Associazione Vittime della caccia

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Tutela Animali

Da Jurka a Daniza: le vittime di Life Ursus

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AGGIORNAMENTO 11.09.2014

ORSI (e non solo..) AD USO E CONSUMO DEI CAPRICCI DI UNA SOCIETA' VIZIATA E RESPONSABILE DEL DEGRADO. VERGOGNA

MORTA DANIZA DURANTE LA CATTURA!

FERMATE QUESTI SCELLERATI PROGETTI!!!! NON SIAMO PRONTI, SOLO INCOMPETENTI........

IL PICCOLO COL RADIOCOLLARE IL PROSSIMO BERSAGLIO, SE NON SI STROZZA PRIMA CRESCENDO.... INCOMPETENTI E CINICI.

E LE INDAGINI SULL'"AGGRESSIONE" A CHE PUNTO SONO??? iN QUALI TASCHE SON FINITI I SOLDI DI LIFE URSUS?? QUAL'ERA IL PROTOCOLLO IN QUESTI CASI?

FONTE: http://www.youanimal.it/daniza-morta-durante-la-cattura-cuccioli-a-rischio/#sthash.KgEVHAQB.dpuf

Da Jurka a Daniza: le vittime di Life Ursus

di Margherita D'Amico - Quanti orsi reintrodotti in Trentino grazie allo scellerato progetto Life Ursus hanno finora aggredito seriamente e gratuitamente l’uomo? Parrebbe nessuno.
Quante persone in Italia, durante le sessanta giornate di pratica venatoria effettiva dell’ultima stagione, 2013-2014, (dati dell’Associazione Vittime della Caccia che ogni anno redige puntuali dossier, ignorati dal Governo, in base agli articoli ricavati da stampa locale), sono state colpite da fucili da caccia? 105, di cui 80 feriti e 25 morti: 11 di questi ultimi erano civili del tutto estranei all’hobby di uccidere.

Allora, se per un graffio inferto secondo un racconto piuttosto contraddittorio, l’orsa Daniza dev’essere catturata e imprigionata, e i suoi cuccioli abbandonati all’abbraccio letale dell’inverno, quali contromisure ci suggerisce la pericolosità di 600mila cacciatori che fra qualche settimana ricominceranno a spargere piombo in ogni angolo verde del nostro Paese?

Quanto ci è toccato ascoltare negli ultimi giorni ha dato ennesima riprova dell’incompetenza di quegli amministratori che (confortati da un parere dell’Ispra) avallano la persecuzione di Daniza e figli ma, al contempo, vogliono garantire la costosa follia di ripopolare il Trentino di plantigradi.

Si dà per oro colato il volubile racconto di un uomo che si sarebbe appostato a spiare una madre (iniziativa tanto stupida quanto rischiosa) e l’indice si punta dunque sull’animale selvatico che si comporta secondo natura, anziché mettere subito in discussione la proterva reimmissione di orsi in un territorio troppo antropizzato e niente affatto disposto ad accoglierli.

A seguito di un presidio che si è svolto stamattina (22 agosto ndr) a Roma davanti al Ministero dell’Ambiente alcuni attivisti sono stati ricevuti da rappresentanti dell’istituzione.
“Abbiamo incontrato, assieme ad altri funzionari, l’avvocato Paolo Grasso, vice-capo di gabinetto del ministro Galletti... ”LEGGI TUTTO ALLA FONTE: Repubblica/ilrichiamo-della-foresta


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NEWS TUTELA ANIMALI- SPECIALE ESCHE AVVELENATE -GIUGNO 2013

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NEWS TUTELA ANIMALI

- GIUGNO 2013 -

in aggiornamento...

SPECIALE ESCHE AVVELENATE

4 giugno 2013. Polpette avvelenate nel Parco d'Abruzzo, volevano sterminare gli ultimi orsi.

Trenta bocconi sono stati trovati nella valle Cervara e nel vallone Lampazzo, una zona di riserva integrale, il luogo più difeso dell'area protettta. Sono stati i cani addestrati dalla Forestale a impedire il massacro dei 50 plantigradi che da decenni sono al centro di iniziative di ripopolamento. "E' stato come lanciare una bomba dentro il Colosseo" di Antonio Cianciullo
FONTE: www.repubblica.it

"OPERAZIONE ANTIDOTO"...

