Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Ass.Vittime caccia-CAPRIOLI: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

IN MERITO ALLA MATTANZA DI CUCCIOLI DI CAPRIOLO

Spett.le Sig. Leonardo Marras,

ho letto le svariate mail di protesta per l'abbattimento di cuccioli di capriolo, che persone di coscienza vi inviano e ho letto anche la vostra risposta fotocopia. Una lunga risposta cui voglio controbattere innanzitutto per farle notare quanto il suo richiamo a ciò che dispone la legge mi risulti solo strumentale. Le spiego: i provvedimenti sotto forma di delibere, leggi e leggine varie per accontentare i cacciatori facendo massacri, le fate voi ad hoc.

"La caccia" non è solo sparare è anche e soprattutto un tessuto sociale (rappresentato da un misero 1% della popolazione) che trova linfa nel mondo della politica e dell'amministrazione. Una sparuta accozzaglia di gente armata che tiene in ostaggio, anzi genuflessi al loro volere, i vari politici del momento.

Le leggi che ne escono sono troppo spesso il risultato di pretese estreme difficilmente accontentabili ai sensi di tutte le norme da osservare. E voi lo sapete bene, non è facile accontentare chi vuole TUTTO... ed è armato e libero di entrare a casa altrui.

Tralasciando il sentimento naturale di protezione che un cucciolo ispira in una qualsiasi persona di media sensibilità (non è certo questo un aspetto per voi preminente alla luce della decisione assunta dalla sua Amministrazione), voglio comunque farle notare una grave e imperdonabile contraddizione.

A tal proposito non mi risulta che il territorio della Provincia di Grosseto sia solo maremma e aree disabitate. Oramai le nostre province sono ad alta densità antropica, tra periferie, campagne, case sparse, sedi stradali ecc.

Luoghi abitati e vissuti a vario titolo da esseri umani, che ironicamente le ricordo essere tutelati dalle leggi di pubblica sicurezza e, solo marginalmente, dalle indicazioni sulle distanze di sicurezza cui deve attenersi lo sparatore ai sensi appunto della legge 157/92, art.21, comma 1, lett.a), e) ed f).

Ora, se prendiamo una mappa della vostra Provincia e sovrapponiamo tali parametri da rispettare -  ai sensi dell'art.21- su strade carreggiabili, case e casine, e consideriamo che le armi usate per abbattere i bebè caprioli (ma anche gli altri ungulati) sono ad anima rigata - proiettile unico - con gittate anche di migliaia di metri, ecco lei ci deve dire come tale caccia possa essere considerata praticabile ed a norma di legge.

In tal senso, vi ritengo responsabili per ogni eventuale conseguenza drammatica che questo tipo di attività - da voi approvata e deliberata - possa avere sulla popolazione umana.

Inoltre le ricordo che la Toscana, proprio per la sua storica posizione filocaccia, è una delle regioni col più alto tasso di vittime umane durante la stagione venatoria (6 feriti e 2 morti negli ultimi 5 mesi della stag.venatoria scorsa).

Il nostro Dossier 2011-2012 riporta dettagliatamente tutti i dati e le fonti: sono riscontrabili da coloro che vogliono vedere la realtà per quella che è, al di là della posizione caccia-si/caccia-no.

Una domanda e poi concludo: chiedo pubblicamente, ma invierò formalmente una PEC alla vostra Provincia, di acquisire la documentazione riguardante il "tentativo" che dovreste aver fatto al fine di contenere il numero di caprioli con metodi incruenti e definiti in modo obsoleto nella 157 (art.19 comma 2) come "ecologici".

Distinti saluti, Daniela Casprini presidente Associazione Vittime della caccia www.vittimedellacaccia.org

Comments

avatar Gian p.
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Complimenti all' Associazione Vittime della caccia che con abnegazione e professionalità, ha la costanza di portare all' attenzione della gente non solo i danni in termini di morti e feriti che la caccia e le armi da caccia fanno ogni anno (troppo spesso taciuti, pur di non andare ad intaccare gli interessi di certe vergognose lobbies), ma anche di mettere in rilievo come quei soggetti che ci dovrebbero rappresentare nelle istituzioni, facciano in realtà di tutto per dar sostegno alle suddette lobbies.
avatar Silvia
0
 
 
Ottimo!! Complimenti
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