Associazione Vittime della caccia

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Tutela Animali

“Attacco” dell’orso, interviene il direttore del Parco d’ Abruzzo

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di Pamela Calufetti - PESCASSEROLI, L’Aquila.“A memoria d’uomo non si conosce nessuna aggressione di un orso marsicano all’uomo, tantomeno ai pastori che da millenni convivono con il plantigrado sulle nostre montagne”. Queste le parole ufficiali del direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Dario Febbo, che a seguito dell’episodio che ha coinvolto un pastore e un orso la settimana scorsa, ha voluto precisare e ridimensionare la descrizione dei fatti.

Esattamente una settimana fa sul Piano delle Cinquemiglia, un altopiano sui Monti Marsicani si era verificato un incontro ravvicinato tra un orso e un pastore. A riguardo è inetervenuto Dario Febbo, direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, attraverso un comunicato stampa.

“Come al solito un evento legato all’orso viene strumentalizzato al punto di ingigantire un fatto questa volta accaduto in un contesto naturale – scrive infatti Febbo -, perché l’orso era a casa sua, sulle montagne, e renderlo tragico urlando a gran voce al grosso pericolo corso dal pastore. Pericolo che in realtà non c’è stato”... Leggi alla fonte: www.montagna.tv

Info: www.parks.it/parco.nazionale.abruzzo


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NEWS FLASH 17/18 novembre 2011 - TUTELA ANIMALI E CACCIA

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IN AGGIORNAMENTO...

NEWS FLASH  17/18 novembre 2011 - TUTELA ANIMALI E CACCIA

18.11.2011 Rossano (CS)Spara ad un cane ed evita processo. Evita il processo il cinquantanovenne rossanese F.A. chiamato a rispondere presso il Tribunale di Rossano di aver commesso quattro reati quali ferimento di animali, accensioni ed esplosioni pericolose, porto ingiustificato fuori dalla propria abitazione di arma da fuoco e mancata custodia della stessa; a stabilirlo è il giudice monocratico a scioglimento della camera di consiglio a seguito dell’eccezione preliminare formulata dai difensori dell’uomo. L’uomo era stato deferito, a piede libero, presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Rossano perché in data 29.09.2008 senza giustificato motivo portava fuori dalla propria abitazione un fucile calibro 12 ed esplodeva, senza necessità, un colpo, all’aperto, in zona agreste (C/da Santa Caterina di Rossano), a poca distanza dall’abitazione di S.F., minandone l’incolumità, e ferendo alla zampa posteriore destra il cane di quest’ultimo che prontamente provvedeva a richiedere l’intervento dei carabinieri ... Fonte: www.mnews.it

17.11.2011 Castelvetrano: "Perchè indagare sulla morte di Sara? Tanto è solamente un cane"... Quella che mi accingo a raccontarvi è una storia veramente spiacevole, che ha come protagonista un cane di nome Sara, brutalmente ucciso qualche giorno fa da un colpo di proiettile compatibile a quello di un fucile da caccia. Sara è stata trovata senza vita circondata da una pozza di sangue... Fonte: http://castelvetranoselinunte.it

17.11.2011 Pescasseroli (AQ): Nessuna aggressione di orsi ai pastori. "A memoria d’uomo non si conosce nessuna aggressione di un orso marsicano all’uomo, tantomeno ai pastori che da millenni convivono con il plantigrado sulle nostre montagne". Questo il commento di Dario Febbo, Direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise alla notizia diffusa ieri, di una presunta aggressione ad un pastore, da parte di un orso marsicano, in uno stazzo sull'Altopiano delle Cinquemiglia.... Fonte: www.parks.it

17.11.2011 Caltanisetta. Maltrattano cani: cacciatore e agricoltore condannati. Un cacciatore nisseno, E.L. di 66 anni, ed un agricoltore di Santa Caterina Villarmosa (CL), G.D.F. di 85 anni, sono stati condannati dal Tribunale di Caltanissetta al pagamento di una pena pecuniaria per maltrattamento di animali. Nel primo caso, in una baracca in lamiera, nelle campagne di Caltanissetta, erano stati rinchiusi cinque cani da caccia in pessime condizioni igieniche. Gli animali erano in stato di abbandono sotto il sole, tra feci e urine. Settecento euro in questo caso la pena pecuniaria inflitta dal giudice. ... Fonte: www.siciliaonline.it

17.11.2011 - Palermo - “Salvate il daino impigliato nella rete”. E’ bastato un sms a far scattare l’operazione per mettere in salvo un giovane daino nelle Alte Madonie. Agli studenti del Liceo scientifico “Cannizzaro” di Palermo, impegnati nello stage organizzato dal naturalista Antonio Mirabella, quell’animale incastrato e ferito nella rete era sembrato  quasi un fuori-programma inventato per mettere a dura prova la loro coscienza ambientalista. E invece era tutto vero... Fonte: http://palermo.repubblica.it


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Due cani uccisi a fucilate nelle campagne mantovane

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Due cani che erano spariti da una settimana, custodi di un'azienda agricola di Revere, nelle campagne mantovane, sono stati ritrovati morti vicino al greto della bonifica. A ritrovarli quasi per caso il padrone, scoprendo però che i due cani, erano stati uccisi a fucilate e forse gettati poi li. Come riporta la Gazzetta di Mantova, Bill e Teresa, un pastore belga di circa 4 anni e un cucciolo meticcio golden... Leggi tutto alla fonte: http://newsanimaliste.myblog.it


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Cani e gatti, vittime della caccia

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gatto_morto.jpgIn due mesi ne sono morti almeno 42 fra cani e gatti. Tutti colpiti dai cacciatori. Tutti in provincia di Vicenza, fra Costabissara, Lonigo, Grisignano, Sandrigo, Barbarano, Montegaldella, Montebello, Rotzo, Mussolente, Torri di Quartesolo, Marostica, Nove e da tanti altri paesi della provincia.

Di questi sappiamo. Di molti altri no. Perché i loro compagni umani non hanno sporto denuncia... Leggi tutto alla

 

 

fonte: http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it


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Savignano: Investito da auto, muore cane rapito

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di Andrea Lattanzi - Ieri pomeriggio un cane è stato investito da un’auto a Savignano.

Un ragazzo ha travolto un setter che gli ha attraversato all’improvviso la strada e ha chiamato subito la polizia. Una pattuglia della polizia stradale, intervenuta sul posto, ha scoperto tramite il microchip che il proprietario del cane è di Pennabilli.

I vigili hanno rintracciato subito il padrone dell’animale scoprendo che quest’ultimo aveva denunciato la scomparsa del setter il 2 novembre. Molto probabilmente qualche cacciatore del Rubicone ha rapito il cane per portarlo a casa ma l’animale è fuggito via per tentare di tornare a casa.

Purtroppo il cane non ce l’ha fatta a tornare a casa dal suo padrone perché è morto in seguito all’incidente stradale.

Fonte: "Il Corriere di Romagna"

Foto dal web

 


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Desenzano: Cane sepolto vivo per 48 ore, è salvo

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DESENZANO - Ha dell'incredibile quello che è accaduto, a Desenzano, in provincia di Brescia, ad un esemplare di breton di colore bianco e rossiccio, sepolto vivo dal suo padrone. Un atto di sconcertante disumanità.

Jerry, così si chiama la bestiola, è rimasto sotto un cumulo di ghiaia e mattoni per quasi 48 ore, fino a quando due ragazzi che hanno udito i lamenti provenienti da sotto terra, hanno immediatamente capito e avvertito la polizia. Le autorità una volta sul posto hanno cominciato a scavare, trovandosi di fronte ad una scena agghiacciante: il cane giaceva in fin di vita impaurito, completamente immobile, con gli occhi coperti da una benda.

Gli agenti hanno prontamente soccorso Jerry somministrandogli dell'acqua. "Dai primi accertamenti medici - ha spiegato il comandante della Polizia locale, Carlaberto Presicci -

risulterebbero probabili lesioni all'addome e piaghe da decubito. Ma il cane non è in pericolo di vita".

Un miracolo che il breton si sia salvato: non è in pericolo di vita e, a breve, sarà affidato al canile di Desenzano. Ma chi è stato il responsabile di un atto di tale crudeltà? Il suo padrone, rintracciato grazie al tatuaggio che Jerry portava sulla zampetta. Si è scoperto che l'uomo dopo aver usato il cane per la caccia per quasi 13 anni si sia voluto sbarazzare di quest'ultimo forse perchè non più utile.

L'uomo è stato fermato per maltrattamenti di animali, con l'aggravante della crudeltà. "Un fatto di una gravità inaudita che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà di ignoranza, di intollerabile crudeltà - ha detto il presidente nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi -. L'Enpa si costituirà parte civile nel procedimento a carico dell'indagato. Auspico che le persona sia punita con una punizione esemplare. La nostra coscienza del nostro Paese non può accettare che si verifichino episodi così raccapriccianti".

Fonte: http://magazine.excite.it

Foto: ANSA/FILIPPO VENEZIA

Altro sull'argomento: Desenzano (BS): è di un cacciatore il cane seppellito vivo


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