Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Impegno di senatori, parlamentari o candidati contro la caccia

E-mail Stampa PDF

OPTA - OSSERVATORIO POLITICO TRASVERSALE ANTICACCIA

di Associazione Vittime della caccia - 23.11.2012

 

LETTERA AI SENATORI, AI PARLAMENTARI E AI FUTURI CANDIDATI PER LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE

FINALIZZATA A CONOSCERE POSIZIONE E IMPEGNI FUTURI CONTRO LA CACCIA.

Egregio Senatore, Onorevole o Candidato,

In qualità di portavoce dell'Associazione Vittime della Caccia, mi permetto di portare alla Sua attenzione la ricaduta negativa in termini di sicurezza che l'esercizio dell'attività venatoria continua drammaticamente a comportare per tanti e tanti  cittadini.

Certamente non Le saranno sfuggiti i dati sui morti e feriti per armi da caccia che la nostra Associazione si occupa di censire e portare a conoscenza dell'opinione pubblica e delle Istituzioni.

Registriamo, purtroppo, una recrudescenza allarmante, relativamente al numero di vittime (anche persone che con la caccia nulla hanno a che fare) nel corso dell'attuale stagione venatoria 2012-2013
Stagione venatoria 2012-2013:

VITTIME PER ARMI DA CACCIA

Stagione venatoria 2012-2013:

In totale dal 1 settembre al 18 gennaio 2013 - (56 giorni effettivi
– 3gg disp. ogni cacciatore per settimana)

31 MORTI e 109 FERITI = 140 VITTIME in totale

Di cui:

35 VITTIME tra la GENTE COMUNE (10 MORTI e 25 FERITI)

tra questi 9 i MINORI VITTIME: 5 MORTI e 4 FERITI

e 105 tra i CACCIATORI (21 MORTI e 84 FERITI)


Dalle quotidiane rassegne stampa emergono dinamiche e accadimenti inquietanti che non risparmiano neppure i minori di età: troppo spesso infatti ad essere colpiti sono i bambini, portati imprudentemente alle battute di caccia (ultimo in ordine di tempo, Andrea, il dodicenne ucciso in provincia di Nuoro, durante una battuta di caccia al cinghiale).

Il prezzo in vite umane, i costi sociali, il sempre più diffuso allarme sociale subìto da chi vive in campagna,(territori provinciali a notevole densità antropica tra residenti, attività agricole e turistiche, presenza di escursionisti, cercatori di funghi, amanti della natura, ecc... ) impongono a tutti una responsabile riflessione e l'adozione di norme atte a garantire l'incolumità pubblica seriamente minacciata dalle armi da caccia.

Non è accettabile che una minoranza di persone a cui è concesso portare un'arma da fuoco - evidentemente perniciosa come dimostrano le cronache -   possa risultare ancora compatibile con il vivere civile della stragrande maggioranza dei cittadini e si badi bene, parliamo in primo luogo dei rischi per la pubblica incolumità. Anche se la qualità della vita delle persone non è certo ultima in ordine d'importanza, in quanto Diritto inalienabile della persona.

Non dimentichiamoci che l'Italia è l'unico Paese a permettere ai cacciatori di cacciare praticamente ovunque, e laddove sarebbe vietato si caccia lo stesso con la scusa dell'esubero di specie ritenute nocive. Significativo il fatto che queste sono specie diffuse proprio dai cacciatori da molti decenni e ancora allevate a scopo venatorio.

Solo alla luce di questo risulta impossibile delegare ancora la caccia per risolvere i problemi da questa stessa prodotti.

Oggi l'Italia è un Paese dove l'antropizzazione è molto alta rispetto al territorio, non è più il Paese di 20 anni fa quando venne approvata la legge 157 per regolare il prelievo venatorio e dettare norme a tutela della fauna selvatica.

La pianificazione di oltre l'80% del territorio italiano che regioni e province esercitano, destinando di fatto interi territori provinciali alla caccia (dove dentro insistono abitazioni, agglomerati, sedi stradali e luoghi di pubblico interesse) non può che produrre una convivenza inconciliabile tra la maggioranza di persone comuni e migliaia di persone armate e troppo spesso tracotanti e pericolose, che di fatto accedono nelle proprietà private grazie all'art.842 del codice civile di mussoliniana memoria.

Non sembra ancora venire dal mondo venatorio una piena e responsabile consapevolezza, circa il merito dei problemi che la caccia sta comportando.I soli numeri delle vittime per armi da caccia è impressionante e lasciano poco spazio anche alle opinioni personali sulla caccia.
Evidentemente il mondo della caccia a tutti i livelli si sente in diritto di continuare a esercitare la propria attività in spregio alla sicurezza dei cittadini.

