Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Vittimologia del reato ambientale

E-mail Stampa PDF

Affrontare un argomento relativamente nuovo, magari in contrasto con una cultura accettata e dominante, assume, spesso e inevitabilmente, il carattere di una provocazione.
Affrontare un argomento poco percepito socialmente, il reato ambientale, utilizzando un approccio innovativo e poco conosciuto, vale a dire “l’approccio vittimologico” è, volutamente, una scelta provocatoria ma, alla luce delle dimostrazioni che verranno portate, crediamo sia una scelta doverosa per chi si occupa di criminologia e dintorni.

Analizzando le statistiche ufficiali sarà possibile dimostrare facilmente che, molto più degli omicidi e degli incidenti stradali, sono le cause ambientali (a seguito di veri e propri reati e/o di scelte umane non ancora racchiuse tra le fattispecie di reato tuttora vigenti) a rappresentare la principale causa di morte nel mondo industrializzato.
Nonostante questo, le vittime di scelte ambientali volute e/o provocate dall’uomo sono ancora poco riconosciute e percepite come tali dall’opinione pubblica e quasi per nulla considerate nelle scelte politiche.

Marco Monzani
Giurista e Criminologo, è docente di Criminologia alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara e collabora alle attività del Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi in Medicina Legale applicata, Tecniche penalistico-criminologiche e Vittimologia dello stesso Ateneo.
E’ inoltre docente di Psicologia Giuridica alla facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università SISF-ISRE di Venezia-Mestre dove insegna anche Discipline Criminologiche al Master Universitario in Criminologia, Psicologia Investigativa e Psicopedagogia Forense.
In passato ha collaborato agli insegnamenti di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e di Psicologia della Devianza all’Università degli Studi di Parma.
E’ Direttore Scientifico della Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche e Investigative, Istituto F.d.E. Mantova, della Collana di Scienze Criminologiche e Investigative e della Rivista Crimen et delictum (Scriptaweb editore).
Si è occupato in particolare di vittimologia e di reti di sostegno alle vittime di reato. Negli ultimi anni sta orientando il suo lavoro di ricerca nell’ambito della metodologia delle scienze criminali.
E’ autore di diversi articoli scientifici e monografie in ambito giuridico e criminologico tra cui Crimini allo specchio. Omicidi seriali e metodo scientifico (FrancoAngeli editore, Milano, 2007), Imputabilità e pericolosità sociale: un binomio da rivedere (Scriptaweb editore, Napoli, 2009), Lezioni di psicologia criminale e vittimologia, (Scriptaweb editore, Napoli, 2009), con Sara Bonazza Dal suicidio rituale al suicidio simbolico: la “vittima di suicidio” (Scriptaweb editore, Napoli, 2009) e Le vittime in-credibili. Elementi di psicologia forense e della testimonianza (Scriptaweb editore, Napoli, 2010).


MASSIMO TETTAMANTI
Chimico Ambientale, è Direttore del Nutrition Ecology International Center ed Advisor del Mahatma Ghandi Center del Governo Indiano. Autore di vari testi e pubblicazioni scientifiche, sta completando la formazione in Scienze Criminologiche e Investigative presso l’Istituto F.d.E. di Mantova.

Fonte: ScriptaWeb

Comments

avatar Carlo Malinverni
-2
 
 
Cosa c'entra questo libro con la caccia? Altro fumo neglio occhi?
Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner