia che ha sparato ma non si è accorto della presenza dell'uomo.
06/01/2009 . Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/01/06/972335-spara_cinghiale_centra_amico_addome.shtml
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- 10.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - POTENZA

CAMPOMAGGIORE. Incidente di caccia, ferito un 77enne: in rianimazione

Donato Pace è l'avvocato difensore del deputato del Pd Margiotta Campomaggiore, 10 gen (Apcom) - Donato Pace, avvocato penalista di 77 anni e difensore del deputato lucano del Pd Salvatore Margiotta, è stato ferito alla testa durante una battuta di caccia. L'incidente è avvenuto questa mattina all'alba, nei boschi ricadenti nel territorio di Campomaggiore, a pochi chilometri da Potenza. I pallini che lo hanno colpito sono partiti involontariamente dal fucile di un altro cacciatore. Il legale si trova attualmente nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Carlo del capoluogo lucano. Pace difende il deputato Margiotta nell'inchiesta Total su un presunto giro di mazzette e appalti petroliferi in Basilicata.  Fonte:  APCOM
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- 12.01.2009 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB . VENATORIO - PALERMO
Inciampa e parte un colpo  di fucile.
(AGI) - Palermo, 12 gen. - I carabinieri indagano sull'incidente mortale di caccia avvenuto nelle campagne di contrada San Loe, agro del Comune di Monreale (Palermo). La vittima e' un pensionato di 60 anni, Vincenzo Spinnato, originario di Palermo, ma residente a san Cipirrello, a Quarto Mulino.(...). L'uomo era partito da Palermo alle 6 di ieri mattina, insieme a un parente, R.P., 72enne, e a un amico, M.G., di 49 anni. A un certo punto, intorno alle 8.30, mentre da una strada interpoderale Spinnato cercava di immettersi all'interno di un terreno agricolo, imbracciando un fucile da caccia caricato con cartucce a pallini, per cause corso accertamento avrebbe perso l'equilibrio, scivolando sull'erba bagnata. Sarebbe cosi' partito accidentalmente un colpo dall'arma che lo ha colpito al volto, spappolando la mandibola e il cranio. L'uomo, considerato dai congiunti un cacciatore esperto, sposato e padre di quattro figli, e' morto all'istante e il medico legale Valentina Murgo non ha potuto che costatarne il decesso. (...) L'arma, detenuta dalla vittima, ma sprovvista di regolare porto di fucile, e' risultata essere un fucile calibro 12 marca "Pietro Beretta" modello sovrapposto, di proprieta' del parente della vittima. I carabinieri della Compagnia di Monreale hanno presentato all'autorita' giudiziaria un dettagliato rapporto sulla vicenda, e non escludono eventuali responsabilita' penali del parente, per l'incauto affidamento dell'arma sottoposta a sequestro giudiziario.
Fonte: http://www.agi.it/palermo/notizie/200901120940-cro-rt11018-art.html
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- 15.01.09 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - BENEVENTO 
SAN GIORGIO DEL SANNIO. Cacciatore durante una battuta spara per sbaglio ad un suo collega ferendolo al viso. Gli agenti hanno sequestrato il fucile e il porto d’armi del 19enne che è stato anche denunciato in stato di libertà per violazione della normativa sulla caccia e lesioni colpose a danno di S.P.di anni 28 residente a San Giorgio del Sannio. Il Personale della Squadra Mobile interveniva presso il Pronto Soccorso del locale ospedale ‘G.Rummo’, ove poco prima era giunto 28 enne con ferite d’arma da fuoco (fucile da caccia) ‘con pallini ritenuti in sottocute della regione frontale mediana- parietale sinistra e occipitale ed in tessuti molli della regione laterocervicale sinistra in sede sottofacciale all’altezza dell’angolo sottomandibolare’. Il Giovane riferiva che poco prima mentre si trovava nei pressi del laghetto in angro del comune di San Giorgio del Sannio in attesa del passaggio di anatre veniva colpito dalla fucilata esplosa dal 19enne anch’egli in appostamento sull’altra sponda del lago il quale dichiarava di essere stato tratto in inganno dal suo cane da caccia, il quale aveva attirato l’attenzione verso un cespuglio ove però si trovava il 28 enne. Il personale ha proceduto al sequestro del fucile e della licenza del posto d’arma.
Fonte: http://lnx.82cento.it/page/leggitutto.php?idNews=7193
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- 16.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - SALERNO

SERRE. Un tenente colonnello dell'esercito, Gaetano Ruoto, 58 anni, e' rimasto ferito gravemente nel corso di una battuta di caccia al cinghiale nel Salernitano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Eboli, era con un amico nei pressi del fiume Sele, nel territorio di Serre, quando sarebbe rimasto  ferito gravemente dalla rosa di pallini partiti dal fucile dell'amico che lo hanno raggiunto al petto perforandogli i polmoni e recidendogli un'arteria l'ambulanza che ha soccorso il militareSalerno. Grave incidente durante una battuta di caccia al cinghiale. L’episodio è accaduto nei pressi del fiume Sele, più precisamente nel territorio di Serre. (...)L'uomo di 51 anni che al momento dell’arrivo dei soccorsi versava in stato di choc. G.R si trova ora ricoverato in gravi condizioni presso il reparto di rianimazione dell'ospedale di Salerno. Fonte:http://www.julienews.it/notizia/20879_incidente-di-caccia-nel-salernitano-ferito-un-ufficiale-dellesercito.html17.01.2009

- 1 FERITO CACCIATORE -  AMB.VENATORIO - TREVISO 
Cade il fucile e ferisce il compagno di caccia
PEDEROBBA . Due colpi hanno centrato al braccio e al torace un sessantenne trevigiano operato a Castelfranco. Grave incidente di caccia in tarda mattinata a Onigo. Tre cacciatori, uno di Pederobba e due di Arsiero in provincia di Vicenza, erano tornati alle auto alla fine della battuta quando a uno dei due vicentini è caduto il fucile. Sono partiti due colpi che hanno colpito all'avambraccio sinistro e in parte al torace L. M., 62nne operaio di Pederobba. Gravi le ferite al braccio in quanto i pallini hanno provocato danni vascolari e alle nervature delbraccio ed stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a Castelfranco. I tre erano partiti di mattina presto per una battuta di caccia nella zona collinare di Onigo. C'erano L. M., 62enne di Pederobba, pratico dei luoghi, e due vicentini. L'incidente è accaduto verso le 11 alla fine della battuta, al momento di tornare alle vetture lasciate in via Boschi a Onigo per fare ritorno a casa. Arrivati nei pressi delle auto i tre si sono sfilati il
fucile per riporlo nel bagagliaio. È stato in quel momento che ad uno dei due vicentini, F. D., 29 anni, autotrasportatore, residente ad Arsiero, è caduta l'arma ancora carica. L'impatto della caduta ha fatto scattare i grilletti e sono partiti due colpi che hanno centrato l'operaio. I due colpi hanno avuto effetti devastanti e i pallini si sono infilati soprattutto nel braccio sinistro e in parte nel torace sinistro. (...)All'ospedale di Montebelluna si sono resi conto subito che la situazione era grave e i danni al braccio erano consistenti. È stato quindi deciso di trasferirlo a Castelfranco dove era pronta una equipe costituita da un ortopedico, un chirurgo e un chirurgo vascolare per procedere con l'intervento. Nel pomeriggio L. M. è entrato in sala operatoria ed è stato sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico per cercare di salvare le funzionalità del braccio. Attualmente è in prognosi riservata, ma non corre pericolo di vita. Si è saputo, comunque, che la parte vascolare cutanea del braccio sinistro è stata sistemata, ma sarà necessario un secondo intervento. Nel frattempo erano iniziate le indagini da parte dei carabinieri di Pederobba e Crocetta, inviati sul posto dal comando di Montebelluna. I carabinieri hanno sentito i due cacciatori vicentini, hanno fatto un sopralluogo nella zona e controllato i documenti e i permessi di caccia dei due vicentini che hanno ricostruito la dinamica dell'incidente, avvenuto in via Boschi a Onigo. 
Fonte: Il Giornale di Vicenza, 18 Gennaio 2009
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- 17.01.2009 -1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - GROSSETO 
Mette il fucile in spalla e parte un colpo: ferito
MAGLIANO. Si dimentica di mettere la sicura al fucile e quando lo mette a tracolla parte un colpo che lo ferisce alla schiena, ma per fortuna, il proiettile in canna è a salve. C’è probabilmente un po’ di imprudenza nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio poco dopo le 16 a Magliano in Toscana nella prestigiosa tenuta Vivarelli-Colonna. A ferirsi, un trentaseienne Luca C., residente in Maremma, ultima vittima di una giornataccia per la caccia al cinghiale in Maremma, con un morto a causa di un malore e un’altra persona ricoverata al Misericordia in seguito a una crisi respiratoria mentre stava effettuando una battuta.  Il cacciatore, anche in questo caso, era in compagnia di altri colleghi. Il gruppo aveva appena terminato una sorta di prova per la battuta al cinghiale nella riserva.  Secondo una prima ricostruzione, confermata anche da alcuni
testimoni, l’incidente sarebbe avvenuto quando il giovane cacciatore, forse per un po’ di inesperienza nel maneggiare le armi da caccia, si è messo il fucile a tracolla per riporlo e tornare verso le auto. Molto probabilmente il trentaseienne non si è però ricordato di mettere la sicura all’arma. La sua sfortuna è stata quella di sfiorare il grilletto facendo partire un colpo, per sua fortuna, caricato a salve che lo ha colpito alla schiena. (...) Fonte: Il Tirreno, 18 Gennaio 2009
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- #*18.01.2009 - 1 FERITO GENTE COMUNE (TARTUFI ) -AMB.VENATORIO-AVELLINO
SUMMONTE.  Cercatore di tartufi ferito in un incidente di caccia.
Avellino, 18 gen. (Adnkronos) - Un uomo e' rimasto ferito a seguito di un incidente di caccia avvenuto a Summonte , in provincia di Avellino. La vittima si era recata nei boschi in cerca di tartufi quando e' stato ferito al torace da una fucilata. L'uomo e' stato portato in ospedale: le sue condizioni non sono gravi. Subito dopo i carabinieri di Avellino si sono messi alla ricerca del cacciatore che non volontariamente ha esploso la fucilata provocando il ferimento del cercatore di tartufi.
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- 25.01.09 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO -  ORISTANO