GRAZIE ALL'IMPEGNO DEI NUCLEI CINOFILI ANTIVELENO del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e del Corpo Forestale dello Stato...

“In questi giorni i nuclei cinofili Antiveleno del Corpo forestale dello Stato e del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga,  grazie al progetto comunitario Life “ Antidoto”, sono stati impegnati nella bonifica di un ampio territorio nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise infestato da una scellerata “ semina” di bocconi avvelenati.
I cani antiveleno – 1 Labrador, 3 pastori belga malinois ed un border collie- hanno rinvenuto 29 pericolosissime esche e, purtroppo, svariate carcasse di animali di piccola taglia cui si devono aggiungere due lupi già ritrovati dal Servizio di Sorveglianza del Parco.
I cani sottoposti ad un lavoro stressante in ambienti accidentati e sotto un’incessante e fredda pioggia insieme ai Forestali conduttori ed all’operatore del Parco Gran Sasso e Monti della Laga hanno dato un contributo essenziale alla salvaguardia della natura.
Il numero e la qualità delle esche disseminate da una mano criminale erano teoricamente in grado di provocare la morte di tutti gli Orsi del Parco la cui popolazione è stimata cautelativamente in non più di 40/50 esemplari.
Il danno per l’ambiente e per l’uomo sarebbe stato incalcolabile: il veleno, inserito in un’esca alimentare, colpisce senza distinzione di specie, età, taglia. E' in corso una vera e propria lotta contro il tempo per rimuoverlo tutto, nella speranza di non trovare altri e più “eccellenti” morti.
Questo lavoro è stato ed è possibile solo grazie all’utilizzo dei cani antiveleno.
Siamo grati a “Dingo, Jonai, Datcha, Karma e Maya” i cani che sono stati addestrati allo scopo, infatti è incredibile come riescono a trovare le esche e ne segnalano la presenza sedendosi accanto all'esca, senza assaggiarle!
Il Corpo Forestale dello Stato prosegue incessantemente il suo lavoro nel rastrellamento e bonifica del territorio e nelle attività d’indagine nel più stretto riserbo.

FONTE: tinyurl.com


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NEWS TUTELA ANIMALI E CACCIA - MAGGIO 2013

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NEWS TUTELA ANIMALI E CACCIA

- MAGGIO 2013 -

in aggiornamento...

BRESCIA, Calvisano, 4 maggio 2013 : Cuccioli di volpe uccisi a martellate. Non solo un atto di bracconaggio, ma anche di violenza gratuita contro gli animali quello messo in atto da due cacciatori bresciani, padre e figlio, rispettivamente di 61 e 32 anni, sorpresi a Calvisano nei giorni scorsi a cacciare volpi con lacci di metallo. Agghiacciante il metodo scelto per finire i cuccioli, soppressi a colpi di martellate.... FONTE: www.quibrescia.it

PRATO, 8 maggio 2013 - Gattino finito in tagliola. L'indagine è partita dalla segnalazione di un cittadino, che ha trovato il proprio gatto ferito da una tagliola in ferro. Sequestrati mezzi di caccia non consentiti: una denuncia. L'indagine compiuta congiuntamente dalla polizia provinciale di Prato e dai carabinieri di Vernio che ha portato al sequestro nel comune di Carmignanello (Cantagallo) di mezzi di caccia non consentiti e all'individuazione e denuncia del responsabile. Le gravi lesioni subite dall'animale non sono che l'ultima di una serie di analoghi ferimenti di gatti che si e' verificata a Carmignanello.... FONTE: www.adnkronos.com

PORDENONE, Roveredo in Piano, 18 maggio 2013: Gattino ferito dai pallini di un fucile da caccia, era uscito di casa per un giro e al rientro era sofferente e visibilmente zoppicante. Spiacevole disavventura per un gattino ospitato in un’abitazione di via Giovanni Marinelli (è una laterale di via Garibaldi) a Roveredo in Piano. La padrona di casa, preoccupata per la prolungata assenza del suo piccolo amico, non si è data pace fintanto che non se l’è visto comparire davanti all’uscio di casa, sofferente e visibilmente zoppicante. La bestiola era ferita, colpita da dei pallini sparati da un fucile da caccia... FONTE: messaggeroveneto.gelocal.it

