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Freccia 45 in difesa delle Guardie giurate particolari - com.stampa 4.06.2012

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Comunicato stampa 4 giugno 2012

Le guardie zoofile NON si toccano !


Freccia 45 in difesa delle Guardie giurate particolari

Lecco, 4 giugno 2012 - In seguito ad una recente proposta del PDL e della Lega Nord e “grazie” alla decisone della Commissione Agricoltura della Camera, le Guardie Zoofile previste dalla Legge 189/04, ovvero quella contro i maltrattamenti, dovranno agire solo su disposizione e coordinamento delle ASL o dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

La vergognosa modifica proposta, stabilisce che le guardie perderanno tutti i poteri di cui dispongono a partire dall’autonomia investigativa, tornando così indietro nei tempi quando le segnalazioni di maltrattamento giungevano ai veterinari ASL ed alla Polizia Locale che troppo spesso, purtroppo, nulla facevano nemmeno nei casi più disperati.

Noti i casi di maltrattamento di animali lasciati tali e quali senza alcun intervento da parte delle autorità. Al contrario, molteplici sono stati i casi in cui le Guardie Zoofile, nonostante la difficile ed estenuante gestione degli animali sequestrati, specie se malati e grazie talvolta al supporto delle associazioni, sono riuscite a salvare decine di animali da condizioni disastrose: sotto il sole cocente, sotto la neve, sotto il diluvio, nel gelo, nel fango, nello sterco fino al collo e nei luoghi più impensabili, sequestrando strutture abusive di ogni tipo (stalle, canili, etc) e scontrandosi (invece che essere sostenuti !!) troppo spesso con Sindaci, Polizie Locali ed ASL veterinarie che in troppi casi si sono dimostrate inadempienti, appoggiate dalla politica anche nelle decisioni od addirittura colluse.

Le guardie zoofile verranno assoggettate all’ASL veterinaria, i cui dirigenti sono spesso al contempo, autorità politiche quali sindaci o presidenti di comunità montane o consiglieri comunali o provinciali. Il fine dell’abolizione di queste figure è presto detto: la proposta proviene, infatti, da deputate provenienti da zone, Brescia e Verona, dove caccia e bracconaggio sono tollerati al massimo. E dunque al solito chi ci rimetterà in questo ennesimo atto di potere della politica italiana saranno gli animali, che avranno qualcuno in meno che potrà difenderli, animali che non hanno il dono della parola anche se spesso riescono a comunicare meglio di chi il dono del verbo sarebbe meglio che non lo avesse, animali che spesso si affidano a chi è molto meno umano di loro.

Ufficio stampa Freccia 45, Associazione per la protezione e difesa animale - www.freccia45.org

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