Associazione Vittime della caccia

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Su Zaia e deroghe.RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE DEL PRES. CONS. MINISTRI

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Zaia: il personaggio dell'anno. Complimenti.

RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE DEL PRES. CONS. MINISTRI

Care ( nel senso di costose ) istituzioni,

RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE  DELLA  PRESIDENZA  del  CONSIGLIO dei  MINISTRI

Attendo una Vs spiegazione  circa  la differenza  tra bracconaggio illegale ed il comportamento del sig zaia e dei suoi consiglieri.

Capirete che ci siamo abbastanza stancati di sentire quotidianamente e ovunque storielle di  politici che hanno problemi  di natura “ereditaria” mentre - nell’ombra - ci sono personaggi  politici esponenti di questo Governo che utilizzano  il loro potere per distruggere e calpestare  ( IN  DEROGA )  i diritti  comuni e universali  di tutti  noi cittadini  italiani, come il diritto di vivere in un ambiente protetto, di  vivere in un Paese non violento e dove la gente non possa girare ovunque armata  di fucile, il diritto a poter sempre godere delle bellezze naturali, della flora e della fauna  etc, Attendo quindi un Vs intervento affinché  io possa godere del mio pieno diritto di recarmi in Veneto, passeggiare nella natura senza  dover incontrare gente armata e pericolosa,  poter  osservare e fotografare  tutti gli animali,  autoctoni e migratori .

Con la presente invito la Presidenza del Consiglio ad  intervenire urgentemente  - come  ha già fatto in passato  - contro i provvedimenti del sig zaia in tema di prelievo in deroga  in ottemperanza al  disposto della CORTE COSTITUZIONALE  Sentenza 4 luglio 2008, n. 250 alla cui attenta lettura Vi rimando : “In tema di abbattimento e cattura di uccelli selvatici, le Regioni possono esercitare un potere di deroga rispetto ai limiti indicate dalle direttive comunitarie, ma è fatto salvo il potere di annullamento da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, finalizzato a garantire una uniforme ed adeguata protezione della fauna selvatica su tutto il territorio nazionale”. Invito i ministeri  a cui la presente è destinata  a segnalare alla Presidenza  quanto sta accadendo in Veneto e ad intervenire, nel migliore interesse del Governo,  anche in termini di pubblico consenso

Distinti  saluti

Laura Micella

si riportano qui di seguito alcune recenti  notizie che  non vengono continuamente  passate  nei titoli dei  telegiornali   i cui fatti e circostanze si chiede di indagare ed  impedire.

la IV Commissione Consigliare regionale oggi 4 ottobre ha approvato a
maggioranza la caccia in deroga: Favorevoli PDL, LEGA, UDC, contrari: IDV, RC, PD. Domani Martedi’ 5 ottobre Zaia approverà, in via definitiva, la delibera che farà partire la caccia in data mercoledì 6 ottobre a Fringuelli, Pispole e altre specie.
"ZAIA DA IL VIA LIBERA ALLA LEGGE AMMAZZA FRINGUELLI"

CACCIA IN DEROGA. SI POTRA' SPARARE A FRINGUELLI E PISPOLE.
“Il provvedimento sara' impugnato davanti al Tar.”
La delibera che consente la caccia in deroga presentata dalla Giunta veneta, una volta constatata l'impossibilità' di approvare sull'argomento una legge ad hoc, ha avuto il via libera della commissione (agricoltura,caccia,pesca) di palazzo Ferro-Fini presieduta da Davide Bendinelli. Il provvedimento ha avuto il voto favorevole di Pdl, Lega e Udc. Contrari, invece, i voti espressi da Pd, Idv e Fsv. E questo proprio nella giornata di SAN FRANCESCO (!!!)

I cacciatori veneti potranno,quindi, cacciare in deroga ai divieti previsti dall'Unione Europea 6 specie di volatili. Dal 6 ottobre al 30 dicembre 2010 si potra' sparare a storno (massimo 25 capi a giornata e 100 a stagione per ogni cacciatore), al friguello,a alla peppola e al frosone( 10 capi a giornata e 30 per la stagione), alla pispola e a prispolone( 20 capi ad ogni giornata venatoria e 50 nella stagione che per questa specie è limitata al 24 ottobre). Per quanto riguarda la segnatura sul tesserino dei capi abbattuti la delibera prevede che essa debba essere fatta al termine della giornata di caccia, mentre i dati riassuntivi ai fini del monitoraggio dovranno essere compilati ogni 15 giorni.

I consiglieri del Pdl e della Ln (presente l'assessore Daniele Stival) hanno ribadito il proprio parere favorevole a questo tipo di caccia “profondamente legato alle tradizioni e alla cultura venatoria del Veneto” rammaricandosi che il regolamento d'aula che, di fatto, “consente alle minoranze di impedire alla maggioranza di governare con la presentazione senza limiti di emendamenti” abbia reso impossibile l'adozione di uno strumento legislativo.

Da parte delle opposizioni è stata, invece, ribadita l'accertata illegittimità di una legge che ratifichi una deroga alle norme Ue e, nel merito, l'inopportunità di consentire stragi di volatili in nome di una tradizione che, in realtà, interessa solo un'esigua minoranza dei cittadini veneti.

Il consigliere Stefano Peraro (Udc) ha sottolineato che “ci sono volute ben sei sedute dell'assemblea veneta, e sorvoliamo sui costi che esse comportano, per giungere poi ad una delibera che consentirà ai cacciatori di cacciare le specie in deroga al massimo per 3 o 4 giornate”. Poichè la delibera sarà impugnata davanti al Tar nel giro di poche ore - ha precisato Peraro - è prevedibile una sospensione immediata per cui i cacciatori amanti delle 6 specie di volatili concesse dalla delibera avranno pochissimo tempo a disposizione. Tanta fatica per nulla o, meglio, per consentire al Lega e Pdl di disputarsi la leadership dei cacciatori.

C'è già chi è sul piede di guerra. La Lipu per esempio ha anticipato che denuncerà al Governo e alla Commissione europea quello che vede come “un vero e proprio furto di patrimonio dello Stato e della comunità internazionale”, mentre Lav e Lac hanno parlato di immediato ricorso al Tar in caso di approvazione.

Tra i fortemente contrari al provvedimento, si è schierata anche la nota scrittrice Dacia Maraini, che in una lettera al Governatore Zaia chiede un passo indietro sul provvedimento.

Fortissima la mobilitazione degli animalisti su Facebook che hanno letteralmente invaso le Pagine del Governatore Zaia per implorarlo, invano, di non approvare questo provvedimento.

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