PISTOIA, 27 maggio 2013: Cacciatore colpisce ripetutamente e ferisce un gatto dei vicini con un mattone. Settantasettenne denunciato a Pistoia. Un 77enne pistoiese è stato denunciato a piede libero per maltrattamento di animali dopo che ha colpito più volte con un mattone un gatto, il quale ha riportato la frattura di un’anca. L’anziano si è giustificato dicendo che lo ha fatto per difendere il suo cane da caccia. L’episodio è avvenuto in un cortile condominiale. Sul posto è intervenuta la polizia, chiamata dai proprietari del gatto, vicini di casa del 77enne...FONTE ANSA

BOLZANO, 28 maggio 2013: Liberati i tordi sequestrati a bracconieri. Una storia a lieto fine: decine di tordi sequestrati dai carabinieri ai bracconieri che li utilizzavano - ancora piccoli - come richiami vivi per la caccia, sono stati liberati dai volontari del Crab e dalla Guardia forestale nei dintorni di Bolzano. Gli animali sono stati curati e accuditi per settimane prima che fossero in grado di spiccare il voto... FONTE: altoadige.gelocal.it

LECCO, 28 Maggio 2013: "Pericolo per l'uomo": Abbattuto il cervo Amilcare. L'ungulato condannato a morte dalla Procura. Condannato a morte per aver ammazzato un uomo. A Lecco è stato abbattuto il cervo Amilcare. "Non stiamo parlando di Bambi, stiamo parlando di un animale pericoloso che aveva già ucciso", ha detto con fermezza a "Il Giorno" Raffaella Forni, comandante della polizia provinciale. L'animale è finito sotto accusa dopo aver ucciso un pensionato 59enne di Valgreghentino nel 2010 in un bosco. Un'incornata fatale che costò la vita all'uomo. Ma è scoppiata la polemica. Gli ambientalisti attaccano e paragonano l'esecuzione di Amilcare a quella dell'orso M13 in Svizzera. Certo è che, dopo essere stato catturato e identificato come responsabile di quella morte con il test del Dna, il cervo era stato "detenuto" in diversi parchi prima della condanna a morte stabilita dalla Procura della Repubblica, che ha accolto le richieste del comandante della polizia, custode giudiziaria dell'esemplare. www.nelcuore.org

ACTION! A TUTELA DELL'AQUILA DELLA LAZIO CALCIO: La Lazio usa un’aquila calva tenuta in cattività per fare spettacolo in occasione delle partite. A noi fa una gran pena. E a voi? Perché non scrivere due righe alla SS Lazio per farglielo sapere? Questa è l’email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Pagina Facebook (bacheca chiusa, ma potete scrivere nei commenti): www.facebook.com/SSLazioOfficialPage
FONTE: www.youanimal.it







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NEWS TUTELA ANIMALI-CACCIA-1/10 gennaio 2012

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NEWS TUTELA ANIMALI E CACCIA - 1/10 gennaio 2013

Caltagirone (CT) – scoperta shock: cani morti. Adulto appeso ad una recinzione e cuccioli dentro una scatola
Intervento dell’ANPANA - in aumento gli abbandoni per crisi economica.
GEAPRESS – 10.01.2013 - Sconcertante scoperta quella fatta dai volontari dell’ANPANA di Catania, guidati dal Commissario Straordinario Provinciale Fabrizio Pantano. I fatti sono occorsi nel territorio comunale di Caltagirone, in prossimità della Casa circondariale di Contrada Noce.
Fonte: www.geapress.org

Lupo ucciso in Ciociaria con un colpo di fucile. Lupo trovato morto a Settefrati. E’ successo l'altra mattina in località Santo Ianni, quando alcuni residenti hanno notato l'animale protetto morto e hanno avvertito il primo cittadino, Riccardo Frattaroli, il quale ha subito allertato il Corpo forestale dello Stato.Sul posto, pochi minuti dopo, sono giunti gli uomini della stazione di Atina... Fonte: www.ilmessaggero.it

Sarego, spara e uccide un cane. Multa di 22 mila euro. 10.01.2013 - Un operaio con regolare licenza aveva esploso un colpo di fucile contro un meticcio. Sconosciuti i motivi del gesto. La povera bestiola era morta dopo qualche settimana... Fonte: www.ilgiornaledivicenza.it

