Associazione Vittime della caccia

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La mia risposta ad un "amico" contro la caccia

Cordialmente, Pino.
"Caro Giovanni, forse non ti è chiara una cosa. So benissimo che la caccia frutta allo Stato ed alle industrie molti, molti soldi come so che non la chiuderanno mai. Io detesto la caccia in quanto uccisione di animali inermi.

Detesto e condanno i cacciatori perché si considerano degli appassionati! Ma di che? Ma di chi?
Appassionati nel portare la morte a degli esseri indifesi?
Detesto e condanno i cacciatori, che considero dei frustrati, perché sfogano le loro violenze represse su animali che stanno per i fatti loro e che vivono la loro vita già piena di stenti e pericoli poiché debbono difendersi dai predatori naturali.
Detesto e condanno i cacciatori perché approfittano della migrazione degli uccelli per abbatterli quando rientrando stanchi per aver fatto migliaia di chilometri li attende il piombo delle doppiette, vedi il passaggio dei tordi e maggiormente il passaggio dei Falchi Pellegrini sullo stretto di Messina.
Detesto e condanno i cacciatori perché dicono di essere loro i difensori della natura, ma se poi un cane non fa quello che intendono loro, gli sparano o lo abbandonano, ed io ne ho la prova vivente. Un setter che ha paura degli spari, fu abbandonato avanti al mio cancello.
Detesto e condanno i cacciatori perché immagino la sofferenza di un uccello che mentre vola viene impallinato da un coglione, o di un leprotto che va in cerca di cibo, e muore senza capire cosa gli stia succedendo, per non parlare delle sofferenze se viene ferito.
Detesto e condanno i cacciatori perché non è vero che non rovinano l’ambiente, dove finiscono i pallini di piombo? E le cartucce di plastica, che una volta per lo meno erano di cartone e quindi degradabili?  Nelle paludi sono state riscontrati quintali di pallini di piombo, che poi  vengono ingeriti dalle anatre e provocano loro gravi malattie. E’ vero che la principale fonte di inquinamento sono le industrie, gli anticrittogamici, le serre e quant’altro, ma poi si ci mettono pure loro a completare l’opera.
Detesto e condanno i cacciatori perché con la scusa della caccia possono penetrare armati  anche nei fondi privati senza potergli dire niente.
Detesto e condanno i cacciatori perché arrivano al punto di sparare quando la caccia è chiusa o nei giorni proibiti e anche in prossimità delle abitazioni. Lo so bene, perché capita sotto casa mia, ogni tanto il coglione di turno spara ed a volte i pallini mi arrivano in giardino.
Detesto e condanno i cacciatori perché arrivano al punto di allevare gli uccelli per poi spararvi ed ucciderli, vedi i vari quagliometri (che parola ridicola) sorti un po’ ovunque. Detesto e condanno i cacciatori perché arrivano al punto di allevare gli uccelli per il ripopolamento di zone venatorie e poi divertirsi a sparargli.
Detesto e condanno i cacciatori perché anche se non possono prendere più di tante prede, se hanno la possibilità sparano a tutto quello che trovano, anche se debbono abbandonarlo sul posto, in barba ai controlli.
Detesto e condanno i cacciatori perché arrivano al punto di fare centinaia di chilometri, addirittura in altri Stati, vedi ex Jugoslavia, per andare a portarvi la morte.
Detesto e condanno i cacciatori perché quando li si sente parlare, a parte tutte le coglionerie che dicono e le balle grosse quanto una casa, parlano solo di uccisioni di animali.

Ecco, questa è la mia posizione, condivisibile o meno, ma tant'è! Caro Giovanni, potrei continuare all’infinito, anche se so che ribatterai su tutto quello che ho detto, ma conoscendoti credo che dentro di te mi darai ragione.
Ora che vi ho esposto il mio punto di vista, potete anche cancellarmi dalla vostra pagina, non me ne dorrò,
vi auguro solo un buon lavoro.
Poi ha ribadito che pensavo più agli animali e che ero "pesante" invece di scrivere dei bambini  che soffrono e questa la mia risposta:
Ciao Giovanni, siamo amici da troppo tempo per litigare su queste pagine. Ognuno fa le proprie scelte di vita e non per questo va criticato. Io ho scelto di stare dalla parte dei più deboli ed indifesi, contro le crudeltà inutili. Se fossi stato più attento avresti visto che ho messo diversi link, sui bambini Dawn e che porto avanti attraverso queste pagine una battaglia per una amica barese sulla mala sanità che gli ha rovinato un bimbo per
sempre. Amo gli animali, senza sentirmi "pesante" nè mi sveglio con lo stesso pensiero. Devo constatare che c'è anche chi non parla nè di animali nè di bimbi nè di nulla, solo dei propri interessi, più o meno condivisibili.
Sono pagine libere ed ognuno pubblica ciò che più gli aggrada.
Se a qualche amico non va di essere infastidito con dei link specifici, attraverso questa mia libera pagina, può tranquillamente cancellarmi e non li vedrà più. Saremo ancora più amici di prima, senza necessariamente dover litigare o criticare. Ti abbraccio, Pino".
una piccola poesia intitolata il Cacciatore di Stefano Burbi:
L'aria sia arrossa di sangue innocente
il piccolo uccellino cade
Non un rumore...
Solo un assurdo incolore sorriso
del cacciatore
NB: L'Autore precisa che la lettera da lui scritta era stata concepita per essere pubblicata su un altro sito. L'ultima frase è riferita a questo.

 

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