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Megan, Ben e Maggie ... perchè?!

Massa Carrara: fucilate contro tre mansueti cavalli al pascolo

Massa Carrara, novembre 2011.

di Maria Cristina Tassi AVC- Claudio e Lesley fecero, a suo tempo, una scelta di vita: semplice, immersa nei suoni offerti dalle campagne toscane ma che, in particolare, concedesse la possibilità di far vivere i loro cavalli, salvati dal macello, nel modo più naturale possibile.

Una casa aperta a chiunque volesse ottenere reale dimostrazione di come si possa interagire con questi fieri e splendidi animali, allevati con metodi dolci, armonia nei rapporti uomo-cavallo, senza costrizioni, morso o ferri  agli zoccoli.

Giornate scandite da cavalcate, spesso senza l’uso della sella, di gioco con bambini a volte un po’ troppo vivaci, ma con i quali hanno sempre palesato la loro indole docile, oltre che paziente.

Abituati alla presenza dell’uomo, considerandolo amico, non possono certo aver creato danni, o disturbo, a chi ha premuto il grilletto del fucile da caccia.

Domenica pomeriggio erano liberi, al pascolo in terreni che costeggiano una strada provinciale, nei pressi del loro stallo; li hanno trovati vicino casa, immobili, scioccati, negli occhi  il terrore provato per ciò che avevano subito.

Sui loro corpi numerosi rivoli di sangue, tanto che il veterinario ha stimato una sessantina di pallini conficcati nelle carni di Megan, Ben e Maggie; i primi, sebbene colpiti sul treno posteriore, formato da groppa e arti posteriori, non hanno subito lesioni gravi, mentre per Maggie, colpita su un fianco da distanza ravvicinata, stimata in 10 mt., si è reso necessario intervenire chirurgicamente poiché attinti degli organi interni.

Solo grazie alla professionalità del personale di una clinica specializzata di Pisa, oltre alle cure del veterinario di fiducia, Maggie è sopravissuta.

In tutto questo orrore, considerando che è risultato impossibile estrarre i numerosi pallini di piombo dai loro corpi, la buona notizia è che, grazie all’eccezionale capacità di ripresa caratteristica dei cavalli e di là da ogni possibile rosea previsione, potranno tornare a cavalcare portando, sulle loro potenti groppe, gli amici umani; resta da valutare il danno psicologico e comportamentale arrecato a questi splendidi animali.

Poche ore, questo è il tempo servito a Claudio e Lesley per far delle commissioni e lasciar soli i cavalli al pascolo; evento raro, tanto che prima di allontanarsi avevano controllato la zona per verificare la presenza o meno di cacciatori.

Gente armata che frequenta quelle campagne e con le quali si erano da tempo create tensioni, dovute dal mancato rispetto delle distanze dall’abitato o dai cavalli al pascolo.

In quella manciata di ore, mano o mani assassine hanno arrecato dolore e disperazione.

Riporto uno stralcio dell’accorato appello di Claudio:

Qual' è la cosa migliore che posso fare?

Cercare di identificarli e farli prendere, prima cosa.

Secondo, fare in modo che questo fatto sia utile alle tante persone che hanno problemi di questo tipo e, inoltre, che quanto accaduto non vada subito nel dimenticatoio, come spesso succede. Dentro di me sentivo che qualcosa sarebbe successo, tanto da prendere tutte le possibili misure di sicurezza e perlustrassi il territorio, in modo quasi ossessivo, per prevenire i pericoli derivanti dalla presenza di cacciatori; non volevo credere che sarebbero arrivati a questo punto ma lo temevo

Sono anni che lo faccio presente a chi di dovere, che scrivo, denuncio alle autorità.

Molte persone mi hanno consigliato di lasciar perdere, per il quieto vivere; con Maggie in fin di vita non sapete quante volte mi sono detto che se fossi stato più accondiscendente, se avessi chiuso un occhio o chinato la testa, non sarebbe successo nulla. Però non mi riesce, so che potrebbero risuccederci episodi simili, ma credo che l' unico modo per migliorare le cose sia quello di informarsi, parlare, denunciare, rendere pubblico.
...


Mi sono accorto che è importante non essere soli e poter contare su persone come voi che hanno a cuore la giustizia e sappiano cosa vuol dire voler bene agli animali."

Non dimenticheremo quanto accaduto a Claudio, Lesley, 'Megan, Ben e Maggie'*. (foto*)

Maria Cristina Tassi

Associazione Vittime della Caccia

AVC©2011 - Riproduzione autorizzata a condizione di citare la fonte "M.C.Tassi Associazione Vittime della caccia"

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