Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Passaggi sotto strada per salvare i selvatici

E-mail Stampa PDF

Interventi di salvaguardia delle specie animali minacciate dalla presenza di manufatti lineari


Durante la fase di progettazione di un nuovo tracciato stradale, dovranno essere previsti studi atti all'individuazione di "Passaggi per la fauna selvatica". Essi costituiranno elementi di un ecosistema che permetterà alla fauna selvatica di attraversare le barriere costituite dai manufatti lineari (strade, ferrovie, canali).

La presenza di manufatti, e in particolare di quelli a sviluppo lineare, costituiscono elementi in grado di interrompere la continuità ambientale del territorio, producendo un "effetto barriera" nei confronti di numerose specie animali. Molte specie, quali volpi, lepri, ricci, rospi ecc. vengono notevolmente ostacolate nei loro spostamenti, con conseguente modifica della forma e distribuzione dei loro territori ed anche condizionando le principali fasi riproduttive. In molti casi le infrastrutture lineari sono anche causa di impatto diretto sugli animali che le attraversano, a volte con rischi per gli stessi automobilisti coinvolti. Gli effetti negativi dell'interruzione della continuità ambientale provocata da queste barriere, sono poi amplificati in situazioni ambientali e geomorfologiche particolari, come ad esempio nel caso di infrastrutture collocate in fregio a margini di transizione di due ambienti, come ad es. Bosco<-->Zona umida. Il ripristino della continuità ambientale o la riduzione della frammentazione provocata dalla presenza di infrastrutture lineari, spesso non può essere risolta solo con interventi di natura ecosistemica; per consentire alla fauna di superare indenne queste barriere, risulta spesso necessario provvedere alla costruzione di particolari manufatti artificiali.

Si potranno prevedere le seguenti soluzioni:

ponti biologici: sovrappassi o gallerie artificiali utilizzabili soprattutto per ungulati ed altri mammiferi terrestri. La loro realizzazione può prevedere utilizzi multipli, come ad esempio il transito di persone, ecc.
Si dovrà prevedere la formazione della struttura (generalmente in calcestruzzo), movimenti di terra, inerbimenti e piantumazioni, la posa di recinzioni e di opere specifiche per la fauna;

sottopassi: tunnel utilizzabili da anfibi, rettili e mammiferi di mole medio-piccola. La dimensione di detti manufatti dovrà essere valutata in funzione della taglia e delle caratteristiche comportamentali delle specie animali da salvaguardare. Ove possibile si potrà intervenire con interventi di adeguamento o di miglioria degli attraversamenti dei corsi d'acqua.
Si dovrà realizzare una struttura sotto la sede del manufatto, eventuali movimenti di terra per la realizzazione di unità ambientali idonee alla fauna da salvaguardare, la realizzazione di strutture complementari, come ad es. barriere con invito.

 

Zone umide a monte delle barriere lineari: nel caso di piccoli anfibi, in alcuni casi è possibile prevedere la formazione di zone umide, onde evitare che durante le loro migrazioni stagionali gli animali siano costretti ad attraversare zone a rischio.

La funzione di queste opere è quella di consentire il superamento di infrastrutture da parte della fauna, obiettivo spesso non raggiungibile con altre tipologie d'intervento. L'utilizzo dei sovrappassi e sottopassi potrà essere utile in quelle situazioni ove si hanno presenze faunistiche di rilievo e si presentano a loro carico impatti di particolare gravità.
Gli interventi in generale potranno consistere in:

Nel caso dei sovrappassi:

interventi per la formazione dell'opera (es. galleria artificiale);
movimenti di terra per la formazione di eventuali terrapieni e dei raccordi del piano di campagna;
preparazione del terreno;
messa a dimora di unità vegetali secondo tecniche appropriate;
realizzazioni di opere atte favorire specifiche presenze faunistiche;
programmazione di adeguati interventi di controllo e di manutenzione delle opere e di salvaguardia delle specie animali.

