Livorno: salve gazze e cornacchie

Giovedì 29 Settembre 2011 22:19
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Livorno: salve gazze e cornacchie

29/09/2011
A seguito di un ricorso predisposto  dalla LAV, la Provincia di Livorno ha ritirato il piano biennale 2011/12 di controllo numerico dei Corvidi, che prevedeva l’uccisione di 2.300 Gazze e 100 Cornacchie.

Il piano provinciale, emanato ad aprile 2011, prendeva spunto da presunti danni provocati all’agricoltura da Gazze e Cornacchie e, senza fornire alcun dato oggettivo a sostegno della tesi, lamentava una eccessiva presenza di tali uccelli, giustificandone così l’abbattimento “selettivo”.

L’analisi del documento, effettuata dai legali dell’ufficio legale della LAV, che provvedeva prima del ricorso ad inoltrare una preventiva diffida, rilevava numerosi profili d’illegittimità che contrastano con le norme nazionali poste a tutela della fauna selvatica. In particolare il piano provinciale prevedeva il ricorso all’uccisione di Gazze e Cornacchie, senza prima mettere in atto misure incruente di contenimento, come invece previsto dall’art. 19 della Legge nazionale 157/92 e come evidenziato dal parere dell’ISPRA, la massima autorità scientifica nazionale che studia le popolazioni di animali selvatici, delegata a fornire pareri sulle attività provinciali di gestione degli animali.

La Provincia di Livorno, quindi, come già altre Amministrazioni locali in precedenza, non aveva seguito il dettato normativo che prevede la primaria attivazione di azioni incruente, stabilendo direttamente la cattura degli uccelli con le gabbie e la loro successiva uccisione mediante la rottura dell’osso del collo.


“La diffida della LAV ha prodotto l’effetto sperato. – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Settore Caccia e fauna selvatica – La provincia di Livorno, per evitare il rischio di un ricorso al TAR, ha opportunamente deciso di tutelarsi ritirando il piano di abbattimento”.

Con il pretesto dei danni all’agricoltura, del tutto irrisori, ogni anno vengono uccisi migliaia di uccelli, “colpevoli” in realtà di cibarsi anche di specie di interesse venatorio. La dieta di Gazze e Cornacchie, infatti, comprende in minima parte anche uova di Fagiani, animali notoriamente di primaria importanza per i cacciatori. E questo è il motivo reale per il quale le Province ne dispongono l’uccisione.

“Auspichiamo – conclude Vitturi – che per il futuro la Provincia di Livorno si sottragga definitivamente a questo gioco al massacro, tutelando concretamente gli animali selvatici presenti sul suo territorio, nel rispetto delle norme nazionali e della richiesta dei cittadini che vede più dell’80% della popolazione contraria alla caccia”.

 

Fonte: www.lav.it

 

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