Toscana, caccia a cinghiale e abbattimenti ungulati. Voto contrario del Consigliere SEL Romanelli

Sabato 28 Luglio 2012 15:45
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Se li conosci li segui: MAURO ROMANELLI (SEL)

Romanelli (SEL): "Continuano i regali al mondo venatorio".

In arrivo anche il "cemento facile" per i cacciatori.

Regione Toscana, caccia al cinghiale e abbattimenti ungulati.

Tutti a favore: Pd, Idv, Pdl, Udc, Lega Nord.

Voto contrario del Consigliere Romanelli (SEL).


Nella seduta odierna (24.07.2012)il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato il periodo di caccia al cinghiale (dal 1° ottobre al 31 dicembre 2012 o dal 1° novembre 2012 al 31 gennaio 2013) e i piani di abbattimento in forma selettiva degli ungulati. Hanno votato a favore PD, IDV, UDC, PDL e Lega Nord. Unico voto contrario quello di Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

"Il mio voto contrario – dichiara Romanelli - la logica conseguenza del giudizio negativo che ho, insieme alle principali associazioni ambientaliste e animaliste, oltre che a migliaia di toscani, sulle politiche venatorie nella nostra regione: sulla caccia in Toscana da sempre vige un'impostazione ideologica e pregiudiziale, trasversale a tutte o quasi tutte le forze politiche, dovuta probabilmente al grande numero di voti che si ritiene possano assicurare le associazioni venatorie, alle quali si permette di tutto, assumendone sempre in toto le richieste, in spregio alla difesa della fauna, alla sicurezza dei cittadini, al rispetto della legge e delle direttive europee, e senza ascoltare e recepire nemmeno parzialmente le ragioni ambientaliste e animaliste, quasi sempre documentate, scientifiche, e a difesa della legalità".

"Personalmente sarei per l'abolizione tout court della caccia, ma per cominciare, per tornare a una situazione normale, si dovrebbe perlomeno porre fine alla deregulation venatoria, punire severamente chi non rispetta le regole, in primis i bracconieri, non concedere più deroghe per i piccoli uccelli, diminuire la pressione venatoria sulle specie migratrici, far rispettare la proprietà  privata, aumentare le porzioni di territorio protetto, vietare qualunque preapertura, aumentare le distanze dalle zone abitate".

"Riguardo alla caccia di selezione l'argomento è più complesso, ma se vi sono danni all'agricoltura a causa dell'eccessiva pressione di alcune specie, questo si affronta con  politiche di sterilizzazione, recintazione, dirottando gli animali in aree contigue a quelle coltivate, e soprattutto impedendo agli stessi cacciatori di pasturare gli animali e di immetterli artificialmente nei territorio".

"E oltre a quanto approvato oggi, è in arrivo di peggio: alcuni Consiglieri hanno recentemente presentato una proposta di legge che permetterebbe ai cinghialai di costruire, anche ex-novo, edifici fino a 100 mq di estensione anche in aree non attualmente servite dalle opere di urbanizzazione (rete fognaria, rete elettrica, approvvigionamento idrico) e con ridotti oneri di urbanizzazione. Una proposta assurda, una sorta di urbanistica privilegiata a uso e consumo dei cacciatori, privilegiati rispetto ai normali cittadini, e una grave minaccia per la conservazione del territorio rurale".

Credo che tutte le persone di buon senso, comunque la pensino sulla caccia, dovrebbero opporsi con forza a tale decisione, che sarebbe un vero e proprio vulnus allo stato di diritto" – termina Romanelli.

SCHEDA della REGIONE TOSCANA del Consigliere MAURO ROMANELLI>QUI

 

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