Questo quadro, estremamente reale e corrispondente alla situazione attuale in Italia, è denunciato sempre più massicciamente da intere famiglie, quartieri, persone disperate assediate letteralmente dai cacciatori, ostaggi in casa propria, cittadini questi che stanno imparando a capire quanto valga il loro voto e il loro non voto, affinchè non favorisca ancora candidati che si prestano ai capricci dei cacciatori.

La caccia così come esercitata nel nostro Paese ha via via depauperato la fauna selvatica, alterato gli equilibri naturali tra specie, inquinato l'ambiente con tonnellate di piombo ed esponendo il nostro Paese a continui richiami da parte della comunità europea.

C'è inoltre un sentire maggioritario di profonda indignazione per le crudeltà gratuite insite in questa pratica, una violenza su altre creature che l'etica e la morale diffuse non intendono tollerare ulteriormente.
Mi preme rilevare, come anche gli ultimi sondaggi abbiano confermato che la maggioranza degli italiani è nettamente contraria alla caccia e favorevole ad una sua drastica riduzione per un processo di graduale contenimento fino alla sua abolizione.

E da queste oggettive e non confutabili considerazioni, espressione di un pensiero maggioritario che auspico sia da Lei condiviso, che Le chiedo un impegno, ora e in futuro, nel caso vorrà ricandidarsi per le prossime elezioni o candidarsi per la prima volta: un impegno finalizzato a ottenere sul piano legislativo e normativo tutte quelle misure necessarie a contenere la caccia fino alla sua abolizione (obbiettivo prioritario dell'Associazione Vittime della caccia).

*Sarà gradito un Suo pronunciamento a quanto Le scrivo, accompagnato da una dichiarazione di impegno costruttivo ed efficace su questa battaglia di civiltà, che non mancherò di pubblicizzare - qualsiasi sia la sua risposta o non risposta - nella sezione OPTA apposita del nostro sito: OSSERVATORIO POLITICO TRASVERSALE ANTICACCIA (Se li conosci li SEGUI - Se li conosci li EVITI), al fine di informare gli interessati diretti e indiretti, così da dare agli elettori la possibilità di fare le proprie scelte sulla base delle proprie convinzioni ed esigenze di sicurezza e pace.*


Con l'occasione desidero porLe i miei personali saluti, uniti a quelli di tutti coloro che operano nell'Associazione Vittime della Caccia.

Maurizio Giulianelli, vice presidente Associazione Vittime della caccia - Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - web: www.vittimedellacaccia.org

Comments

avatar Gianni P. Felicini
+10
 
 
Approvo questa lettera senza alcuna riserva
avatar cristiano
+8
 
 
anche io approvo la lettera in pieno,
E' ora di dire basta alla caccia!!!
avatar mauro
-9
 
 
Tutto è legittimo,ma si guardi anche altrove,sicurezza stradale,piste da sci,cercatori funghi,treking,ecc...,d'accordo che le armi sono armi,ma per esempio anche l'auto è un'arma,e pericolosa se non si osservano regole e comportamenti.Eppure sono previste sanzioni ecc,esami,abilitazioni per tutti gli sport o attività. Bhe ragioniamo...... con obiettività e serenità,mi pare che di questi tempi ce ne siano tanti probblemi e situzioni in Italia direi molto ma molto preoccupanti più della caccia.Le premetto che non sono cacciatore,ma nemmeno un anticaccia,vado in moto,in auto,in bicicletta,vado a funghi,ho avuto incidenti in moto er in auto,sono scivolato sul bosco mentre facevo running,ecc. sono un cittadino noirmale di anni 53. Ho un figlio di 18,e una compagna che va a caccia.Ho rispertto per qulasiasi attività in genere,anche chi sta al computer ore intere,o gioca slot machine,o chi ruba per mangiare. Cordiali saluti
avatar G.girorgi
+2
 
 
Il discorso del signor mauro non è altro che il solito, ormai penosamente noto, benaltrismo. Uno che ha per compagna una cacciatrice, viene a dirci di ragionare con obiettività, inanellando la solita serie di banalità, luoghi comuni, e assurdità che sempre tirano fuori i cacciatori, o chi, come il sig mauro, è molto, molto vicino agli ambienti venatori. Se per queste persone ci sono problemi molto più preoccupanti della caccia, come affermano ogni volta che si parla di caccia, comincino loro e le loro compagne ad occuparsene, lasciando perdere la caccia, invece di fare i benaltristi sui siti che si occupano delle vittime della caccia.
avatar loredana pronio
+1
 
 
APPROVO! La nostra proposta di legge sui minori e la caccia...mi impegno a farla calendarizzare quanto prima!
Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner