Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI: CECCACCI RUBINO (PDL)

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OPTA OSSERVATORIO POLITICO TRASVERSALE ANTICACCIA

SE LI CONOSCI LI SEGUI:  On. Fiorella Ceccacci Rubino (PDL)

CACCIA. CECCACCI RUBINO (PDL): URGENTI MISURE CONTRO STRAGI. NON PIU' TOLLERABILE CAPPA D'OMERTA' MEDIATICA E ISTITUZIONALE.

Roma, 12 nov. - "Occorre prendere urgenti misure contro l'annuale strage degli innocenti, causata dalla caccia nel nostro Paese". Lo dichiara Fiorella Ceccacci Rubino, responsabile del gruppo parlamentare Pdl Diritti degli animali, alla notizia del dodicenne colpito ieri, da una fucilata al volto, nel corso di una battuta al cinghiale nelle campagne di Irgoli, in provincia di Nuoro, ed attualmente in fin di vita nell'ospedale San Francesco di Nuoro.

Innanzitutto "occorre vietare ai minorenni di partecipare alle battute di caccia, anche quando- sottolinea Ceccacci Rubino- sono in compagnia dei genitori, e secondo, ogni qual volta si verificano episodi tragici, con ferimenti e morte di innocenti, occorre sospendere la caccia per un periodo di tempo non recuperabile".

Solo in questo modo "possiamo responsabilizzare un mondo, quello della caccia, refrattario ad ogni regola e responsabilita'". Infatti, continua l'esponente del Pdl, "in soli 2 mesi sono gia' morte 18 persone e 50 sono i feriti e mutilati gravi". Oltre che "causa di depauperamento del nostro patrimonio naturale e faunistico, la caccia e' responsabile di una vera e propria strage su cui- conclude Ceccacci Rubino- cade ogni announa cappa d'omerta' mediatica ed istituzionale non piu' tollerabile". fonte: DIRE



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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI...S.Zamponi (IDV) e G.Sola (IDV)

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SE LI CONOSCI LI SEGUI... STEFANO ZAMPONI (IDV) e GABRIELE SOLA (IDV)

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDIA

Stefano Zamponi, Presidente Gruppo Italia dei Valori - Consiglio regionale della Lombardia: "ABBIAMO VINTO! GRAZIE! Oggi, grazie anche alla pressione determinante di 6939 emendamenti predisposti dal popolo della Rete con il Gruppo Italia dei Valori, il Consiglio regionale ha approvato la questione pregiudiziale, ‘impallinando’ definitivamente l’arrogante velleità della Lega di approvare l’ennesima legge che autorizza la caccia in deroga in Lombardia. Ringrazio Lei e il popolo della Rete per il preziosissimo aiuto e mi auguro di non dover rinnovare l’appuntamento a settembre 2013 per combattere la riproposizione di questa squallida iniziativa leghista..." 25 settembre 2012

Gabriele Sola, Gruppo Italia dei Valori - Consiglio regionale della Lombardia: "Legge Caccia, una pagliacciata". Nuovo attacco di Sola (IdV) in Regione. “Il Paese sta morendo, divorato da problemi drammaticamente concreti, e la terza assemblea legislativa d’Italia sta a parlare (per l’ennesima volta) di caccia a storni, fringuelli, peppole e frosoni? Come non bastasse, pur di favorire la lobby dei cacciatori rischiamo di far pagare ai cittadini milioni in multe dell’Unione europea … Ecco uno dei volti della peggior politica” questo il commento del consigliere regionale bergamasco  Gabriele Sola (IdV) alla vigilia della seduta in cui si riparlerà della legge sull’attività venatoria in Lombardia. “Da inizio legislatura ad oggi abbiamo già dedicato ben sei sedute d’aula alla caccia – osserva Sola –. Certo, per i consiglieri eletti con i voti delle doppiette si tratta di una priorità assoluta. Invece per la maggioranza dei cittadini, forse, no. Il Consiglio regionale lombardo risulta ogni giorno più distante dai problemi reali della gente: se veniamo percepiti come ‘Casta’ dipende anche da questo” conclude Sola" 24 settembre 2012




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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI...ANDREA STARA - PIEMONTE

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Dalla sua Newsletter del 18 settembre 2012

 

MOZIONE DI SFIDUCIA PER L’ASSESSORE SACCHETTO

IL TAR BOCCIA IL CALENDARIO VENATORIO.

Un pasticcio annunciato. Si può solo definire così la prima giornata di caccia sbandierata dall’assessore regionale Sacchetto, propagandata come via libera alla caccia al cinghiale mentre in realtà si è trattava solo di caccia selettiva, cioè unicamente in alcune condizioni specifiche.

Il Tar accogliendo il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste, con il  mio sostegno esterno,  con la sentenza di domenica 9 settembre ha bocciato il calendario faunistico regionale e ha intimato uno stop all’apertura prevista per il 16 settembre.

