Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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OPTA - RADICALI: CI UNIAMO AL FIANCO DELL’ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia - SE LI CONOSCI LI SEGUI

 

COMUNICATO STAMPA RADICALI LAZIO

 

 

Venerdì 1 febbraio 2013

 

RADICALI: CI UNIAMO AL FIANCO DELL’ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita candidato Presidente per la Regione Lazio 2Lista AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTÀ”

Alla Polverini non è bastato tentare di aprire in anticipo la stagione venatoria, tentativo fallito grazie al blocco imposto dal Tar del Lazio, ora ci riprova posticipandone la chiusura.

Neanche i dati di quest’anno - che vedono oltre alle tante vittime appartenenti alle specie cacciabili, l’aumento di vittime umane, anche fra la gente comune che nulla ha a che fare con la caccia - hanno fatto desistere l’attuale governatrice dimissionaria da una scelta tanto scellerata.

Da promotori più volte del referendum per l’abolizione della caccia, vogliamo essere oggi al fianco dell’Associazione vittime della caccia e della sua Presidente Daniela Casprini nelle iniziative che insieme potremo intraprendere a partire dalla cancellazione del decreto del 30 gennaio scorso.

FONTE: http://giusepperossodivita.it/caccia-chiusura-posticipata-e-una-scelta-scellerata/


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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI: LOREDANA DE PETRIS (SEL)

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia

SE LI CONOSCI LI SEGUI:  LOREDANA DE PETRIS (SEL) LAZIO

Alla NOSTRA LETTERA la Candidata Loredana De Petris risponde: "Cari amici dell’Associazione Vittime della caccia, intanto un plauso per la vostra iniziativa volta a far conoscere le posizioni dei singoli candidati alle elezioni politiche e quindi a far emergere la lobby sempre potentissima su cui i cacciatori hanno potuto contare in modo trasversale nelle passate legislature, ma anche coloro che si impegneranno  a migliorare il quadro legislativo attuale ., provando  per esempio a costruire un gruppo interparlamentare anticaccia.

Nel merito del vostro appello, che io condivido totalmente e senza riserva alcuna, i dati dei morti e feriti  della stagione venatoria 2012-2013 sono impressionanti e dovrebbero spingere un paese civile  a riflettere sui costi sociali ed ambientali di una attività crudele  ed anacronistica, come la caccia e per questo penso e mi impegno ,così come ho fatto nelle legislature in cui ero senatrice, che sia assolutamente necessario non solo impedire peggioramenti della L. 157, tentati ripetutamente e continuamente , ma  provare a costruire un quadro normativo più avanzato.

In particolare ritengo necessarie e ottenibili norme per VIETARE:

1)l’ingresso dei cacciatori nei fondi privati, abrogando l’art.842 del codice civile, vero e proprio retaggio medioevale;

2) la reintroduzione di animali a fini venatori, i cosiddetti ripopolamenti .

Bisogna agire sulla questione delle deroghe regionali e provinciali attraverso una omogeneizzazione ed armonizzazione normativa nazionale per mettere fine  alla deregulation a cui assistiamo ogni anno e potenziare la lotta al bracconaggio.

Contemporaneamente è necessario rafforzare la tutela della biodiversità e quindi delle specie animali e vegetali in natura . I dati sulla perdita di biodiversità nel nostro paese sono allarmanti.

La vostra e la nostra, la nostra come Sinistra Ecologia e Libertà  è una battaglia non solo politica , ma anche culturale perché riteniamo che ogni animale del creato è un essere senziente, dotato di una propria sensibilità e di provare la stessa sofferenza e dolore della specie umana.

Gli interessi economici e l’indifferenza  mortificano la vita di centinaia di migliaia di animali .La caccia, la vivisezione e gli allevamenti intensivi che considerano gli animali come oggetti  da manipolare ,uccidere per divertimento, sfruttare sono l’indice di quella concezione antropocentrica che ritiene l’uomo padrone assoluto della natura e tanti danni ha fatto al nostro ecosistema. E per questo è un dovere etico e civico lavorare sul fronte piu avanzato dei DIRITTI DEGLI ANIMALI."


LOREDANA DE PETRIS Capolista al Senato  LAZIO per SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’


Il PROGRAMMA di SEL sui DIRITTI DEGLI ANIMALI
http://www.sinistraecologialiberta.it/kit2013/programma_sel_2013.pdf


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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI: Valentina Stefutti -Rivoluzione Civile-Ingroia

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OPTA - Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia

 

SE LI CONOSCI LI SEGUI:    VALENTINA STEFUTTI - Rivoluzione Civile - Ingroia

 

"Care e cari, Come alcune e alcuni di Voi già sanno, partendo proprio dell’esperienza professionale maturata in tutti questi anni ho deciso di lanciarmi in una nuova sfida.

Una sfida davvero difficile, visto lo stato di crisi economica, sociale, ambientale, ma anche etica e morale in cui ormai da troppo tempo versa il nostro Paese.

Sono molti anni che, insieme a tante e tanti di Voi, combatto in tutti i Tribunali d’Italia importanti battaglie a difesa dell’ambiente e della legalità. Sappiamo bene che sono due beni che non possono che coesistere.

La prossima sarà una legislatura fondamentale per le politiche ambientali perché, come già abbiamo visto con le politiche del governo Monti, le lobby economiche proveranno a smontare le conquiste ottenute sia a livello nazionale che europeo.

Per questa ragione è necessaria una forte presenza ecologista che  provi a dare centralità nell’agenda politica del paese a temi dimenticati come l’emergenza sanitaria dello smog, un piano nazionale per la mobilità pubblica e la valorizzazione delle aree protette che sono state ridotte ai minimi termini dal governo Berlusconi prima e da quello Monti poi.

Cambiare l'Italia significa rivoluzionare le politiche ambientali, quelle energetiche e quelle legate alla difesa del territorio dal cemento. Significa portare l'Italia nel futuro della Green Economy, delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica e di una corretta gestione del ciclo dei rifiuti che permetta di chiudere le infrazioni comunitarie e di superare il sistema delle discariche puntando sulla differenziata, e di creare nuove opportunità di lavoro.

Per non parlare dei diritti (dimenticati) degli animali. Il livello di tutela degli animali non è una questione di sentimento o di pietà, ma un elemento di discrimine tra i paesi che possono definirsi civili e quelli che invece non lo sono. Non conosco un paese dove siano pienamente tutelati i diritti umani e non accada altrettanto per gli animali.

Ma a monte di tutto questo, c’è un punto fondamentale: non si può lontanamente immaginare di tutelare l'ambiente, l'ecosistema e i beni comuni senza prima eradicare la criminalità organizzata, che vive di traffico illecito di rifiuti, discariche, sversamenti abusivi, consumo smodato del suolo. Le zoomafie fatturano più dei trafficanti in droga e prostituzione.

La lotta per la legalità oggi  coincide sempre più spesso con le battaglie per difendere il diritto alla salute e all’ambiente che sono le prime vittime delle speculazioni, della corruzione e anche degli interessi delle organizzazioni criminali che concentrano i loro traffici sugli affari delle ecomafie.

Ed è proprio per questo che ho aderito con convinzione al progetto di Rivoluzione Civile e che ho deciso, con ancora maggiore convinzione, di accettare una candidatura in posizione eleggibile alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche.

Sono candidata in posizione eleggibile nei Collegi Lazio 1 e Lombardia 1. Sapete però che per venire eletti alla Camera dei Deputati, è necessario che la lista raggiunga il 4% delle preferenze a livello nazionale. Al raggiungimento di quella soglia, il mio è tra i seggi che dovrebbero scattare automaticamente.

Ecco perché, in ogni parte d’Italia, un voto dato a Rivoluzione Civile sarà un voto dato anche a me.

Se vorrete sostenermi, Vi prometto che cercherò di onorare il compito al meglio delle mie possibilità. Come ho sempre cercato di fare nelle aule di Tribunale in tutti questi anni. Aule che, naturalmente, continuerò a frequentare. Inquinatori, palazzinari, cacciatori, bracconieri, armieri cementificatori, promotori e di opere inutili e dannose per l’ambiente, la salute e l’economia  continueranno a non fare a meno di me.

Troverete il mio programma nella pagina Facebook pubblica, su Twitter (@VStefutti) e  sul mio blog: www.valentinastefutti.it

Vi ringrazio davvero per il sostegno che vorrete darmi


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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI: I Radicali - Lista di Scopo Amnistia Giustizia e Libertà

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SE LI CONOSCI LI SEGUI: RADICALI - LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'

Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista, in collaborazione con l'Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano presenta un incontro sul tema:

"ESSERE ANIMALI: L'ANTISPECISMO TRA FILOSOFIA E PSICOLOGIA"


Sabato 12 gennaio 2013, ore 16:00, presso la sede di Radicali Milano, via Malachia Marchesi de Taddei 10, Milano

Apertura dei lavori Lorenzo Lipparini, Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano

Relatori:
Leonardo Caffo, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione, Università degli Studi di Torino;
Annamaria Manzoni, Psicologa e Psicoterapeuta, membro del Consiglio Direttivo del Movimento Antispecista;


Moderatore Maria Giovanna Devetag, segretaria dell'Associazione Radicale Antispecista "Parte in Causa".
Seguirà presentazione della rivista Animal Studies: Rivista Italiana di Antispecismo (edizioni Novalogos)

Luogo: Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano, Via Malachia Marchesi de Taddei, 10 ore 16.00 Ingresso libero.

Per informazioni:

Associazione Radicale Antispecista "Parte in Causa"

Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano

Fonte: www.radicalimilano.it


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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI: G.Manti (PD) e S.Quaini (SEL)

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OPTA -SE LI CONOSCI LI SEGUI: Giancarlo Manti (PD) e Stefano Quaini (SeL)

 

CONSIGLIO REGIONALE LIGURIA: GIANCARLO MANTI  (Partito Democratico) e STEFANO QUAINI (Sinistra Ecologia e Libertà)

Via libera alla caccia al cinghiale anche sulla neve in Liguria

11.12.2012 Liguria - In Liguria è ora possibile cacciare i cinghiali sulla terra coperta di neve.

Lo ha stabilito una legge approvata dal Consiglio regionale con

due voti contrari (Giancarlo Manti del Pd e Stefano Quaini di Sel) che modifica la legge "Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatori". Il divieto era stato stabilito perché sui terreni innevati la preda ha ridotte capacità di spostamento e fuga ed è più facilmente individuabile. La proposta è stata presentata dai consiglieri Ferrando, Miceli, Cavarra e Scibilia (Pd).

... E chi volesse esprimere la propria opinione, le loro email:

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OPTA-INTERPELLANZA URGENTE VITTIME DELLA CACCIA

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OPTA - OSSERVATORIO POLITICO TRASVERSALE ANTICACCIA

INTERPELLANZA URGENTE

AI:     MINISTERO DELL'INTERNO
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 30/11/2012

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01766

presentata da

FIORELLA CECCACCI RUBINO

lunedì 3 dicembre 2012, seduta n.727


I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere - premesso che:sabato 24 novembre 2012 a Pantelleria, in provincia di Trapani, un bimbo di 5 anni è stato ucciso da un colpo partito dal fucile del padre che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, era appena rientrato a casa dopo una battuta di caccia;

neanche una settimana prima, domenica 11 novembre 2012, si è verificato, nelle campagne di Irgoli in provincia di Nuoro, l'ennesimo incidente di caccia dove è stato colpito in volto, da un proiettile, un minore, di anni dodici, morto dopo alcuni giorni di agonia all'ospedale San Francesco di Nuoro, che stava partecipando con i familiari ad una battuta al cinghiale;i drammi dei due minori non rappresentano episodi isolati, ma una costante nel nostro Paese, dove ogni anno la stagione venatoria si conclude sempre con decine di minori uccisi e mutilati per un'attività che ha perso qualsiasi giustificazione storica e sociale;

i dati 2012 sulle vittime per armi da caccia - non ancora definitivi, poiché la stagione venatoria ancora non è conclusa - registrano che in meno di 50 giorni effettivi di giornate venatorie, risultano in totale già novantasette le vittime per armi da caccia, con ventidue morti e settantacinque feriti. Tra questi, sono 22 le persone comuni colpite, di cui sei morti e sedici feriti. Persone, queste, che hanno avuto la sventura di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, finanche a casa propria o nel proprio terreno agricolo. Settantacinque invece sono i cacciatori vittime delle armi da caccia: sedici i morti e cinquantanove i feriti;

da anni vengono sollevati problemi sull'inadeguatezza di quanti oggi praticano la caccia, molti dei quali hanno ottenuto la licenza ben prima del 1977, quando ancora non erano previsti esami per il possesso delle armi e per l'autorizzazione alla caccia. Come dimostrano le statistiche sull'età dei responsabili d'incidenti, l'effetto combinato di scarsa preparazione dei cacciatori, molti dei quali hanno appreso da sé a maneggiare le armi, e dell'avanzamento dell'età media, con vista e abilità fisiche dei suoi praticanti sempre più declinanti, rappresenta la causa prima di quest'annuale strage degli innocenti che, per le suddette ragioni, se non verranno prese misure preventive urgenti, andrà sempre più peggiorando con il passare degli anni;

la stessa normativa nazionale, la legge n. 157 del 1992 «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio», deve essere rivista perché strutturata sulla base di principi e proporzioni non più adeguati all'antropizzazione dei territori agro-silvo-pastorali destinati all'attività venatoria. Non è, infatti, più possibile prevedere percentuali di territorio nazionale, che devono essere messi a disposizione per la caccia, pari all'80 per cento della sua superficie a fronte dell'1 per cento della popolazione italiana di cacciatori. Non è altrettanto più tollerabile, caso unico al mondo, che i cacciatori possano accedere in qualsiasi fondo privato, non adeguatamente recintato (articolo 842 c.c.), anche senza il consenso del proprietario;

la diffusa violazione delle norme di sicurezza, previste all'articolo 21, comma 1, lett. a), e) ed f) della legge n. 157 del 1992, nelle aree abitate insistenti all'interno dei territori venabili, l'uso di armi a lunga gettata in territori fortemente antropizzati, comportamenti imprudenti ed azzardati dei cacciatori, nonché l'oggettiva carenza di vigilanza del territorio, producono un generalizzato senso di insicurezza dei cittadini che inibisce loro la naturale fruizione del territorio;

ormai è evidente che occorre intervenire con urgenza per impedire che altre vittime innocenti perdano la vita; pertanto occorre restringere la normativa attuale, in particolare per:

vietare la partecipazione dei minori alle battute di caccia, anche solo in qualità di accompagnatori;

aumentare le distanze di sicurezza previste all'articolo 21, comma 1, lettera a), e) ed f) della legge n. 157 del 1992;

intensificare i controlli e la vigilanza sull'attività venatoria al fine di prevenire e reprimere comportamenti lesivi dell'incolumità pubblica;

applicare l'articolo 703 del codice penale (esplosioni pericolose) in caso di mancato rispetto delle distanze di sicurezza, inasprendo la sanzione penale prevista;

sottoporre i cacciatori ad esami psicoattitudinali e di idoneità fisica annuali, anziché ogni sei anni come previsto attualmente;

vietare l'accesso ai fondi privati quando non espressamente consentito dal proprietario;

rivedere la disponibilità del territorio fruibile per i cacciatori ripartendo da inderogabili e preminenti criteri di sicurezza pubblica e privata, per il rispetto del quieto vivere e delle attività all'aperto di tutti i cittadini che vivono o frequentano a vario titolo i territori agro-silvo-pastorali: più specificatamente operare su un piano normativo in modo da ridurre il territorio venabile e circoscrivere le aree da destinare alla caccia;

avviare la ricerca di metodi incruenti per il contenimento demografico delle specie considerate in sovrannumero, con il supporto e la guida dell'ISPRA e del mondo scientifico;

bloccare e vietare l'allevamento e l'immissione a scopo venatorio di fauna appartenente alle specie da contenere;

importante per il suo valore educativo, sospendere per un periodo di tempo non recuperabile la stagione venatoria ogni qual volta si verifichino episodi mortali come purtroppo oggi si assiste con frequenza -:

se i Ministri interpellati non ritengano della massima urgenza l'adozione di iniziative normative atte a vietare la presenza di minori nelle attività venatorie, in qualsiasi forma esse si svolgano;

se non ritengano di dover rivalutare la compatibilità della pressione venatoria con il vivere civile, il territorio e l'ambiente avviandosi verso un approccio di gestione della fauna selvatica teso a ridurre gradualmente i problemi causati da una gestione venatoria improntata, da oltre mezzo secolo, sulla immissione selvaggia delle specie ora in esubero;

se non ritengano indispensabile ed urgente intensificare i controlli sul territorio e la vigilanza dell'attività venatoria, al fine di prevenire e reprimere comportamenti lesivi dell'incolumità pubblica;

quali iniziative di competenza i Ministri interpellati intendano intraprendere;

per impedire il ripetersi di episodi delittuosi, come gli incidenti mortali ed i ferimenti, ormai sempre più numerosi nel nostro Paese durante la stagione venatoria, tali da sollevare, per la loro gravità, ogni anno l'attenzione dei media internazionali.
(2-01766)

FIRMATARI: «Ceccacci Rubino, Cazzola, Mancuso, Repetti, Giammanco, Mannucci, Frassinetti, Tommaso Foti, Mazzuca, La Loggia, Biancofiore,  Calderisi, Murgia, Ghiglia, Iannarilli, Crolla, Vella, Scalera, Centemero, Traversa, Dima, Antonino Foti, Vignali, De Luca, Girlanda, Barani, Frattini, Pelino, Biasotti, Di Virgilio, Lunardi, Bergamini»


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