Domodossola. Cacciatore spara a un cane e scappa senza soccorrerlo. Lapo, un golden retriver di 4 anni scappato da casa il 6 dicembre e ritrovato ferito e agonizzante il giorno dopo vicino Feste di Vagna. Il cane presentava segni di paralisi alle zampe posteriori e la lastra ha evidenziato la presenza di munizione da caccia per uccelli sotto la spina dorsale, con fuoriuscita di midollo spinale... Fonte: www.ossolanews.it

Treviso: in nove a processo per maltrattamento fauna selvatica (e molto altro) 08.01.013 - Figurerebbero anche due dipendenti della Provincia tra i nove imputati a processo oggi a Treviso. Le accuse sono svariate: cattura, detenzione e commercio di uccelli migratori e di fauna selvatica, ma anche furto aggravato, maltrattamento di animali, detenzione illegale di armi, abuso d’ufficio, esercizio abusivo della professione di veterinario, rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio. ...Gli accusati sarebbero stati infatti responsabili della pratica del sessaggio, ossia dell’attuazione di una dolorosissima operazione chirurgica finalizzata a definire il sesso degli uccellini. Gli imputati l’avrebbero praticata non solo illegalmente, ma anche in condizioni igieniche raccapriccianti e senza alcuna anestesia per gli animali. Praticando un taglio al basso ventre degli uccelli, i vivisettori artigianali provvedevano a spostare le interiora per ispezionare la parte sottostante la spina dorsale, allo scopo di individuare i testicoli. I maschi venivano in qualche modo ricuciti, le femmine lasciate morire oppure uccise tramite schiacciamento della testa. E anche per i maschi ricuciti le prospettive di sopravvivenza oscillano tra il 50 e il 70%. Fonte: www.all4animals.it

Tasso ferito da colpo di fucile da caccia, muore. 4.01.2013 Dinami - Vibo Valentia (VV). Proprio mentre tutti si accingevano a sedersi a tavola per il tradizionale cenone di fine anno, una famiglia del paese al confine con la provincia di Reggio, segnalava la presenza di un povero Tasso ferito gravemente da un colpo di fucile da caccia. Purtroppo, nonostante l’interessamento dei Carabinieri della locale stazione e di alcuni volontari della Protezione Civile, per il Tasso continua l’associazione – non c'è stato niente da fare...Fonte: www.ilquotidianodellacalabria.com

Foto dal web

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NEWS TUTELA ANIMALI-CACCIA-SETTEMBRE 2012

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NEWS TUTELA ANIMALI - CACCIA-SETTEMBRE 2012

- COORDINAMENTO CONTRO LA CACCIA AL CAPRIOLO IN PROVINCIA DI MACERATA.

L'Amministrazione Provinciale di Macerata ha autorizzato con D. DIRG. n.279 - 10° settore del 01/08/12 e DGP n. 280 del 13/09/12 la CACCIA AL CAPRIOLO (anche ai CUCCIOLI) NELLA PROVINCIA DI MACERATA. 

I provvedimenti sono stati adottati con il voto favorevole, oltre che del Presidente PETTINARI ANTONIO, anche degli assessori BIANCHINI MASSIMILIANO, BIAGIOLA ALESSANDRO, LIPPI LEONARDO, PALOMBINI GIORGIO, TORRESI GIOVANNI.

MARIANI PAOLA risulta assente, ma è uscita dall'aula nelle fasi di voto per non esprimersi in merito!

I firmatari di questa petizione CHIEDONO ALL'AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA DI MACERATA L'IMMEDIATO ANNULLAMENTO DI TUTTI GLI ATTI CON CUI AUTORIZZA LA CACCIA AL CAPRIOLO per il mancato rispetto della normativa vigente, la scarsa chiarezza tecnico-scientifica, amministrativa, politica e per garantire la sicurezza pubblica.

La Provincia di Macerata, tenendo fede alle promesse fatte in campagna elettorale ai cacciatori dal suo presidente Pettinari, ha autorizzato la caccia di selezione al capriolo  su tutto il territorio provinciale, nonostante non sussistano in alcun modo le necessità di emergenza e le motivazioni scientifiche per una tale carneficina.

Vi prego quindi di sottoscrivere la PETIZIONE contro questa spregevole caccia. LAC Marche> VAI ALLA PETIZIONE

 

- Sicilia: E’ caccia alla caccia. Piovono ancora polemiche sulla stagione venatoria 2012/2013. 08.09.2012 - A Santa Venerina gatti impallinati. Dopo il provvedimento del Tar di Palermo, che ha sospeso il calendario emanato dall’assessorato regionale su ricorso delle associazioni animaliste, ecco il “caso Santa Venerina” dove i cacciatori sparano ai gatti probabilmente scambiandoli per conigli, e una dura nota dell’Enpa contro l’assessore regionale delle Risorse agricole e alimentari, Francesco Aiello. Iniziamo dall’incredibile notizia che giunge dalle pendici dell’Etna, esattamente da Santa Venerina, in provincia di Catania, dove c’è chi ha messo in vendita la propria casa per paura dei cacciatori con la vista annebbiata:Vendesi perché i cacciatori mi sparano dentro casa”...Leggi tutto alla fonte:  www.ienesiciliane.it

 

- Atroce morte di un cane impigliato in una rete
20.09.2012 - E’ accaduto a Montecchio. E’ morto dopo ore, forse un giorno intero di agonia. Strozzato dal suo collare rimasto incastrato nella recinzione, che delimita la cava Spalletti, tra i Comuni di Montecchio e Sant’Ilario. E’ la fine terribile e straziante che ha fatto un cane da caccia, un segugio tre colori che domenica era in zona con il suo proprietario. A fare la macabra scoperta sono stati il lavoratori della stessa cava, martedì mattina. Quando sono andati al lavoro hanno subito notato il cadavere dell’animale e hanno dato l’allarme. Ma la notizia ha fatto in fretta il giro del paese, scatenando la rabbia di tante persone a cui sta a cuore il benessere degli animali. E ora il caso è sotto la lente della Forestale, che sta verificando se ci sono responsabilità da parte del proprietario per quello che è accaduto. Il cacciatore in questione è un toscano di Massa, autorizzato a sparare nel territorio reggiano dall’Atc 3. E che domenica, evidentemente, si trovava non lontano dalla cava, in cui è vietato cacciare....Leggi tutto alla fonte:  gazzettadireggio.gelocal.it

- Cane ucciso da un colpo di fucile È un segugio, stava giocando nell’orto.
19 settembre 2012 - La disperazione del suo padrone che era lì vicino «Ho sentito uno sparo, l’ho trovato morto poco dopo». Follonica. Lo chiamava fischiando, come faceva sempre. Ma Scooby non rispondeva. Non correva, come sempre. Il suo padrone, Franco Ferraro ha iniziato così a cercarlo, nei campi di Santa Eugenia, a Follonica. «È là, morto» gli ha detto un ragazzo che passava da quelle parti. Lo sparo di un fucile gli ha perforato un fianco, all’altezza dell’intestino...Leggi tutto alla fonte:  iltirreno.gelocal.it/grosseto

- Coniglietti trafitti da frecce: caccia ai barbari. 24 settembre 2012 - Conigli come bersagli trafitti in un parcheggio, per giunta da distanza vile. Perché se il tipo di balestra da cui sono stati scagliati i dardi è infallibile anche da 25 metri, le ferite sugli animali trovati sabato pomeriggio a Desenzano dalle Guardie Ecozoofile dell'A.n.p.a.n.a. «raccontano» di colpi scagliati da non più di una ventina di passi. Così, il parcheggio fuori da villa Tassinara, a Rivoltella - dove si è spontaneamente formata una colonia di conigli nani - è stato trasformato in un poligono di tiro per pistole-balestra. Le guardie dell'associazione, giunte sul posto in seguito a una segnalazione, hanno trovato due esemplari letteralmente passati da parte a parte da frecce di plastica dura con la punta d'acciaio. Miracolosamente gli animali erano vivi....Leggi tutto alla fonte:  www.giornaledibrescia.it

 