Nei rilievi del Tar emerge chiaramente il vuoto legislativo che si è prodotto con l’escamotage messo in atto dalla giunta Cota per evitare il referendum sulla caccia, peraltro già indetto e prescritto dal tribunale su una petizione di iniziativa popolare dopo un braccio di ferro giuridico durato più di vent’anni. L’assessore stesso aveva, nel maggio scorso, proposto l’abrogazione della legge regionale per abrogare al tempo stesso la consultazione referendaria.

Il tribunale torinese ha però evidenziato l’assenza di un Piano avifaunistico regionale, della Valutazione di Incidenza Ambientale e delle motivazioni della presa di distanza dalle prescrizioni dell’Ispra (l’ente di valutazione ambientale). Prescrizioni accolte con arroganza e superficialità dall’assessore Sacchetto, che oltre a insultare pubblicamente e pesantemente le associazioni ambientaliste, con uno stile degno più di un tifoso da curva di stadio che di un amministratore, ha vestito immediatamente la giacca del cacciatore assicurando che domenica 16 le doppiette avrebbero avuto via libera.
La giunta ha licenziato un provvedimento in fretta e furia nella giornata di venerdì, che fissa l’apertura della caccia al 30 settembre (invece che al 1 ottobre), dilata alcuni periodi di cacciabilità, condensa in un testo oltremodo sintetico la Valutazione di Incidenza e giustifica il fatto che manca un Piano avifaunistico regionale con la presenza dei Piani Provinciali. Un provvedimento ambiguo e insufficiente contro il quale le associazioni ambientaliste stanno già preparando un nuovo ricorso e che ha creato disagi e e tensioni pesanti tra le realtà coinvolte.

Ci troviamo ormai nella situazione paradossale, in cui le dimissioni dell’assessore sono  richieste a gran voce non solo da una parte trasversale del Consiglio, ma su fronti opposti dalle associazioni ambientaliste e da quelle dei cacciatori.
L’assessore ha volutamente mentito nelle sue dichiarazioni, per questo ho sottoscritto in consiglio una mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Sacchetto.
L’assessore deve essere il garante di tutti e soprattutto della legalità e della tutela del patrimonio avifaunistico piemontese.

Insieme ad altri consiglieri inoltre sono primo firmatario di una proposta di legge che recepisce in pieno le richieste del referendum regionale, vergognosamente annullato dalla Giunta nella scorsa primavera, e di fatto mira all’abolizione della caccia per legge. Si propone infatti il totale divieto di allevamento, detenzione, trasporto e immissione sul territorio di cinghiali o di ibridi: misure che si ritengono le uniche in grado di arginare la crescente diffusione di questo animale, con tutti i problemi connessi. Rimarrebbe inoltre in vigore la possibilità di effettuare interventi di controllo della fauna selvatica (con esplicita priorità a quelli incruenti), tuttavia del tutto svincolati dalla normale attività venatoria.

Andrea Stara consigliere regionale

 

Pagina facebook referendum caccia piemonte

Sito referendum caccia piemonte

www.andreastara.it

 

 


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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI...GABRIELLA MEO

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia

 

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Siccità, "posticipare l'apertura della caccia"

L'appello della consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo.

27/08/2012 -“A causa del perdurare di condizioni climatiche di estrema siccità in quasi tutta l’Emilia-Romagna, chiedo alla Regione di posticipare l’apertura della imminente stagione venatoria (ora prevista per la terza domenica di settembre) almeno a metà ottobre e alle Amministrazioni provinciali di revocare le eventuali giornate di pre-apertura della caccia che avessero inserito nei calendari venatori provinciali.” Questo è l’appello che la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo lancia all’Assessore regionale Tiberio Rabboni e agli Assessori provinciali alla caccia dell’Emilia-Romagna i quali, utilizzando l’articolo 51 della Legge Regionale n. 8/1994, possono vietare l’attività venatoria “per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche”... LEGGI TUTTO ALLA FONTE: www.parmadaily.it


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Toscana, caccia a cinghiale e abbattimenti ungulati. Voto contrario del Consigliere SEL Romanelli

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Se li conosci li segui: MAURO ROMANELLI (SEL)

Romanelli (SEL): "Continuano i regali al mondo venatorio".

In arrivo anche il "cemento facile" per i cacciatori.

Regione Toscana, caccia al cinghiale e abbattimenti ungulati.

Tutti a favore: Pd, Idv, Pdl, Udc, Lega Nord.

Voto contrario del Consigliere Romanelli (SEL).


Nella seduta odierna (24.07.2012)il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato il periodo di caccia al cinghiale (dal 1° ottobre al 31 dicembre 2012 o dal 1° novembre 2012 al 31 gennaio 2013) e i piani di abbattimento in forma selettiva degli ungulati. Hanno votato a favore PD, IDV, UDC, PDL e Lega Nord. Unico voto contrario quello di Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

"Il mio voto contrario – dichiara Romanelli - la logica conseguenza del giudizio negativo che ho, insieme alle principali associazioni ambientaliste e animaliste, oltre che a migliaia di toscani, sulle politiche venatorie nella nostra regione: sulla caccia in Toscana da sempre vige un'impostazione ideologica e pregiudiziale, trasversale a tutte o quasi tutte le forze politiche, dovuta probabilmente al grande numero di voti che si ritiene possano assicurare le associazioni venatorie, alle quali si permette di tutto, assumendone sempre in toto le richieste, in spregio alla difesa della fauna, alla sicurezza dei cittadini, al rispetto della legge e delle direttive europee, e senza ascoltare e recepire nemmeno parzialmente le ragioni ambientaliste e animaliste, quasi sempre documentate, scientifiche, e a difesa della legalità".

"Personalmente sarei per l'abolizione tout court della caccia, ma per cominciare, per tornare a una situazione normale, si dovrebbe perlomeno porre fine alla deregulation venatoria, punire severamente chi non rispetta le regole, in primis i bracconieri, non concedere più deroghe per i piccoli uccelli, diminuire la pressione venatoria sulle specie migratrici, far rispettare la proprietà  privata, aumentare le porzioni di territorio protetto, vietare qualunque preapertura, aumentare le distanze dalle zone abitate".

"Riguardo alla caccia di selezione l'argomento è più complesso, ma se vi sono danni all'agricoltura a causa dell'eccessiva pressione di alcune specie, questo si affronta con  politiche di sterilizzazione, recintazione, dirottando gli animali in aree contigue a quelle coltivate, e soprattutto impedendo agli stessi cacciatori di pasturare gli animali e di immetterli artificialmente nei territorio".

"E oltre a quanto approvato oggi, è in arrivo di peggio: alcuni Consiglieri hanno recentemente presentato una proposta di legge che permetterebbe ai cinghialai di costruire, anche ex-novo, edifici fino a 100 mq di estensione anche in aree non attualmente servite dalle opere di urbanizzazione (rete fognaria, rete elettrica, approvvigionamento idrico) e con ridotti oneri di urbanizzazione. Una proposta assurda, una sorta di urbanistica privilegiata a uso e consumo dei cacciatori, privilegiati rispetto ai normali cittadini, e una grave minaccia per la conservazione del territorio rurale".

Credo che tutte le persone di buon senso, comunque la pensino sulla caccia, dovrebbero opporsi con forza a tale decisione, che sarebbe un vero e proprio vulnus allo stato di diritto" – termina Romanelli.

SCHEDA della REGIONE TOSCANA del Consigliere MAURO ROMANELLI>QUI


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Abolire la caccia se non ora quando - OPTA-Tiziano Di Clemente(Pcl)

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia - SE LI CONOSCI LI SEGUI...

Tiziano Di Clemente - Coordinatore regione Molise del Partito Comunista Lavoratori (Pcl): <<ABOLIRE LA CACCIA SE NON ORA QUANDO>>

Tiziano Di Clemente"Due incidenti mortali di caccia a distanza di pochi giorni si sono verificati nel Molise: il pensionato di 76 anni di Pietrabbondante morto sparato perché scambiato per un cinghiale nei boschi tra la località Staffoli ed Agnone; pochi giorni fa il 51enne di Pozzilli morto sparato mentre raccoglieva funghi, anche lui scambiato per un cinghiale nei boschi tra Lazio e Molise. Senza contare le continue proteste e timori espresse  dagli abitanti delle borgate di Isernia, circondati da queste assurde pratiche dei cacciatori. E si potrebbe continuare.

Ci chiediamo cos’altro debba ancora accadere perché ci si decida una volta per tutte ad abolire la caccia.

Anche a prescindere dalle suddette tragedie umane, che ovviamente rimangono quelle di primaria importanza nella questione, l’ istanza di abolizione della caccia nasce dall’esigenza di affermare un principio elementare di civiltà, un nuovo e corretto rapporto tra l’uomo e la natura, partendo dal rifiuto di una pratica stupidamente violenta contro gli animali che porta ad ucciderli “per sport”, il che implica anche una concezione della vita barbara ed ingiustificatamente violenta. Peraltro non  si comprende quale “prodigiosa abilità” sia mai quella di sparare ad un animale indifeso, se non sciocca vigliaccheria.

Senza contare che si tratta di una appropriazione indebita ed arbitraria della vita degli animali, un bene comune che invece appartiene per diritto naturale a tutta la collettività, di una intollerabile violenza sugli ecosistemi. E che dire, ancora, delle tutele degli agricoltori rispetto all’arbitraria invasione dei “cacciatori”.

Rivolgiamo pertanto un appello, affinché si ritorni con la mobilitazione popolare  a rivendicare l’abolizione della caccia, anche spingendo la Regione Molise, le due Province di Isernia e Campobasso, i comuni del Molise, a deliberare ordini del giorno in tal senso..." Leggi tutto alla fonte: http://ilnuovomolise.it


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