Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Raccolta Testimonianze

Caccia allo storno: cittadini critici per trasferta consiglieri liguri a Bologna

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Raccolta testimoninze - (...) Ci chiediamo con quale faccia, in questo momento di crisi economica per tutti i cittadini, i consiglieri regionali Bruzzone (Lega Nord), Miceli e Ferrando (Pd) e l’assessore Briano (Pd), hanno deciso di sprecare il loro costoso (per noi) tempo, recandosi all’ISPRA di Ozzano Emilia per tentare di nuovo di ottenere l’apertura della caccia in deroga allo storno.

È provato che questi uccelli non arrecano danni alle coltivazioni ed anzi favoriscono, come scrive l’università di Genova, la salute degli alberi di ulivo mangiando i frutti con il verme.

Grazie a questi personaggi la Regione, cioè noi, dovrà pagare dieci milioni di multa all’unione europea per i massacri di storni e fringuelli compiuti dai cacciatori negli anni scorsi, mentre le leggi regionali sulla caccia approvate a iosa ed a tamburo battente, ritardando invece quelle veramente utili, vengono sistematicamente annullate per palese illegittimità da Tar, Consiglio di stato e corte costituzionale.

E’ vergognoso che quasi tutto il consiglio regionale (compresi Pdl, Udc, Idv e Sel) siano succubi non solo dei cacciatori ma anche delle loro frange talebane.

Cordialmente. Fonte: http://albengacorsara.it


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Una storia qualunque

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Qualche settimana fa sui monti italiani... i forestali della zona vengono avvisati che un capriolo è stato ferito da un cacciatore... in questo caso la guardia forestale deve cercare le tracce dell'animale ferito e segnalarne la posizione al cacciatore...
la guardia trova l'animale...è un capriolo femmina di un anno... ha una zampa squarciata da un colpo sparato da più di 200 metri da un fucile di precisione...l'animale sbatte gli occhioni neri velocemente...sembra sapere che è arrivata la sua fine... il cacciatore arriva sul posto e vuole finire la sua opera...parte un colpo ravvicinato...la piccola capriolo stramazza a terra ma è ancora viva...
serve un altro colpo e il nostro eroe con il terzo colpo finalmente conclude la sua opera... Questa è la "caccia di selezione"...e questi sono gli uomini che noi dovremmo rispettare perchè tutelati dalla legge... 

Cara piccola che non corri più per i boschi, spero tu corra adesso libera in un luogo senza umani...


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RACCOLTA TESTIMONIANZE - COME SIETE BUONI

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RACCOLTA TESTIMONIANZE - COME SIETE BUONI
Bravi trentini,
leggo con molto dispiacere che anche voi, pur appartenendo ad una regione ricca di bellezze naturali,avete la mentalità italiana più retrograda come tutte le regioni italiane. Nord, Sud, Est e Ovest italiano non ha importanza. Solo il DNA è il medesimo e cioè quello di dichiarare nocivi tutti gli esseri viventi che ostacolano il vostro interesse,forse,tranne gli umani.Gli orsi sono troppi(una quarantina) e mangiano il vostro miele,il vostro bestiame e se anche non fosse così, non volete neppure che si sfamino ai cassonetti. Chi credete di essere? I padroni dei territori? Lo stesso comportamento bigotto lo ritroviamo in altre regioni con i cinghiali, caprioli, lupi, storni, piccioni, gatti inselvatichiti, cani inselvatichiti che rapinano l'uomo sottraendo loro il pane quotidiano e riducendo sempre loro nella miseria e fame più nera.
Trovate sempre le scuse pur di fare divertire i famosi cacciatori ambientalisti e che grazie al loro prodigarsi salvano l'ambiente dai veri ambientalisti che sono definiti fanatici.
L'UOMO SI E' IMPOSSESSATO DI OGNI COSA E PER IL SUO BENGODI HA DEVASTATO INTERE ZONE NATURALI DOVE ALTRI ESSERI VIVENTI AVEVANO IL DIRITTO DI VIVERE. HANNO FAME, perché GLI AVETE DISTRUTTO IL LORO CIBO NATURALE, VENGONO A SFAMARSI CON LE VOSTRE MERCI E VOI VI INCAZZATE E GLI VOLETE SPARARE.
Questo modo di fare non viene rivolto solo agli animali ma anche agli esseri umani,perchè dopo averli depredati per il nostro bengodi,ci arrabiamo ma non gli spariamo perchè c'è un codice penale, se vengono da noi a vivere ma in modo miserabile.
Marco della Gonfolina

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Il vero motivo per cui la gente odia i cacciatori - Raccolta Testimonianze

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Poveri cacciatori... Mia nonna diceva che i cacciatori servono per eliminare gli animali nocivi. Intendeva le lepri, che in numero elevato rosicchiavano le viti. Ma ora le lepri vengono immesse in natura dagli stessi cacciatori. Ossia, la fauna viene ricreata ogni anno solo per il gusto di poter essere cacciata e uccisa. Soprassediamo sul senso di un tale sport. Non sono qui a giudicare le brave persone. Inoltre dacché sono arrivati altri animali veramente infestanti il contributo dei cacciatori può essere fondamentale.

