Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Raccolta Testimonianze

Lettera "Anno Internazionale per la Biodiversità"

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A pochi giorni dal terribile omicidio di don Francesco Cassol, il parroco di San Martino di Longarone (Belluno) ucciso mentre dormiva in un sacco a pelo ( "sembrava un cinghiale" avrebbe detto lo sparatore!) assieme ad una ventina di giovani durante un ritiro di digiuno e di preghiera nella Natura , forse sperando nella tutela offerta dal Parco Nazionale dell' Alta Murgia, le Regioni si stanno "sperticando" per offrire ai cacciatori dei giorni "integrativi" di caccia sotto forma di "pre aperture"motivate, magari, con l' eccesso di determinate specie ritenute "nocive". Come nel caso del Lazio dove si sparerà a partire dal primo settembre poichè alcune specie della famiglia dei corvidi  arrecherebbero particolari danni all' agricoltura data la loro "particolare espansione numerica."
Naturalmente nessuno studio conferma questi dati, così come non si parla dei danni prodotti al turismo dall' ossessivo ripetersi di spari nelle nostre campagne, della perdita di qualità ambientale del nostro territorio percorso da sparatori su fuoristrada, dei danni enormi all' agricoltura ( questi si reali!)  e all' ecosistema provocati proprio da chi ha disseminato il Paese di cinghiali centro-europei, della mancanza quasi totale di vigilanza, persino nelle aree protette.

Ma questo è il nostro paese, dove si dimezzano i fondi per le aree protette, proprio nell' Anno Internazionale per la Biodiversità, con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi.

 

Francesco Maria Mantero

Roma


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"Basta scorribande armate dei cacciatori in terre private"Un lettore di Bergamonews

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Dal Sito Bergamonews
Fonteno - Un lettore si chiede come sia possibile che esista ancora la caccia, con palesi violazioni del diritto di proprietà.

"Basta scorribande armate dei cacciatori in terre private"

Egregio Direttore,
come altre milioni di persone dimoranti nel nostro bello e stravagante paese, mi chiedo come sia possibile che nell'anno 2010 D.C. lo stato Italiano permetta che si eserciti ancora la caccia, nei modi e nei termini usati attualmente.
Da migliaia di anni l'uomo è cacciatore, ma solo da alcuni decenni ha trasformato una necessità vitale per la sopravvivenza stessa della nostra bizzarra razza in un tragico gioco al massacro indiscriminato di parecchie specie animali, alcune delle quali pericolosamente vicine all'estinzione.
Il problema maggiore procurato dagli abili cecchini nostrani è che si intrufolano impuniti nelle proprietà altrui, danneggiando ed addirittura intimorendo i pacifici proprietari stessi.
Per esempio, sabato 21 Agosto in simpatica e gioviale compagnia abbiamo raggiunto verso sera l'ameno villaggio montano di Fonteno per trascorrere la serata e la nottata ospiti nella dimora montana di amici comuni, situata in un'angolo di paradiso totalmente circondata dai monti e posta all'interno di una fitta boscaglia.


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"Basta scorribande armate dei cacciatori in terre private"

 

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come altre milioni di persone dimoranti nel nostro bello e stravagante paese, mi chiedo come sia possibile che nell'anno 2010 D.C. lo stato Italiano permetta che si eserciti ancora la caccia, nei modi e nei termini usati attualmente.
Da migliaia di anni l'uomo è cacciatore, ma solo da alcuni decenni ha trasformato una necessità vitale per la sopravvivenza stessa della nostra bizzarra razza in un tragico gioco al massacro indiscriminato di parecchie specie animali, alcune delle quali pericolosamente vicine all'estinzione.
Il problema maggiore procurato dagli abili cecchini nostrani è che si intrufolano impuniti nelle proprietà altrui, danneggiando ed addirittura intimorendo i pacifici proprietari stessi.
Per esempio, sabato 21 Agosto in simpatica e gioviale compagnia abbiamo raggiunto verso sera l'ameno villaggio montano di Fonteno per trascorrere la serata e la nottata ospiti nella dimora montana di amici comuni, situata in un'angolo di paradiso totalmente circondata dai monti e posta all'interno di una fitta boscaglia.


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Da migliaia di anni l'uomo è cacciatore, ma solo da alcuni decenni ha trasformato una necessità vitale per la sopravvivenza stessa della nostra bizzarra razza in un tragico gioco al massacro indiscriminato di parecchie specie animali, alcune delle quali pericolosamente vicine all'estinzione.
Il problema maggiore procurato dagli abili cecchini nostrani è che si intrufolano impuniti nelle proprietà altrui, danneggiando ed addirittura intimorendo i pacifici proprietari stessi.
Per esempio, sabato 21 Agosto in simpatica e gioviale compagnia abbiamo raggiunto verso sera l'ameno villaggio montano di Fonteno per trascorrere la serata e la nottata ospiti nella dimora montana di amici comuni, situata in un'angolo di paradiso totalmente circondata dai monti e posta all'interno di una fitta boscaglia.


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Da migliaia di anni l'uomo è cacciatore, ma solo da alcuni decenni ha trasformato una necessità vitale per la sopravvivenza stessa della nostra bizzarra razza in un tragico gioco al massacro indiscriminato di parecchie specie animali, alcune delle quali pericolosamente vicine all'estinzione.
Il problema maggiore procurato dagli abili cecchini nostrani è che si intrufolano impuniti nelle proprietà altrui, danneggiando ed addirittura intimorendo i pacifici proprietari stessi.
Per esempio, sabato 21 Agosto in simpatica e gioviale compagnia abbiamo raggiunto verso sera l'ameno villaggio montano di Fonteno per trascorrere la serata e la nottata ospiti nella dimora montana di amici comuni, situata in un'angolo di paradiso totalmente circondata dai monti e posta all'interno di una fitta boscaglia.


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