Nel caso dei sottopassi:

movimenti di terra per la formazione di eventuali unità ambientali idonee alle specie da tutelare;
realizzazione di sottopassi secondo tecniche da valutare caso per caso;
realizzazione di eventuali strutture complementari.


Esempio di ponte biologico realizzato su una superstrada in Olanda, al fine di incanalare il transito degli animali, permettendo loro di superare infrastrutture lineari che spesso rappresentano barriere insormontabili. Si potrà inoltre prevedere di rialzare i bordi della struttura mediante un tavolato, in modo di ridurre l'elemento di disturbo generato dal traffico sottostante.


Esempi di sottopassi faunistici, nel caso specifico si tratta di una strada e di un ponte: Le soluzioni illustrate permettono a specie terricole quali piccoli mammiferi, anfibi e rettili, la continuità nei loro spostamenti.

Barriere antiattraversamento per piccoli anfibi

Nel caso di strade esistenti e per la quali non possa essere prevista una anche tempporanea chiusura del traffico, si possono adottare alcune tecniche che consistono nell'installazione di barriere antiattraversanmento. La funzione di queste barriere sarà quella di di impedire agli animali di attraversare la sede stradale e di incanalarli verso passaggi prestabiliti, come ad esempio tunnel sottostanti il piano stradale.

Si possono distinguere due tipi di barriere:

Barriere fisse;
Barriere temporanee
.



Le barriere fisse sono costituite da pannelli rigidi di vario tipo. Si posso utilizzare per la loro costruzione il legno, cemento, onduline, ecc. Attualmente si trovano in commercio pannelli costruiti appositamente per questo scopo, alcuni sono in plastica riciclata, ma esistono anche robusti pannelli in calcestruzzo polimerico.

Pannello in plastica riciclata con montanti di sostegno
e chiodi d'interramento prodotto dalla ditta ACO    


Pannello in calcestruzzo polimerico prodotto dalla ditta   ACO



Pannello in plastica riciclata     Giunzione dei pannelli     La barriera completata     Ingresso del tunnel

Il sistema di gallerie per anfibi ACO Pro in calcestruzzo polimerico resistente al gelo, permette di proteggere anfibi ed altri piccoli animali. Il lavoro di posa e manutenzione degli elementi, disponibili in diverse varianti, è ridotto al minimo.

www.acousa.com

Foto: ACO Polymer Products Ltd
Barriere in plastica riciclata in prossimità di un canale     La posa in opera delle barriere in calcestruzzo polimerico.     La posa di un tunnel in calcestruzzo polimerico.    


Le barriere temporanee sono generalmente costituite da teli in materiale plastico di altezza 50-60 cm sostenute da paletti di legno o ferro. Una soluzione economica consiste nell'utilizzo di reti ombreggianti (quelle di colore verde scuro utilizzate molto spesso nei giardini e nei cantieri edili), di altezza 50 cm sostenute da paletti in legno conficcati nel terreno. In testa ai paletti -distanti tra loro 2-3 m- dovrà essere teso un filo di ferro fissato ai paletti tramite cambrette, che avrà la funzione di sostegno della rete. La parte inferiore della barriera potrà essere ancorata al terreno mediante forcelle ottenute da tondino  in acciaio ad aderenza migliorata Ø 6÷8 mm (quello comunemente utilizzato nel cemento armato). Questo materiale, oltre ad essere poco costoso, ha la caratteristica di resistere al lungo alle intemperie e all'azione dei raggi ultraviletti della luce solare, inoltre il suo colore verde scuro, lo rende poco impattante sotto l'aspetto visivo, non costituendo inoltre pericolosi ostacoli alla circolazione stradale.

A Vistrorio (TO) in Valchiusella, Legambiente, con il Comune e con l'aiuto delle Guardie Ecologiche, ha montato una barriera di protezione per i rospi contro gli investimenti stradali lunga 1200 metri, una delle maggiori in Piemonte (foto a lato).
Oltre 30 volontari tutte le sere sono impegnati a trasportare gli anfibi da una parte all'altra della barriera.