Cari cacciatori, ci sono posti dove c'è una fauna infestante: andate là! Fate tutti i chilometri che volete e andate là!
Volete sapere qual è il vero mestiere del cacciatore delinquente? O non sono tutti così ma vengono punto coperti dagli altri cacciatori che non li escludono dal gruppo ma bensì vanno in giro con loro e a volte questi diventano anche guardiacaccia!!
Ecco quali sono le competenze - e l'iter - di queste persone:
1) controllare il territorio di caccia e verificare se ci sono animali domestici (cani, gatti) o altro che possono minacciare la fauna immessa e destinata alla caccia. A titolo informativo i dubbi non sono ammessi. Se un animale che gioca viene visto annusare troppo il territorio o un gatto viene visto rincorrere qualcosa ecco che viene schedato.


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Una risposta ai cacciatori - Raccolta Testimonianze

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Emblematica testimonianza di un lettore di Varese News

"Caro Direttore,

leggendo la lettera del Sig.Roi (...vedi link) mi sovviene una sola parola: allucinante. In sostanza il Sig. Roi evidenzia un aspetto importante che è l’antropizzazione del territorio. Però lo rigira ad uso e consumo della associazione che rappresenta.

In sostanza si dice che a seguito di una continua evoluzione delle aree antropizzate, il territorio consentito alla caccia è in diminuzione (vero). La soluzione sarebbe quindi un’automatica conseguente riduzione delle zone di divieto, zone rappresentate principalmente da due categorizzazioni: i Parchi e le zone limitrofe alle aree urbane.

Anzi, in un territorio così fortemente antropizzato il Sig. Roi ci invita a provvedere alla rivisitazione dell’attuale zonizzazione del territorio dei Parchi minimizzando o eliminando le aree a parco naturale vero e proprio.

Potrei rispondere che idealmente la gestione della fauna nelle zone di protezione dovrebbe privilegiare gli aspetti culturali, scientifici ed estetici legati ad un utilizzo indiretto della fauna non soddisfare una esigua minoranza delle popolazione che preferisce andare in giro con il fucile in spalla.

Per esperienza posso riportare il discorso del Sig. Roi sulla Pineta di Tradate e Appiano.

Direttore vuole sapere cosa succederebbe al Parco Pineta di Tradate se venissero applicate le regole del Sig. Roi? Ho una mia personale visione:

- Destituzione di area protetta/Parco Naturale.
...Leggi l'articolo...


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A lezione di ambiente dai cacciatori - La risposta della dott.ssa Roberta Luberti psicoterapeuta

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In merito alla vicenda di Rignano sull'Arno "A lezione di ambiente dai cacciatori:  Alunni delle primarie hanno assistito alle fasi del ripopolamento" di cui a questo link www.vittimedellacaccia.org/storie-di-ordinaria-follia/1707

riproponiamo la lettera di Roberta Luberti, medico psicoterapeuta, che ha inviato al Sindaco di Rignano sull'Arno e pubblicata anche su cacciastop.org

"Gentile Sindaco,

ho letto su La Nazione del 1° febbraio, nella pagina dedicata alle notizie sul Valdarno, un articolo firmato da Antonio Degl'Innocenti, dove si dà notizia di un'iniziativa  della sezione venatoria dell'ARCI  e del Comune.

In tale articolo si dice che "l'associazione rignanese ha voluto mostrare a bambini e insegnanti che la caccia non è di per sé distruttiva per l'ambiente, ma anzi, se accompagnanta dall'impegno nella gestione per tutto l'anno (....) è un trampolino per una migliore conservazione e tutela della fauna".

Il problema che voglio porLe è legato alla lezione di indifferenza, somministrata a soggetti in età evolutiva, verso la sofferenza e l'uccisione di creature viventi, seppure non umane. Sofferenze ed uccisioni neanche dettate da necessità di sopravvivenza, ma dalla passione per un' attività cruenta. Tale lezione di indifferenza, se è vero quanto riportato nell'articolo, avrebbe avuto appunto la finalità  di dimostrare che la caccia non è di per sé distruttiva per l'ambiente.

Non voglio dilungarmi troppo, ma Lei sa bene quanti modi realmente efficaci e non violenti ci possono essere per tutelare l'ambiente.

Riporto ancora uno stralcio dell'articolo: "...Questa volta anche gli alunni hanno partecipato alle catture che si concludono, poi, con la liberazione degli animali in zone prestabilite. L'emozione dei ragazzi nel vedere da vicino gli animali è stata più che palpabile, ....Anche i cacciatori (...) hanno ottenuto una soddisfazione impagabile data dall'entusiasmo dei ragazzi che hanno apprezzato la figura del cacciatore nel suo complesso".
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