Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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117 vittime nell’ultima stagione venatoria in Italia

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La stagione venatoria appena conclusa, quella che andava dal 1 settembre al 31 gennaio, ha lasciato come al solito la sua scia di sangue. Purtroppo non soltanto degli animali. Secondo l’Associazione vittime della caccia, le vittime dei 5 mesi di massacro autorizzato in Italia sono state ben 117, di cui 30 morti e 87 feriti.

A riportare le cifre è Daniela Casprini, presidente dell’Associazione, la quale ha riferito i dati raccolti da giornali e fonti ufficiali in un dossier, presentato questa mattina a Palazzo Madama. Purtroppo però come afferma la stessa Casprini,

sono dati per difetto dal momento che non tutto arriva in questura e non tutto ai giornali.

Nel dossier si legge che i dati sono stati separati con attenzione nei diversi casi, i quali prendono in considerazione l’ambito venatorio e quello extra-venatorio, cioè i delitti commessi durante la battuta di caccia, e quelli commessi dai cacciatori in momenti in cui non stavano cacciando. Si tratta di casi molto gravi, perché non avvengono a causa di una pallottola vagante o di un movimento sospetto di un cespuglio, dietro al quale si nascondeva un uomo anziché un cervo. Qui si tratta, come si specifica anche nel dossier, di

vittime per imperizia nel maneggiare armi

cioè colpi partiti accidentalmente e tutti quei casi che possono avvenire per inesperienza o per errore. Ancora maggior tristezza, se possibile, la fa un altro dato, e cioè quello che racconta di come, oltre ai cacciatori, ad andarci di mezzo sono anche le persone comuni, che magari abitano nei boschi interessati dalla caccia, o che si trovavano a passare di lì per caso. Sono state 19 le persone coinvolte in questi incidenti, ed una di esse ha perso la vita.

Il dossier arriva in un momento cruciale per la caccia, nel momento in cui il Parlamento sta dibattendo sul periodo della stagione venatoria, ed in cui si discute tra coloro che vogliono allungare il periodo, praticamente in perpetuo, coloro che vogliono restringerlo, ed anche chi vuole lasciare tutto così com’è. Speriamo che questi dati servano a far ragionare un po’ di più chi prende le decisioni per tutti.

Fonte: [Ansa]

Fonte : Ecologiae


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Poretti, in 5 mesi 30 morti e 87 feriti parlamento rifletta

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Roma, 4 feb - ''Se non e' il sangue degli animali, almeno quello degli uomini faccia riflettere il Parlamento! In 5 mesi 30 morti e 87 feriti''. Lo denuncia la senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd, commentando il Dossier sulla stagione venatoria che come ogni anno viene reso noto dall'Associazione vittime della caccia. ''Un bollettino rosso di sangue non solo degli animali uccisi ma anche degli uomini'': in soli 5 mesi (dal 2 settembre 2009 al 31 gennaio 2010) sono stati registrati 30 morti e 87 feriti per armi da caccia. In particolare gli incidenti verificatesi strettamente in ambito venatorio vedono 23 morti e 72 feriti.

Se chi esce armato mette in conto il rischio che il fucile possa provocare vittime, o essere a sua volta vittima dei suoi compagni di caccia, lo stesso non si puo' dire per chi si affaccia al balcone di casa sua o fa il giardiniere - rileva Poretti - . Tra le vittime della gente comune infatti, in tutto 1 morto e 18 feriti, si registrano 5 donne ferite tra cui alcune con il volto devastato, 2 guardie venatorie, 2 fungaioli, 2 operai, 1 giardiniere, 1 ciclista, 1 passeggiatore. Di questi 7 colpiti nelle immediate pertinenze di casa, riportando l'attenzione sull'assurda norma che prevede come per i soli cacciatori non esista la proprieta' privata (art. 842 del codice civile, gia' oggetto di referendum dei radicali per chiederne l'abrogazione, di raccolta firme di cittadini e tradotte in proposte di legge).

Dopo che il Senato la scorsa settimana e' riuscito ad inserire nella legge Comunitaria l'ampliamento della stagione venatoria, speriamo che i numeri forniti oggi siano utili alla Camera dei Deputati per sopprimere la norma che paradossalmente potrebbe perfino costarci infrazioni a livello di Unione Europea''.

Fonte : ASCA


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Bilancio vittime, 30 morti e 87 feriti in 5 mesi

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ROMA, 4 FEB - In totale ''le vittime per armi da caccia della stagione venatoria'' appena conclusasi - nei 5 mesi che vanno dal primo settembre al 31 gennaio - sono ''117: 30 i morti e 87 i feriti''. A riferirlo il presidente dell'Associazione vittime della caccia Daniela Casprini, nel corso della presentazione di un dossier, oggi a Palazzo Madama. Il dossier, dice Casprini, conta il numero delle vittime, feriti e morti, da ''armi da caccia sulla base dei dati raccolti dalle rassegne stampa, che sono dati per difetto dal momento che non tutto arriva in questura e non tutto ai giornali''. Il dossier, spiega il presidente dell'Associazione, opera una suddivisione ''tra l'ambito venatorio e quello extra-venatorio: in ambito venatorio i feriti sono 72 e 23 i morti, in ambito extra-venatorio i feriti sono 15 e i morti 7''. All'interno dell'ambito venatorio, si legge nel dossier, tra i cacciatori si contano 54 feriti e 22 morti mentre tra la gente comune ci sono 18 feriti e un morto. Fuori dal contesto venatorio, tra i cacciatori si registrano 3 feriti e un morto mentre tra la gente comune 12 feriti e 6 morti. Spesso, osserva Casprini, in questo ambito si registrano ''vittime per imperizia nel maneggiare armi'' e anche ''al di fuori dell'ambito venatorio sono soprattutto i cacciatori i responsabili''.


Fonte : ANSA


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