CAPRINO(VR). Sparano alla gatta che scappa e finisce sotto un'automobile.

Sabato 24 Settembre 2011 00:34
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I proprietari hanno sporto denuncia. «Non è il primo caso da quando la caccia è aperta: troppi spari vicino alle abitazioni»

CAPRINO (VR). È stata impallinata in uno dei suoi giretti all'alba. Trilli è la gatta, o meglio era, la gatta persiana di quattro anni di Cristina. Abitava a Caprino ed era un animale abitudinario. Tutte le mattine si allontanava da casa all'alba per farvi ritorno verso l'ora di pranzo.
Mercoledì però Trilli non s'è fatta vedere. Cristina e il suo compagno l'hanno cercata preoccupati visto che la gatta non s'era mai allontanata così a lungo.
Verso sera un vicino di casa ha allertato la proprietaria: la sua gatta era ferita nei pressi di casa. Trilli è stata portata dal veterinario che ha scoperto che la gatta era finita sotto un'auto, ma è del tutto probabile che l'animale spaventato perchè gli avevano sparato addosso, abbia attraversato la strada e sia poi finita sotto l'auto in transito.
Il veterinario ha infatti trovato due pallini nel corpo del gatto. I proprietari di Trilli hanno dovuto accettare di sopprimere l'animale perchè per lui tra l'impallinamento e il successivo incidente non c'era possibilità di scampo.
Ieri pomeriggio con tanto di referto del veterinario e radiografie, la coppia ha sporto denuncia ai carabinieri di Caprino. L'impallinamento potrebbe essere stato in località Boi, all'ingresso di Caprino, provenendo dal lago.
«Abbiamo deciso di sporgere denuncia contro ignoti perchè non è il primo caso che si presenta da quando è stata aperta la caccia», dicono i proprietari del gatto, «da sempre poi lamentiamo che i cacciatori sparano troppo vicino alle case e siamo in tanti a denunciare questo fatto. I carabinieri ci hanno garantito che faranno più sopralluoghi.

Ferire o ammazzare un animale domestico è un reato penale. Il nostro veterinario ci ha evidenziato che chi ha sparato a Trilli non può non essersene accorto, quindi avrebbe potuto soccorrerla, così non sarebbe finita sotto l'auto e non avremmo dovuto sopprimerla».A.V.

Fonte:  L'Arena, sabato 24 Settembre 2011 - PROVINCIA, pagina 32

 

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