Associazione Vittime della caccia

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S. Anna d'Alfaedo (VR). Corpo Forestale sequestra per maltrattamento cucciolo di segugio su denuncia della LAV

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COMUNICATO LAV 14.8.2011

S. Anna d'Alfaedo (VR). Su denuncia della LAV sequestrato dal Corpo Forestale segugio di 3 mesi rinchiuso in una malga nei pressi di Spluga della Preta.

Sono terminate nella serata di sabato 13 agosto le operazioni per il sequestro di un cucciolo di segugio, legato ad una catena cortissima all'interno di una malga diroccata, nei pressi della Spluga della Preta nel comune di S. Anna d'Alfaedo. I latrati disperati del cane avevano attirato l'attenzione degli escursionisti e degli spleleologi che frequentano il sentiero di montagna che conduce al famoso abisso. Tempestivo l'intervento dei volontari della sede LAV di Verona che, accorsi sul posto, hanno trovato un segugio di circa tre mesi, molto magro, legato con una catena così corta che gli impediva qualsiasi movimento, all'interno di uno stanzone di una malga diroccata, immerso nei suoi escrementi e in cumuli di immondizia, nella più totale solitudine e in stato di abbandono. Il cagnolino, di nome Falco, era talmente disperato che il suo abbaiare e i suoi lamenti si potevano sentire in lontananza sul sentiero che conduce alla malga.

"E' purtroppo ancora in uso, sulle montagne veronesi, la pratica crudele di relegare in totale isolamento cuccioli di cani da caccia per abituarli ad una vita dura e ad affrontare ogni avversità vivendo di poco cibo, ogni due o tre giorni, acqua quando capita, nessun riparo, nella convinzione che il cane diventi in tal modo un docile strumento nelle mani del proprietario che lo utilizza per l'attività venatoria" dice Lorenza Zanaboni, Responsabile della sede LAV di Verona. "Il cane, che è un animale altamente sociale, soffre l'isolamento alla stessa stregua della mancanza di cibo, tanto è importante per lui il contatto con i suoi simili o con gli umani. Falco poi, oltre all'isolamento, era anche privato della possibilità di fare qualsiasi movimento e di avere esperienze, attività essenziali perchè un cucciolo possa crescere correttamente. Ci auguriamo che il giudice tenga conto della crudeltà di chi ha infierito così su un innocente" conclude la Zanaboni.

Falco, di proprietà di un noto bracconiere veronese, è stato sequestrato per maltrattamento di animali da agenti del Comando Stazione di Bosco Chiesanuova del Corpo Forestale dello Stato, intervenuti su richiesta della LAV, ed è stato affidato all'associazione.

La LAV ringrazia  gli agenti del Corpo Forestale dello Stato per l'efficienza, la serietà e la professionalità con cui operano nell'attività di contrasto ai reati in danno agli animali.

Ufficio Stampa LAV Verona Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Comments

avatar Franco Valeri
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Occhio per occhio, dente per dente .....!
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