Associazione Vittime della caccia

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Un ultimo saluto a Mamy, uccisa da una vile mano armata. di M.Cristina Tassi.

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Un ultimo saluto a Mamy, uccisa da una vile mano armata.

13.12.2011 - Mamy era una gattona bianca con qualche macchia nera sparsa qua e là, una facciotta simpatica, due occhi color smeraldo e, come tanti gatti, opportunista quanto basta; era un’anima libera cui andavano strette le pareti di una casa ma, quando voleva, non disdegnava le coccole e sapeva che il cibo, oltre che gli aiuti, non le sarebbero mancati ogni qualvolta ne avesse avuto necessità.

Arrivò 10 anni fa, giovane e scheletrica tant’era magra, poi, con il tempo, diventò una bellissima gattona  oltre che madre perfetta di miciotti felici e amorevolmente accuditi: da qui il nome “Mamy”.

Se ne andava nel bosco con dietro quei ruzzolanti e pelosi pargoli la cui vivacità, ogni volta, mi strappava un sorriso e la ferma convinzione che non è prerogativa dell’umano provare amore, senso di protezione per la prole, dolore.

Tempo fa sparì per un lungo anomalo periodo, tanto che pensai non l’avrei più rivista, poi ritornò circa 6 mesi fa; una malattia l’aveva resa quasi completamente cieca e i suoi splendidi occhi verdi erano opacizzati da una colorazione azzurrognola.

Non so come abbia fatto a trovare la strada per ritornare dove sapeva che qualcuno si sarebbe preso cura di lei; non so perché abbia sempre privilegiato la sua libertà alle comodità e alla sicurezza di una casa, tanto che, nonostante le avverse condizioni di salute, dormiva all’esterno in una tana sotto del legname; non so come la mia “cicciona” potesse, ogni e più volte al giorno, percorrere con passo malfermo, i pochi metri che costituivano il percorso dalla tana alla stanza in cui trovava cibo, acqua medicine e calde rassicuranti carezze.

Quello che so è che domenica scorsa, 11 dicembre, l’ho trovata a un metro da casa, nel prato, morta.

Il referto stilato dal centro zoo profilattico parla di “una ferita da arma da fuoco”; proiettile unico che l’ha attinta nel mediastino, le ha lacerato l’aorta,  per poi fuoriuscire dal fianco.

Deve essere stato divertente ammazzare un essere non in grado di difendersi e che non poteva vedere da dove arrivava il pericolo, vero grand’uomo?

Abito in una zona in cui si pratica la caccia e, in passato anche recente, ho avuto diverbi e denunciato soggetti armati che pretendevano, in modo arrogante e violento, di spadroneggiare in casa mia, oltre che in tutto il resto della zona, peraltro urbanizzata; per questa ragione ritengo sia molto probabile che il responsabile di un atto vile quale l’uccisione di Mamy, un essere cieco che non poteva fare alcun male nè dare fastidio, possa essere uno dei sopra menzionati barbari.

Ad oggi non so se quanto accaduto è da collegarsi a una sorta di “avvertimento”, affinché chiuda gli occhi sugli illeciti che spesso vedo durante i lunghi mesi in cui è aperta la caccia, oppure se sia da annoverarsi fra le barbarie di cui sono piene le cronache.

Quello che so è che l’assassinio di Mamy non mi fermerà nel continuare a denunciare coloro che in nome di uno sport, divertimento, ragione di vita che da la morte, commettono delle palesi infrazioni o mi minacciano puntandomi addosso il fucile, come già accaduto.

Né mi fermerà nel documentare e urlare le ragioni per cui la caccia debba essere abolita.

Una cosa voglio dirla direttamente ai cacciatori.

Spesso lamentate il fatto che si auguri la morte a voi e ai vostri figli: ebbene, per quel che riguarda questi ultimi, non mi sentirete mai proferire tali parole, provenendo da famiglia di cacciatori, ma, bensì, auguro loro di rifiutare, come me, un’alimentazione carnea intrisa di sangue, intossicata dalla paura e dal terrore, ripudiando nel contempo, così facendo, le scelte e la vita dei loro padri; per il resto ritengo che chi semina dolore e morte, sia giusto provi su se stesso ciò che ha procurato ad altri.

L’ultimo pensiero è altresì dedicato a tutti coloro, cacciatori o no,  che nella loro insignificanza si sentono “vivi” torturando o uccidendo esseri indifesi.

Maria Cristina Tassi, Associazione Vittime della caccia

Comments

avatar Francesca Romana Luzi
+3
 
 
Maria Cristina, vorrei saperne di più sulla vostra associazione, mi farebbe molto piacere. Nel frattempo ti chiedo se hai denunciato l'accaduto e spero di ricevere notizie a riguardo. State anche su facebook? Grazie mille cara, ti sono vicina. Francesca
avatar Admin
+2
 
 
Ci troviamo al seguente indirizzo su facebook :

http://it-it.facebook.com/pages/Associazione-Vi ttime-della-Cac cia/59005414511?sk=wall

per qualsiasi informazione ci contatti pure tramite il form di questo sito su cui stiamo scrivendo a "Contatti" o "SOS" in alto a sinistra della home
grazie.
avatar sonia
+2
 
 
Maria Cristina, vorrei maggiori informazioni sulla vostra associazione. ma avete trovato quel DISGRAZIATO?? So cosa significa xdere un amico a 4 zampe, ti comprendo benissimo....
avatar Maria Cristina
+1
 
 
Ringrazio tutti per le manifestazioni di solidarietà.
Rispondo ad alcune delle vostre domande : Associazione Vittime della Caccia persegue, da statuto, l'ABOLIZIONE DELLA CACCIA.
Supporta tutti coloro che inviano richieste di aiuto, in riferimento ad azioni illecite o insostenibili subite in ambito venatorio, dando informazioni o intervenendo direttamente sulle amministrazioni locali.

Di denunce ne dovrò formalizzare quattro, nei prossimi giorni ed in particolare 2 riguardanti:
1) l'assassinio di Mamy
2) Il ferimento di un'altro micio "Zigolo", avvenuto 2 giorni dopo, che dovrà vivere con 35-40 pallini in corpo.
Poi mi si chiede perchè voglio che sia abolita la caccia!
In questi anni ho puntualmente denunciato a chi di dovere quello che sta accadendo, il problema è che chi preposto ai controlli arriva, spesso, troppo tardi per verificare l'illecito; pertanto, quello che personalmente consiglio è, quando possibile, registrare le azioni di cui si è testimoni e, in ogni caso, denunciare.
Se non lo si fa, le cose non potranno mai cambiare perchè l'opinione pubblica non avrà le giuste informazioni per potersi esprimere in merito.
Se si hanno dei dubbi di come formalizzarle, scrivete all'Associazion e che vi aiuterà gratuitamente.
Se volete dare un aiuto concreto, associatevi.

Non so se avete letto quanto accaduto ieri 18/11/2001, articolo pubblicato anche qui, sul sito dell'associazio ne: hanno sparato a un giovane 30enne perchè protestava per il fatto che due cacciatori avevano sparato troppo vicino alla sua masseria.
Oltre a costituire un grave problema per chi vive in campagna, la caccia deve essere valutata anche in termini d'impatto ambientale, oltre che di insensata strage di animali che non hanno nessun mezzo per difendersi.
Certo, son di parte, essendo veg per scelta etica.
Personalmente mi sono stampata il calendario venatorio provinciale e, pertanto, so a quali specie animali possono sparare in quel determinato periodo; anche per questa ragione registro ciò che accade e, non vi nego, ciò mi crea sofferenza e rabbia, specialmente quando assisto ad azioni di gratuita violenza su creature ferite che urlano impazzite dalla paura.
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