TERRALBA. Muore mentre salta un filo spinato.Un cacciatore di Terralba, Gesuino Atzori, di 56 anni, è stato trovato morto questa mattina nelle campagne di Terralbaucciso da un colpo partito accidentalmente dal suo fucile.(...)Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri. Atzori, celibe, era uscito da solo verso le 15 dalla sua abitazione per una battuta di caccia. L'allarme è stato dato poco dopo mezzanotte da un nipote preoccupato per il suo ritardo. Le ricerce sono state avviate durante la notte ma il corpo è stato trovato questa mattina dopo le 8 in località Poni Casu lungo la strada provinciale per San Nicolò d'Arcidano.    
Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/103298
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- 26-01-2009- 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - PISA

PECCIOLI- Cacciatore ferito da due pallini vaganti. Un uomo di circa 55 anni, residente a Tirrenia, e' rimasto ferito, ieri mattina, sulle colline di Peccioli mentre era a caccia insieme ad alcuni amici. L'uomo, stando alla prima ricostruzione del fatto, e' stato raggiunto per sbaglio da alcuni pallini che erano destinati a un fagiano e che invece hanno colpito l'uomo a una mano e al sopracciglio. Il cacciatore e' stato soccorso da un'ambulanza della Misericordia di Peccioli, inviata dal 118 di Pisa, ed e' stato trasportato all'ospedale Lotti di Pontedera per gli accertamenti necessari, soprattutto per escludere che il pallino che ha ferito il cacciatore vicino ad un occhio non fosse causa di problemi seri alla vista. Ipotesi questa, che ieri sera sembra sia stata esclusa.
Fonte: La Repubblica, Pisa del 26.01.2009
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- 30.01.2008- 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO- CAGLIARI-

STINTINO. Tragica battuta di caccia, muore un 47enne. Colpito da una fucilata sparata accidentalmente da un amico. Cagliari, 30 gen. (Apcom) - Un cacciatore di 47 anni, Enrico Biccheddu di Pozzo San Nicola (Ss), è morto nelle campagne di Stintino, ucciso da una fucilata esplosa accidentalmente da un suo compagno di battuta. Il tragico incidente è avvenuto ieri al termine di una battuta di caccia cui Biccheddu aveva preso parte insieme ad un amico, Giuseppe Masia. I due stavano rientrando verso il loro fuoristrada, parcheggiato in una radura. Il colpo di fucile sarebbe partito mentre Giuseppe Masia saltava un muretto a secco: la rosa di pallini partita dall'arma si è conficcata nel fianco sinistro di Biccheddu che è morto dissanguato dopo pochi minuti. Inutili i soccorsi chiamati dall'amico. La vittima è stata sottoposta ad esame necroscopico a Sassari mentre Masia è stato denunciato per omicidio colposo.  Fonte:
http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2009/01_gennaio/30/sardegna_stintino_tragica_battuta_di_caccia_muore_un_47enne,1
7772864.html
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- 30.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - SIENA -
ELISOCCORSO. 
CASCIANO. Cacciatore ferito a Casciano.Il colpo partito dal suo fucile
Siena, 30 gennaio 2009 - Un cacciatore è ricoverato in prognosi riservata alle Scotte dopo essersi accidentalmente ferito durante una battuta. Mario P., 61 anni, residente a Siena, era partito abbastanza presto da casa, dirigendosi, da solo, verso i boschi che circondano Casciano di Murlo. L’uomo stava camminando, come poi lui stesso ha raccontato in un secondo momento ai carabinieri della locale caserma, quando, giunto in località Santo Stefano, è scivolato sul terreno reso estremamente insidioso per l’umidità della notte e le recenti piogge.Nella caduta, dal suo fucile è partito un colpo che lo ha raggiunto alla gamba sinistra. Il118 per diminuire i tempi di arrivo sul posto ha allertato Pegaso e l’elicottero dopo alcuni minuti è riuscito ad atterrare in una radura. 
Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/siena/2009/01/30/148000-cacciatore_ferito_casciano.shtml
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- # -30.01.2009 - 1 MORTO GENTE COMUNE - AMB.DOMESTICO - MACERATA 
(DISTURBI PSICHICI) 
Omicidio-suicidio a Col dell'Aglio: Spara al fratello malato e poi si uccide.Tragedia familiare a San Ginesio. COL D'AGLIO. I due, Primo e Filippo Valori, di 77 e 73 anni, vivevano da soli in una casa di campagna piuttosto isolata. Era il più grande ad occuparsi dell'altro, ex carabiniere affetto da problemi psichici.  Prima ha ucciso il fratello con un colpo di fucile, poi ha rivolto l'arma contro se stesso e si è suicidato. Teatro della tragedia famigliare Col dell'Aglio, una piccola frazione di campagna vicino a San Ginesio (Macerata). (...)Probabilmente stanco della vita che conducevano, e a sua volta depresso, questa mattina Primo ha imbracciato il fucile (regolarmente detenuto) e ha raggiunto il fratello nell’aia, colpendolo alla schiena. Poi è rientrato in casa, e si è ucciso.
Fonte:
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#- 30-01-2009- 1 FERITO GENTE COMUNE - AMB.VENATORIO- SALERNO

