Associazione Vittime della caccia

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Piemonte, la rivolta degli animalisti Pdl

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Bocciata la riforma dell’assessore Sacchetto: così si viola la legge

Nel centrodestra scoppia la polemica sulla riforma della legge regionale sulla caccia presentata dall’assessore All’Agricoltura, Claudio Sacchetto (Lega Nord), e dal presidente della terza commissione Gianluca Vignale (Pdl). Due parlamentari, Manuela Repetti e Gianni Mancuso, si dicono «basiti» per una proposta che non tiene conto della legge nazionale di settore che «non prevede la possibilità di cacciare nei parchi». E quindi «non si capisce come possa la Regione legiferare in un campo che esula dalle proprie competenze». Anche perché «la fauna selvatica appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato».

La replica non si fa attendere: «La riforma non è in contrasto con la legge nazionale. I cacciatori sono chiamati a collaborare ai piani di selezione programmati», spiegano i due relatori. E l’assessore aggiunge: «Il testo è stato predisposto proprio tenendo in considerazione la legge nazionale». E così a gennaio in Consiglio regionale inizieranno le consultazioni con l’obiettivo di far approvare la riforma prima dell’estate.

I due parlamentari, però, non demordono e si dicono convinti che «il Piemonte non potrà essere la prima regione d’Italia ad introdurre un ticket che darà il diritto di sparare all’interno dei parchi regionali e all'interno delle altre aree protette». E non potranno farlo «neppure i cacciatori che arrivano da fuori Piemonte perché la Legge 157 regolamenta l’attività venatoria in senso diametralmente opposto al nomadismo venatorio». E ricordano anche come il Governo abbia recentemente impugnato leggi sulla caccia approvate dalla Lombardia e dalla Liguria e nel passato è toccato a Veneto e Toscana. «Non si capisce perché il Piemonte possa essere artefice di un percorso normativo caratterizzato da eccessive forzature e senza alcuna possibilità attuativa».

Ma la proposta di riforma Sacchetto/Vignale troverà ostacoli anche in Consiglio regionale. Monica Cerutti, capogruppo di Sinistra e Libertà, promette: «Metteremo in campo gli strumenti possibili per ostacolare questo atto, comprese tutte le forme di ostruzionismo praticabili». Secondo Cerutti «la caccia è un discutibile passatempo in costante calo di consensi e partecipanti. Non possiamo accettare un provvedimento che liberalizza e monetizza la caccia».

di Maurizio Tropeano - Torino

Fonte: www3.lastampa.it

Vedi precedente articolo di riferimento: www.vittimedellacaccia.org

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