- Andora, gatta ferita ad una zampa con una tagliola: soccorsa dall'Enpa. 24.09.2012 - Andora. E’ rimasta ferita a causa di una tagliola e poi, con la zampina martoriata, si è trascinata fino alle casette della colonia felina di Conna, frazione di Andora. Una vecchia gatta è stata poi soccorsa dai volontari della Protezione Animali di Savona e portata da un veterinario, che le ha suturato una grave ferita procuratale da una tagliola alla zampa. “I volontari sono esasperati dalla presenza di lacci e tagliole nei boschi circostanti, che uccidono o feriscono in modo vigliacco e crudele animali domestici e selvatici. La stessa gatta era stata ferita l’anno scorso nello stesso modo” spiegano dall’Enpa....Leggi tutto alla fonte:  www.ivg.it

 

- Brescia: i leprotti orfani – figli della siccità e della caccia. La mamma è stata uccisa in un battuta di caccia (regolare). 29.09.2012 - GEAPRESS – I fatti sono accaduti nella bassa bresciana. Quattro leprotti, probabili orfani dei cacciatori, hanno rischiato di morire di fame. Questo sarebbe sicuramente successo senza l’intervento di due signore che avevano già notato la presenza della famigliola nei pressi di un giardino. Tutto stava filando liscio ma poi, con l’apertura della caccia, la mamma lepre non ha fatto più ritorno. I quattro piccoli, così, hanno iniziato a deperirsi. Ivonne e Francesca, questi i nomi delle due signore, iniziano subito una lunga trafila di telefonate. Infine, riescono a trovare la pronta disponibilità del Comandante Isidoro Furlan, Vice Questore Aggiunto del Corpo Forestale dello Stato e del Centro di Recupero “Il Pettirosso”, di Modena. La consegna dei leprotti al Comandante Furlan e a Piero Milani, responsabile de “Il Pettirosso”, avviene a Valeggio sul Minicio, in provincia di Verona. Secondo il Vice Questore Furlan quei quattro cuccioli non avevano oltre cinque giorni di vita. Un parto sicuramente inusuale, quello di fine settembre. Per il dott. Furlan è un sicuro effetto della siccità che ha modificato i bioritmi posticipando la stagione riproduttiva...Leggi tutto alla fonte:  www.geapress.org

 

FERRARA - Niente caccia al piccione. Il Tar "salva" i volatili. 29.09.2012 -  Annullata l'ordinanza del sindaco di Poggio Renatico (Ferrara), che dava via libera all'abbattimento degli uccelli su tutto il territorio comunale. A Bologna, intanto, si pensa di affrontare il problema con una campagna di sterilizzazione. La caccia al piccione in città? Vietata. Lo ha stabilito il Tar di Bologna, che ha accolto il ricorso della Lac (la lega per l'abolizione della caccia) e annullato un'ordinanza del comune di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, che autorizzava i cacciatori ad aprire le ostilità contro i (fastidiosissimi) volatili. L'ordinanza, si legge nella sentenza del tar, risale all'agosto del 2011: in pratica, autorizzava i cacciatori locali a catturare e abbattere i piccioni domestici presenti sul territorio comunale. Il tribunale osserva che il provvedimento del comune deve essere qualificato come ordinanza "extra ordinem", ovvero "adottata sulla base degli straordinari poteri riconosciuti al sindaco in particolari situazioni di contingibilità e urgenza in materia di ordine e sanità pubblici".

Dunque, al Tar risulta fondata la contestazione della Lac, secondo cui l'ordinanza presenta "carenza di motivazione". Infatti, prosegue la sentenza, il provvedimento comunale non indica, come invece avrebbe dovuto fare, "quali siano gli effettivi pericoli per la salute pubblica derivanti dalla presenza di tale specie anomale, nonché le ragioni per le quali tali pericoli non possono essere affrontati mediante gli ordinari strumenti" previsti dalla normativa. Non solo: l'ordinanza non specifica altri elementi essenziali, come il numero di piccioni presenti sul territorio e il numero ritenuto in eccesso, dunque da abbattere. Allo stesso modo per il Tar merita accoglimento un altro fatto messo nero su bianco dalla Lac nel ricorso: anche se ipoteticamente si ritenesse "legittimo l'ordine di abbattimento", in nessun caso l'ordinanza avrebbe potuto autorizzare indistintamente tutti i cacciatori presenti sul territorio comunale. La legge sulla caccia del '92 affida infatti a soggetti specifici l'abbattimento pianificato di animali: le guardie venatorie provinciali - che possono a loro volta avvalersi dei proprietari di fondi su cui si attuano i piani di abbattimento, purché muniti di licenza di caccia -, le guardie forestali e quelle comunali, anch'esse a patto che abbiano la licenza. Il caso Bologna. L'eccessivo numero di piccioni è stato sollevato nei giorni scorsi anche sotto le due torri, dall'assessore all'Ambiente Patrizia Gabellini. La quale, spiegando che il Comune sta ancora valutando i possibili interventi, aveva però optato per una soluzione molto meno cruenta: non l'abbattimento, bensì una campagna di sterilizzazione...Leggi tutto alla fonte:  .bologna.repubblica.it