CASALETTO SPARTANO-. Sfiorata la tragedia ieri mattina in localita' "Varco delle Chiappe". Un presunto incidente di caccia poteva generare conseguenze ben piu' gravi ad un giovane 28enne residente in Svizzera, ma di fatto domiciliato a Casaletto Spartano, noto centro dell'entroterra del golfo di Policastro. Erano da poco passate le 9 quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Sapri guidati dal capitano Gianmarco Pugliese, il ragazzo e' stato colpito da una fucilata, esplosa probabilmente da un ignoto cacciatore durante una battuta. Una raffica di pallini usati solitamente per caricare le cartucce da caccia hanno investito l'emigrante provocandogli diverse ferite alle cosce e alla mano sinistra. Il giovane, che in quel momento si trovava a non molta distanza dalla sua abitazione, una casa di campagna a poche centinaia di metri dal confine con la Basilicata, e' stato immediatamente soccorso dai propri familiari che lo hanno trasferito presso l'ospedale civile di Lagonegro. Il ragazzo e' stato sottoposto ad un delicato intervento, resosi necessario per asportare i pallini e saturare le numerose ferite da arma da fuoco. Secondo i sanitari lagonegresi ci vorranno almeno una decina di giorni di prognosi. Intanto, sull'anomalo incidente, la Procura della Repubblica di Sala Consilina ha aperto un fascicolo. I militari, dopo i rilievi del caso, effettuati sulla montagna del Fortino dove e' avvenuto l'incidente, hanno interrogato il cilentano ferito, ricoverato presso la struttura ospedaliera lucana. Il ragazzo avrebbe dichiarato che a causa della fitta vegetazione non ha visto chi ha esploso il colpo; particolare quest'ultimo che non farebbe escludere alcuna pista. . Non e' la prima volta che si verificano episodi del genere, solo qualche mese fa in località¡ Ginestre a Vibonati una decina di piombini rasentarono una villetta. Fonte: La Repubblica, Salerno del 30.01.2009
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31.01.2009 - 1 MORTO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - ORISTANO 
SANTU LUSSURGIU. Un morto durante l’ultima battuta dell’anno di caccia al cinghiale. (ANSA)-ORISTANO, 31 GEN- Un cacciatore di San Vero Milis di 44 anni è morto ucciso da un colpo di fucile esploso accidentalmente da un compagno. L’incidente è avvenuto durante una battuta dell’ultima giornata della stagione di caccia grossa in località Pabarile, nelle campagne di Santu lussurgiu. I Carabinieri hanno aperto un’indagine per accertare i fatti e le responsabilità.
Fonte: ANSA
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- 31.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMB.VENATORIO - CASERTA
Caserta, parte accidentalmente un colpo di fucile da cinghiale a Baia e Latina: cacciatore in gravi condizioni
PIETRAMELARA -  Una tragedia incredibile quella che è avvenuta tra le montagne di Baia e Latina (Caserta), un uomo è stato colpito accidentalmente dal fucile da caccia. Roberto Margherita, 44 anni, di Casaluce (Caserta), aveva organizzato la sera prima una battuta di caccia insieme ad un gruppo di amici, con cui divideva la stessa passione.
I cacciatori sono partiti stamattina all’alba e si sono recati in località Campetelle, una zona di montagna tortuosa difficile da raggiungere. (...)Dalle prime indagini pare che il poveretto, che si era allontanato per i suoi bisogni, aveva fatto cadere accidentalmente il fucile che aveva tra le mani il quale aveva il colpo in canna che è esploso. L’uomo in quel momento aveva abbassato la testa ed il proiettile ha colpito il mento uscendo dalla nuca. Il volto del poveretto è completamente distrutto dal micidiale colpo che lo ha trafitto. Una mattina che è finita tragicamente. 
Fonte: http://www.ecodicaserta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2929:caserta-parte-accidentalmente-
un-colpo-di-fucile-a-baia-e-latina-cacciatore-in-gravi-condizioni&catid=28:cronaca&Itemid=34
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- 31.01.2009 - 1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO - NUORO

IRGOLI. Mentre stava facendo una battuta di caccia in compagnia di alcuni amici, si e' ferito accidentalmente col suo stesso fucile. Michele Flore, 43 anni, di Irgoli, e' finito a terra con una ferita alla gamba. (...) Forse era stato un movimento inconsulto, forse la distrazione.  Certo e' che anche ieri pomeriggio, nelle campagne di Irgoli, si e' svolta piu' o meno una scena simile a quella che e' accaduta a Oristano. Stando alla prima ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Siniscola, Michele Flore, 43 anni, di Irgoli, stava scavalcando in fretta una recinzione quando gli e' partita accidentalmente una schioppettata che l' ha colpito a una gamba.  L'uomo e' stato soccorso dai suoi compagni di battuta e subito portato al pronto soccorso.
Fonte: La Repubblica, Nuoro (del 1.02.2009)

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N.B. –Le notizie qui riportate potrebbero non rappresentare la totalità dei casi con vittime per armi da caccia in quanto estratte occasionalmente dalle rassegne stampa.

