Associazione Vittime della caccia

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L’ospizio dei gatti è sotto minaccia-Fucili e cani da caccia invadono la proprietà privata e fanno strage di mici «adottati»

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E' partita una denuncia
Osvaldo ed Herlinde Vivaldelli non ne possono più e si sono rivolti ai carabinieri

di Daniela Ricci - TENNO (TN). Non c’è paradiso in terra se in circolazione ci sono cacciatori, neppure se uno sceglie di trasferirsi in un luogo isolato, bellissimo e tranquillo come San Pietro sulle pendici del monte Calino, nel comune di Tenno. Lo hanno imparato a loro spese Osvaldo Vivaldelli e la moglie Herlinde Wegmann, che a San Pietro abitano da oltre dieci anni.
Lui rivano, della famiglia dei panificatori, lei altoatesina. Entrambi amano vivere immersi nella natura e a contatto con gli animali, di qualsiasi specie. Osvaldo per anni ha avuto il piacere delle visite quotidiane di Pippo, una volpe maschio che prendeva il cibo dalle sue mani e, dopo essersi riempita la bocca, lo portava alla tana per sfamare i suoi cuccioli e la loro madre. Un giorno Pippo è sparito. Erano passati 5 o 6 anni dalla sua prima apparizione e probabilmente era morto di morte naturale, racconta Osvaldo Vivaldelli. Non come il gatto che un mese fa, sotto gli occhi di sua moglie, è stato sbranato da due cani lasciati liberi dai padroni, sicuramente cacciatori.
«Era sabato 3 marzo - racconta Herlinde - e come sempre mi ero alzata verso le 6 e 30. Alle 6 e 45 ho sentito abbaiare. Sono uscita e ho visto due cani entrare nella mia proprietà scavalcando il recinto e assalire uno dei miei gatti. Si chiamava Bello, aveva circa 8 anni ed era di razza norvegese. Lo hanno letteralmente sbranato. Ho agguantato un bastone per spaventare i cani, correndo il rischio di essere aggredita a mia volta, ma era troppo tardi. Il mio bellissimo gatto era morto e i cani si sono allontanati».....LEGGI TUTTO ALLA FONTE: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it

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