Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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SCRIVIAMO-RISPOSTA a: "A lezione di ambiente dai cacciatori: Alunni delle primarie hanno assistito alle fasi del ripopolamento"

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Lettera di Desi B. in risposta all'ARTICOLO di Antonio Degl'Innocenti su La Nazione del 01.02.2011 Valdarno pag.22 - LEGGI L'ARTICOLO

Egr. Sigg.ri,

troviamo l’articolo pubblicato su La Nazione in data 1 febbraio 2011 dal titolo “A lezione di ambiente dai cacciatori”, offensivo per l’intelligenza di chiunque lo legga.

Dipingere i cacciatori come difensori dell’ambiente è una delle più grosse menzogne che si possono leggere su un quotidiano, e mettere nelle loro mani i bambini e la loro formazione è aberrante.

Che rispetto possono avere della natura e di chi la abita, delle persone che passano il loro tempo ad invadere le proprietà private e le colture, a sparare a qualsiasi cosa si muova, che lasciano sul suolo piombo inquinante delle loro cartucce?

Che rispetto possono insegnare della vita e della natura queste persone che per prime non ne hanno nei confronti degli animali che uccidono dopo averli reimmessi nel territorio al solo scopo poi di farli fuori nelle loro battute di caccia?

Che rispetto hanno i cacciatori verso l’ambiente che inquinano, disseminano di trappole e di bocconi avvelenati?

Che rispetto hanno i cacciatori verso quelli che dovrebbero essere i loro compagni a quattrozampe, che se disgraziatamente non risultano idonei alla caccia, nella migliore delle ipotesi vanno ad aumentare il numero dei cani abbandonati nei canili, se non fanno una fine peggiore …?

Credere che chi legge quell’articolo non si renda conto che non si è trattato altro che di una spudorata “campagna pro caccia” nel tentativo, un domani, di trasformare questi bambini a cui avete cercato di fare un lavaggio del cervello, in novelli cacciatori?

Ci domandiamo come gli insegnanti si siano potuti assoggettare ad un’iniziativa di questo tipo, che non ha in sé niente di positivo, di formativo e di educativo.

Ci auguriamo che questi ragazzi crescendo sappiano usare la loro testa ed abbiano le capacità e la volontà di capire chi sta davvero dalla parte dell'amore e del rispetto verso la natura e gli animali, e certo queste figure non sono e non possono essere rappresentate dai cacciatori.

Nel panorama ambientalista ed animalista esistono associazioni costituite da persone che realmente e concretamente si battono quotidianamente per la tutela dell’ambiente e degli animali, che sarebbero ben felici di mettere a disposizione la loro esperienza per insegnare agli studenti tutti, di qualsiasi età, cosa significa davvero amare e  rispettare la terra su cui viviamo e le creature che la popolano.

Distinti saluti. Desi B.

Comments

avatar Mira
+1
 
 
Se gli educatori, che dovrebbero insegnare il rispetto per la vita sotto qualsiasi forma, hanno questo genere di comportamenti, non voglio pensare a quanto siano impreparati per ricoprire il ruolo per il quale sono stipendiati da tutti noi. Povera Italia, e povere generazioni future!
avatar Paola
-1
 
 
se ero un genitore di uno di questi alunni facevo un casino che se lo ricordavano!
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