Associazione Vittime della caccia

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Se li conosci li eviti

CACCIA. DI NARDO (IDV): NO A EMENDAMENTO 'MARCHETTA'. CACCIATORI UN ITALIANO SU DUE CONTRARIO, MA SI VUOLE SPARARE NEI PARCHI.

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OPTA - OSSERVATORIO POLITICO TRASVERSALE ANTICACCIA - SE LI CONOSCI LI EVITI

Il senatore Di Nardo viene spostato in questa sezione "SE LI CONOCI LI EVITI" dopo essere stato inserito nella sezione "Se li conosci li segui" a causa della dichiarazione più recente (a questo link: Caccia. Di Nardo (Idv) erronea e strumentale l’interpretazione delle mie dichiarazioni) in cui rinnega e reinterpreta quanto dichiarato il 13 settembre, vedi articolo sotto. (Ass.Vittime della Caccia ndr)


CACCIA. DI NARDO (IDV):

NO A EMENDAMENTO 'MARCHETTA'. CACCIATORI UN ITALIANO SU DUE CONTRARIO, MA SI VUOLE SPARARE NEI PARCHI.

(DIRE) Roma, 13 set. "Un italiano su due e' contrario alla caccia, eppure c'e' chi fa il furbo e chiama 'controllo faunistico' la licenza di uccidere animali in qualsiasi periodo dell'anno, perfino nei parchi e nelle aree protette. E'una vergogna. L'Italia dei Valori non lascera' che passi un tale obbrobrio".

Lo dichiara il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Ambiente, "rigettando ogni tentativo" di modificare la legge 394/91 sui parchi e la legge quadro sulla caccia 157/92.

"I cacciatori- prosegue Di Nardo- ci provano continuamente e alla fine c'e' sempre qualcuno che abbocca. Mi auguro che il senatore Molinari, folgorato sulla via di Damasco, ritiri subito l'emendamento 'marchetta', altrimenti in commissione trovera' pane per i suoi denti.

Un intervento sulla caccia e' possibile solo nel rispetto della normativa comunitaria, che esclude ogni deregulation.  fine di salvaguardare l'ambiente e consentire la ricostruzione del patrimonio faunistico".    Estendere cosi' l'attivita' venatoria, conclude il senatore Idv, "significa chinare il capo alla potente lobby dei cacciatori, fregandosene dell'ambiente e di quello che vogliono gli italiani".
Fonte: www.politicamentecorretto.com


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Realacci (PD): “L’Italia ha bisogno del mondo venatorio: unito, equilibrato e non estremista”

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OPTA - OSSERVATORIO POLITICO TRASVERSALE ANTICACCIA - SE LI CONOSCI LI EVITI

 

CACCIA: “Il Paese ha davanti momenti difficili. Momenti in cui sarà necessario mobilitare le energie migliori. Per tenere assieme la società e rilanciare l’economia c’è bisogno dell’impegno di tutti. E non bisogna lasciare indietro nessuno. Questa Italia ha bisogno anche del mondo venatorio”:  scrive Ermete Realacci, leader di Legambiente e responsabile Green Economy del Partito Democratico in un articolo pubblicato dal giornale dell’Arcicaccia in vista dell’apertura della nuova stagione venatoria....

Leggi tutto alla fonte: www.lavocedilucca.it

Leggi anche del 13 settembre 2011: REALACCI: IL CONTROLLO FAUNISTICO NEI PARCHI LO FACCIANO I CACCIATORI


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ON. FAENZI PROPONE CACCIA A IBRIDI DI LUPO E CANI RINSELVATICHITI.

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia - "SE LI CONOSCI LI EVITI"

Comunicato stampa LAV del 9 agosto 2011

ON. FAENZI PROPONE CACCIA A IBRIDI DI LUPO E CANI RINSELVATICHITI.

LAV: PROPOSTA ASSURDA, SCONCERTANTE CHE ISTIGA A SOLUZIONI "FAI DA TE" CON DOPPIETTE E AVVELENAMENTI.

Una proposta assurda e sconcertante che oltre ad essere fortemente contraria alla legge è segno di una cultura violenta e di inciviltà. Una proposta che, siamo sicuri, sarà osteggiata in primis proprio dal Governo e da una maggioranza trasversale parlamentare. Una proposta peraltro scientificamente oltre che eticamente sbagliata poiché non si capisce come, prima dello sparo, si potrà distinguere un lupo da un ibrido.

Non ci sono mezzi termini per definire le parole dell’on. Monica Faenzi (PDL), membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che per la prevenzione dei danni alle greggi ha proposto l’abbattimento dei cani inselvatichiti e degli ibridi di lupo.

La Faenzi ha recentemente presentato un rapporto della Commissione nel quale già si utilizzavano criteri gravemente inesatti per la determinazione dell’incremento dei danni da fauna alle colture basandosi sull’aumento dei prezzi alla produzione, anziché sull’effettiva entità del danneggiamento, con il risultato apparente che l’impatto degli animali sulle coltivazioni fosse cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, mentre si tratta in realtà solo di una crescita dei rimborsi erogati in relazione all’innalzamento dei prezzi.