Fonte: www.guardiecologiche.piemonte.it/sito/default.htm


barrierePolcenigo-ico.jpg (15293 byte)
Esempio di una barriera temporanea costituita da rete oscurante montata su paletti di legno, utilizzata in località "La Santissima" in provincia di Pordenone.

Il trasporto manuale

Qualora non sia possibile prevedere i tunnel, si dovranno organizzare squadre di volontari che si occuperanno del recupero degli animali bloccati dalle reti e del loro trasporto sull'altro lato della strada, oppure direttamente nella zona umida. Per recupero dei piccoli anfibi si dovranno utilizzare guanti in lattice o gomma e secchi di plastica. Si sconsiglia di toccare I Bufo bufo con le mani nude, in quanto potrebbero venire ustionati a causa della  temperatura corporea dell'uomo che risulta molto più alta della loro.

Un Bufo bufo bloccato dalla barriera.     Gli animali catturati sono depositati in un secchio per il trasporto in un luogo sicuro.     Un volontario si occupa della cattura e del trasporto.     La liberazione dei piccoli anfibi in uno stagno (Polcenigo - PN).

In alcuni casi è possibile interrare all'interno all'interno della barriere alcuni secchi di plastica che fungeranno da trappole a caduta nei confronti dei piccoli anfibi in migrazione. I volontari dovranno intervenire giornalmente nelle ore che seguono il tramonto e nelle prime ore del mattino, trasportando gli animali da un lato all'altro della strada. Si dovrà avere l'accortezza di praticare alcuni fori sul fondo dei secchi e depositarvi all'interno un pezzo di legno, che permetterà agli animali catturati di rimanervi aggrappati nel caso che il secchio si riempia di acqua piovana.

Alcuni consigli per i volontari:

Dato che le operazioni di raccolta avvengono principalmente nelle ore serali, spesso con la pioggia e su strade aperte al traffico automobilistico, è indispensabile utilizzare Gilet alta visibilità come quelli richiesti da Nuovo Codice della Strada.
Consigliamo inoltre di utilizzare una torcia frontale a LED in quanto queste lampade consumano molto poco e producono una luce bianca che permette di distinguere facilmente i piccoli nafibi anche in presenza di foglie secche. Durante le ore serali e nel caso di strade con intenso traffico, si consiglia l'utilzzo di un berretto dotato di frontino, che vi aiuterà a non venire abbagliati dai fari dei veicoli.
A titolo di esempio, illustriamo l'esperienza del Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica presso il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone: www.gevcurone.it

La posa di barriere provvisorie composte di un telo in polietilene.
Tecnica costruttiva
Tutore: E' costituito da un tondino in ferro, del tipo usato in edilizia, della lunghezza di circa 90 cm. Su una delle due sommità viene saldato ortogonalmente uno spezzone di 5-6 cm dello stesso tondino dove trova appoggio la parte sommitale del telo.
Graffa: E' uno spezzone di ferro morbido , diametro di circa 4-5 mm, lunghezza circa 60 cm che viene piegato manualmente in modo da ottenere una "U" equilatera : il suo scopo é quello di tenere ancorato il telo al terreno in modo che non possa sollevarsi in conseguenza dell'effetto "vela" ad opera del vento.
Telo: E' un nastro di polietilene di 100-110 cm di altezza dello spessore di 0.5 mm

Interventi puntuali

Alcune volte sono sufficienti alcuni piccoli interventi puntuali, come nell'esempio che riportiamo e che ha richiesto solamente un foro alla base di una recinzione costituita da un vecchio muro in pietra. I rospi, dopo aver attraversato la strada, si trovavano nell'impossibilità di raggiungere la zona umida a causa della presenza del muro. Durante la risalita lungo la strada asfaltata nel tentativo di raggiungere un cancello distante circa un centinaio di metri, venivano inesorabilmente schiacciati dagli autoveicoli. Il foro praticato alla base del muro in prossimità del punto di attravesamento, ha permesso ai piccoli anfibi di superare la barriera costituita dal muro, riducendo al minimo il percorso lungo la strada asfaltata.
Approfondimento

Fonte: www.bufobufo.org

 

Comments

Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner