Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Tutela Animali

Sally, vittima dell'arroganza e della cattiveria umana.

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Valcamonica. Cacciatore scambia un cane per una lepre e lo uccide.

cane

Sally è una vittima della caccia e di un cacciatore, uno dei tanti, che spara alla prima cosa che si muove. Sally aveva quattro anni ed è morta sparata. Poco distante, alcuni metri, i padroni ancora sulla strada. Stefano e Patrizia avevano da poco parcheggiato la macchina in località Piazze di Braone, Sally era scesa e attendeva l'inizio della passeggiata quando un colpo l'ha centrata in pieno.

Al grave danno anche la beffa, quella di un cacciatore consapevole del gesto che però ha avuto la sfacciataggine di rimproverare i proprietari per non aver tenuto il cane al guinzaglio... . Già, chi è disarmato non può prendersi lo svago di una passeggiata se ci sono in giro loro. Loro, gli esperti cacciatori che sparano ad un cane scambiandolo per una lepre.

Ci chiediamo dunque con quale criterio possano distinguere le specie protette da quelle... "sparabili". Certo, se avesse centrato un uomo al posto di una lepre, forse non avrebbe rimproverato nessuno... forse.

Non comprendiamo come sia possibile che allo sparatore non venga revocata la licenza di caccia, vista l'incompetenza e la disinvoltura con cui imbraccia uno strumento di morte. E la morte è uguale per tutti.

Ciao Sally, vittima dell'arroganza e della cattiveria umana, un giorno avrai giustizia.(AVC)

Leggi anche: www.giornaledibrescia.it

(foto) Sally, 4 anni, vittima della caccia.

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Livorno: salve gazze e cornacchie

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Livorno: salve gazze e cornacchie

29/09/2011
A seguito di un ricorso predisposto  dalla LAV, la Provincia di Livorno ha ritirato il piano biennale 2011/12 di controllo numerico dei Corvidi, che prevedeva l’uccisione di 2.300 Gazze e 100 Cornacchie.

Il piano provinciale, emanato ad aprile 2011, prendeva spunto da presunti danni provocati all’agricoltura da Gazze e Cornacchie e, senza fornire alcun dato oggettivo a sostegno della tesi, lamentava una eccessiva presenza di tali uccelli, giustificandone così l’abbattimento “selettivo”.

L’analisi del documento, effettuata dai legali dell’ufficio legale della LAV, che provvedeva prima del ricorso ad inoltrare una preventiva diffida, rilevava numerosi profili d’illegittimità che contrastano con le norme nazionali poste a tutela della fauna selvatica. In particolare il piano provinciale prevedeva il ricorso all’uccisione di Gazze e Cornacchie, senza prima mettere in atto misure incruente di contenimento, come invece previsto dall’art. 19 della Legge nazionale 157/92 e come evidenziato dal parere dell’ISPRA, la massima autorità scientifica nazionale che studia le popolazioni di animali selvatici, delegata a fornire pareri sulle attività provinciali di gestione degli animali.

La Provincia di Livorno, quindi, come già altre Amministrazioni locali in precedenza, non aveva seguito il dettato normativo che prevede la primaria attivazione di azioni incruente, stabilendo direttamente la cattura degli uccelli con le gabbie e la loro successiva uccisione mediante la rottura dell’osso del collo.


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CAPRINO(VR). Sparano alla gatta che scappa e finisce sotto un'automobile.

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I proprietari hanno sporto denuncia. «Non è il primo caso da quando la caccia è aperta: troppi spari vicino alle abitazioni»

CAPRINO (VR). È stata impallinata in uno dei suoi giretti all'alba. Trilli è la gatta, o meglio era, la gatta persiana di quattro anni di Cristina. Abitava a Caprino ed era un animale abitudinario. Tutte le mattine si allontanava da casa all'alba per farvi ritorno verso l'ora di pranzo.
Mercoledì però Trilli non s'è fatta vedere. Cristina e il suo compagno l'hanno cercata preoccupati visto che la gatta non s'era mai allontanata così a lungo.
Verso sera un vicino di casa ha allertato la proprietaria: la sua gatta era ferita nei pressi di casa. Trilli è stata portata dal veterinario che ha scoperto che la gatta era finita sotto un'auto, ma è del tutto probabile che l'animale spaventato perchè gli avevano sparato addosso, abbia attraversato la strada e sia poi finita sotto l'auto in transito.
Il veterinario ha infatti trovato due pallini nel corpo del gatto. I proprietari di Trilli hanno dovuto accettare di sopprimere l'animale perchè per lui tra l'impallinamento e il successivo incidente non c'era possibilità di scampo.
Ieri pomeriggio con tanto di referto del veterinario e radiografie, la coppia ha sporto denuncia ai carabinieri di Caprino. L'impallinamento potrebbe essere stato in località Boi, all'ingresso di Caprino, provenendo dal lago.
«Abbiamo deciso di sporgere denuncia contro ignoti perchè non è il primo caso che si presenta da quando è stata aperta la caccia», dicono i proprietari del gatto, «da sempre poi lamentiamo che i cacciatori sparano troppo vicino alle case e siamo in tanti a denunciare questo fatto. I carabinieri ci hanno garantito che faranno più sopralluoghi.

Ferire o ammazzare un animale domestico è un reato penale. Il nostro veterinario ci ha evidenziato che chi ha sparato a Trilli non può non essersene accorto, quindi avrebbe potuto soccorrerla, così non sarebbe finita sotto l'auto e non avremmo dovuto sopprimerla».A.V.

Fonte:  L'Arena, sabato 24 Settembre 2011 - PROVINCIA, pagina 32


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Somaggia (SO), cane ucciso a fucilate

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Somaggia, cane ucciso a fucilate

SAMOLACO - Il padrone l'ha trovato disteso nella cuccia in una pozza di sangue. Ha subito capito di dovere abbandonare ogni speranza. Zeppa, segugio italiano di cinque anni, era stato ucciso con diversi colpi di fucile.(...) Sull'addome e su una coscia erano ben visibili i fori lasciati dai proiettili».

L'episodio risale ai giorni scorsi. Si è verificato a Somaggia a poche decine di metri dalla statale 36, sul lato che dà verso la montagna, in un punto distante dalle abitazioni.
(...) Il personale ha effettuato alcune radiografie che hanno evidenziato la presenza di moltissimi pallini sparati da un'arma calibro 9 nell'animale ucciso. Non ci sono dubbi, quindi, sulla causa della morte di Zeppa.(...)
... Leggi tutto alla fonte: www.laprovinciadisondrio.it


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IN ABRUZZO GLI ORSI RISCHIANO. TANTO

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Caccia, Wwf diffida la Regione

14 settembre 2011 - Il Wwf diffida la Regione Abruzzo per aver messo a rischio l’orso bruno «con un’incredibile richiesta».


Infatti, secondo l’associazione ambientalista ora sul piè di guerra, l’assessorato all'agricoltura guidato da Mauro Febbo avrebbe chiesto al comitato di valutazione impatto ambientale (Via) di rivedere la decisione del 3 agosto scorso con la quale aveva deciso il posticipo all'1 novembre dell'apertura della caccia nell'area di massima concentrazione dell'orso bruno marsicano, proprio per tutelare la specie in uno dei periodi più delicati, il pre-letargo.

«Una mossa», dichiara il Wwf, «che dimostra quanto poco accorta e sensibile sia la politica regionale in materia di caccia e tutela delle specie protette anche in presenza di leggi (l'accordo Patom per la protezione dell'orso), sottoscritte dalla Regione stessa ».


«In autunno», spiega Massimiliano Rocco, responsabile del programma specie per il Wwf Italia, «l'orso marsicano cerca di mangiare il più possibile per accumulare grasso sufficiente per passare l'inverno e per questo si muove moltissimo, divenendo più vulnerabile. Basti pensare che le femmine gravide devono accumulare risorse tali da poter partorire in pieno inverno ed allattare nella tana fino ad Aprile inoltrato.

 


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BOLZANO - SALVE LE MARMOTTE (PER ORA

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BOLZANO - SALVE LE MARMOTTE (PER ORA)

L'assessore provinciale delle Foreste di Bolzano il 26 agosto scorso aveva emanato il decreto n. 752/32.4 che consentiva l'abbattimento di 1.250 marmotte nel mese di settembre. La LAV ricorreva al Tribunale regionale di giustizia amministrativa, sezione di Bolzano, il cui Presidente il 2 settembre con decreto 123 del 2011 come misura cautelare monocratica sospendeva l'efficiacia del provvedimento impugnato, fino alla data della camera di consiglio che è stata fissata il successivo 13 settembre per la trattazione collegiale.
Fonte: LAC - Lega Abolizione Caccia, Milano


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