Oggi, bersagliata dalle critiche per l’inserimento del lupo tra le specie "dannose", la Faenzi giunge a dichiarare che si aprirà la ‘caccia al cane’ in modo da venire incontro alle esigenze degli allevatori, colpiti dagli attacchi di animali vaganti.

"I cani randagi sono protetti dalla legge italiana e non è in alcun modo possibile abbatterli, se non a cura di un veterinario, in maniera eutanasica e solo qualora gravemente malati e incurabili”, dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile LAV Grosseto e membro del Settore Nazionale Cani e Gatti LAV. “E’ sconcertante e assurdo che un membro del Parlamento eletto dal popolo arrivi a pronunciare parole di tale gravità, contrarie sia a leggi ormai consolidate per la tutela degli animali, al Trattato Europeo di Lisbona che tutela gli animali come esseri senzienti, che alla sensibilità generale dei cittadini.

La prevenzione di eventuali danni alle greggi si fa attraverso il controllo della popolazione canina randagia come previsto dalle norme in materia, cioè con politiche di sterilizzazione e registrazione in anagrafe, nonché di verifiche sul corretto comportamento dei proprietari – spesso gli stessi allevatori – colpevoli di lasciar vagare i propri cani senza alcun controllo per poi lamentarsi dei danni inflitti ad altri animali”.

“Forse l’on.Faenzi riteneva di tranquillizzare il mondo ambientalista e animalista assicurando che ad essere abbattuti non saranno i lupi, ma solo i cani randagi e gli ibridi – conclude Bottinelli – ma ha completamente sbagliato le sue valutazioni. Siamo certi che Camera e Senato si opporranno ad ogni tentativo in tal senso, così come farà certamente il Governo, ma il rischio gravissimo è che le parole dell’on.Faenzi favoriscano abbattimenti e avvelenamenti fai da te”. Lav

ALTRO SU L'ARGOMENTO E SULLA FAENZI: www.maremmanews.tv

 


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Caccia. "Giù il fucile dai parchi", l'appello delle associazioni

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"Col favore del distratto mese di Agosto, la Commissione Ambiente del Senato sta per modificare la legge nazionale numero 394/91 sui parchi, uno dei pilastri della legislazione ambientale italiana"

"Ai senatori chiediamo: giù i fucili dai parchi, dalla fauna, dai turisti. Fermate ogni possibile blitz contro i parchi italiani”. È l'appello lanciato ieri da Animalisti italiani, Enpa, Lav e Lipu ai senatori della Commissione Ambiente dove è in discussione la modifica della legge 394/91 sui parchi e le altre aree protette.

"Col favore del distratto mese di Agosto, la Commissione Ambiente del Senato sta per modificare la legge nazionale numero 394/91 sui parchi, uno dei pilastri della legislazione ambientale italiana – spiegano le associazioni -, fissando per domani il termine per la presentazione dei sub emendamenti agli emendamenti del relatore Orsi, già autore del celebre disegno di legge filovenatorio che tante polemiche ha scatenato”.

“L'ambiguità del testo e degli emendamenti del senatore Orsi, sia in relazione agli aspetti di governance e gestione territoriale, sia per quanto riguarda la sconveniente materia dell’attività venatoria nei parchi e nelle aree contigue, suscita grandissima preoccupazione, aggravata dalla lunga serie di blitz precedenti che hanno reso la Commissione Ambiente del Senato un luogo, purtroppo, di cui diffidare – aggiungono Animalisti Italiani, Enpa, Lav e Lipu -. Particolare preoccupazione merita la vicenda dei tentativi, espliciti o indiretti, di aprire i parchi all’attività venatoria, sia sotto forma di caccia nelle aree contigue sia di controllo faunistico, le cui maglie rischiano di essere oggi clamorosamente allargate facendo ricorso ad attività di abbattimento piuttosto che, come dovrebbe essere, ai più avanzati metodi ecologici e di management ambientale”.


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Il capanno da caccia è abusivo Nei guai il vicesindaco Lungherini

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S. Sofia, contestata l’altezza del fabbricato. Il politico: «Sono sereno»

Fonte: www.ilrestodelcarlino.it - Forlì, 22 luglio 2011 - A METÀ maggio scorso il vicesindaco di Santa Sofia Piero Lungherini ha ricevuto un’informativa di indagine dalla procura di Forlì per presunti abusi nella costruzione di un appostamento fisso da caccia in comune di Premilcuore dopo l’accertamento da parte della stazione di Predappio del corpo forestale dello stato.
Dalla ricostruzione dei fatti emergerebbe che la costruzione del capanno risulterebbe di altezza maggiore di quella prevista nella concessione rilasciata dal Comune il 24 maggio 2010. L’appostamento fisso di Lungherini è ubicato nel podere Le Mosiane. Nei due accessi al capanno sono stati posti l’11 maggio scorso i ‘sigilli’ di ‘fabbricato sottoposto a sequestro preventivo ex art. 321 c.c.p. - Divieto di accesso’ da parte del corpo forestale...

 

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