 

- Il cinghiale ammazzato per la crisi. 17.09.2012 - Un esemplare di 70 kg è stato ucciso in un centro abitato. Per l'assenza di fondi è stato impossibile far intervenire i veterinari. A Cumiana, in provincia di Torino, è stato ucciso un cinghiale di piccola taglia che aveva perso l’orientamento e si era rifugiato nel centro abitato. Una volta accerchiato i cacciatori non ci hanno pensato due volte ad ammazzarlo. A causa della crisi e della mancanza di fondi è stato impossibile far intervenire i veterinari della provincia. ACCERCHIATO E COLPITO – Del caso parla oggi La Stampa: Aveva perso l’orientamento, forse si era spaventato per le battute dei cacciatori che proprio ieri erano alla loro prima uscita e proprio contro la sua specie. Fatto sta che un cinghiale si è presentato in piazza a Cumiana, ha sfiorato una bimba in un parco giochi per poi rifugiarsi nel giardino della casa di risposo San Giuseppe e questo ha decretato la sua fine...Leggi tutto alla fonte:  www.giornalettismo.com




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Freccia 45 in difesa delle Guardie giurate particolari - com.stampa 4.06.2012

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Comunicato stampa 4 giugno 2012

Le guardie zoofile NON si toccano !


Freccia 45 in difesa delle Guardie giurate particolari

Lecco, 4 giugno 2012 - In seguito ad una recente proposta del PDL e della Lega Nord e “grazie” alla decisone della Commissione Agricoltura della Camera, le Guardie Zoofile previste dalla Legge 189/04, ovvero quella contro i maltrattamenti, dovranno agire solo su disposizione e coordinamento delle ASL o dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

La vergognosa modifica proposta, stabilisce che le guardie perderanno tutti i poteri di cui dispongono a partire dall’autonomia investigativa, tornando così indietro nei tempi quando le segnalazioni di maltrattamento giungevano ai veterinari ASL ed alla Polizia Locale che troppo spesso, purtroppo, nulla facevano nemmeno nei casi più disperati.

Noti i casi di maltrattamento di animali lasciati tali e quali senza alcun intervento da parte delle autorità. Al contrario, molteplici sono stati i casi in cui le Guardie Zoofile, nonostante la difficile ed estenuante gestione degli animali sequestrati, specie se malati e grazie talvolta al supporto delle associazioni, sono riuscite a salvare decine di animali da condizioni disastrose: sotto il sole cocente, sotto la neve, sotto il diluvio, nel gelo, nel fango, nello sterco fino al collo e nei luoghi più impensabili, sequestrando strutture abusive di ogni tipo (stalle, canili, etc) e scontrandosi (invece che essere sostenuti !!) troppo spesso con Sindaci, Polizie Locali ed ASL veterinarie che in troppi casi si sono dimostrate inadempienti, appoggiate dalla politica anche nelle decisioni od addirittura colluse.

Le guardie zoofile verranno assoggettate all’ASL veterinaria, i cui dirigenti sono spesso al contempo, autorità politiche quali sindaci o presidenti di comunità montane o consiglieri comunali o provinciali. Il fine dell’abolizione di queste figure è presto detto: la proposta proviene, infatti, da deputate provenienti da zone, Brescia e Verona, dove caccia e bracconaggio sono tollerati al massimo. E dunque al solito chi ci rimetterà in questo ennesimo atto di potere della politica italiana saranno gli animali, che avranno qualcuno in meno che potrà difenderli, animali che non hanno il dono della parola anche se spesso riescono a comunicare meglio di chi il dono del verbo sarebbe meglio che non lo avesse, animali che spesso si affidano a chi è molto meno umano di loro.

Ufficio stampa Freccia 45, Associazione per la protezione e difesa animale - www.freccia45.org


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