I DATI QUI RIPORTATI SONO PUBBLICABILI CITANDO LA FONTE: ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
www.vittimedellacaccia.org


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LODI, CICLISTA IMPALLINATA DA UN CACCIATORE

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Comunicati Stampa FIAB onlus - 21.09.2008

LODI, CICLISTA IMPALLINATA DA UN CACCIATORE NELLA GIORNATA DI APERTURA DELLA CACCIA IN LOMBARDIA
IL PRESIDENTE NAZIONALE FIAB DICHIARA: "NON E' POSSIBILE AUTORIZZARE  LA CACCIA IN LUOGHI FREQUENTATI DA TURISTI. VA MODIFICATA LA NORMATIVA SULLE DISTANZE DI SICUREZZA"

Si è fatta medicare al Pronto Soccorso di Lodi Pina Spagnolello, Consigliera nazionale FIAB e presidente di Ciclodi-FIAB, colpita al braccio da un pallino sparato da un cacciatore, mentre rincasava in bicicletta al termine di una cicloescursione domenicale.

Il fatto è accaduto a Lodi oggi, domenica 21 settembre, primo giorno della stagione di caccia in Lombardia, verso le ore 18.20. Un gruppo di una cinquantina di ciclisti ciclisti stava pedalando in una zona molto frequentata da lodigiani in bici e a piedi, di fianco al Parco Belgiardino, all’interno del Parco Adda Sud. Da qui comincia uno dei percorsi più belli che si inoltrano nel parco Adda Sud e portano anche alle ciclabili del Canale Muzza.

“Stavamo tranquillamente pedalando - racconta Pina Spagnolello - quando abbiamo sentito uno sparo e subito ho sentito male al braccio. Ci siamo fermati e ci siamo messi a gridare, chiedendo ai cacciatori di venire fuori. Invece sono arrivati solo i cani. Passato lo spavento ho visto un buco nel braccio sinistro e del sangue: niente di grave, per fortuna, ma potevano colpirci in faccia o negli occhi!"

“Non è possibile - prosegue Spagnolello, che domani mattina sporgerà denunica contro ignoti - che sia consentito a dei cacciatori sparare all'interno di un parco a pochi metri da strade percorse da ciclisti e pedoni. Più avanti abbiamo incrociato una famiglia con due bambini. Questi fatti non devono più accadere!”

Sugli spari ad altezza d'uomo interviene il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, che dichiara: "Aprire la caccia a settembre quando è ancora stagione turistica e consentire che si spari in zone frequentate da escursionisti a piedi o in bicicletta è una cosa inaudita. E se il fucile utilizzato dall'incauto cacciatore non fosse stato a pallini? Chi verifica l'abilità dei cacciatori? Occorre rivedere la norma sulle distanze di sicurezza e in tutti i casi aumentare i controlli".

L'associazione Ciclodi-FIAB aveva già fatto presente alle autorità locali la pericolosità della presenza dei cacciatori nella zona del Belgiardino. Ciclodi-FIAB chiede che sia vietata la caccia nella zona del Belgiardino ma che più in generale siano previste delle fasce di rispetto con divieto di caccia lungo tutti i percorsi utilizzati dai ciclisti all’interno del Parco Adda Sud.
Lello Sforza - Ufficio Stampa FIAB onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836 Fax +39 0805236674 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Fonte: www.fiab-onlus.it


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DATI VITTIME- stagione venatoria 2007/2008

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VITTIME di ARMI da CACCIA STAGIONE VENATORIA 2007-2008

dal 1.09.2007 al 31.01.2008

I DATI e le RASSEGNE STAMPA da cui sono estratti

I dati citati sono il frutto di rassegne stampa occasionali e non rappresentano quindi la globalità del fenomeno, pertanto si possono ritenere sottostimati.

Il criterio adottato: vittime (morti o feriti) per armi da caccia nei cinque mesi della stagione venatoria 2007-2008.

VITTIME ARMI DA CACCIA STAGIONE VENATORIA 2007-2008 – I DATI

MORTI 30

CACCIATORI 26 NON CACCIATORI 4 (1 minore)

FERITI 79

CACCIATORI 59 NON CACCIATORI 20 (3 minori)

Mentre nell'arco dell'intero anno solare 2007 risultano:

47 MORTI (1 minore) e 81 FERITI per ARMI DA CACCIA

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Diffusione autorizzata citando la fonte: www.vittimedellacaccia.org

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