Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

STAGIONE 2012-2013 VITTIME DELLA CACCIA: UNA STRAGE LEGALIZZATA

E-mail Stampa PDF

COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia

 

Stagione venatoria 2012-2013 conclusa? Una strage legalizzata! I dati dell'Associazione Vittime della caccia


Stagione venatoria insanguinata e costellata di atti folli e criminali.


Non che le stagioni venatorie passate fossero state pacifiche, anzi, ma questa appena conclusa è stata un'apoteosi di atti di una gravità inaudita.

Non lo dice solo Daniela Casprini, presidente dell'Associazione Vittime della caccia ma i numeri che parlano da sè:


21 morti e 97 feriti = 118 le vittime riscontrate durante le battute di caccia (2 morti e 1 ferito i bambini impallinati!) di cui 3 morti e 16 feriti tra la gente comune in soli 62 giorni venatori effettivi (dal 1 settembre al 31 gennaio), considerando che ogni cacciatore su 5 giorni settimanali a scelta ne usufruisce di 3 per cacciare.

Ma i  fatti riportano che i troppi cacciatori non sono perniciosi solo durante le battute ma anche nella loro vita privata, tanto che risultano in ambito extravenatorio altre 33 vittime (11 morti e 22 feriti) di cui ben 24 vittime tra la gente comune (8 i morti e 16 i feriti).

In totale le armi da caccia e i cacciatori hanno causato 151 vittime nell'arco di soli 5 mesi! 43 tra coloro che non c'entravano niente (11 morti e 32 feriti), ma la cosa ancora più sconvolgente sono le vittime minori di età: ben 9 bambini fucilati, di cui 5 morti!

E ancora c'è chi fa/autorizza lezioni nelle scuole per avvicinare i minori alla caccia e addirittura una compagnia di assicurazione stipula un contratto per i minori a caccia in qualità di battitori, forse non rendendosi conto che i minori non possono essere impiegati in attività pericolose e che il battitore, nei fatti, svolge attività venatoria a tutti gli effetti, attività vietata ai minori di 18 anni!

L'Associazione Vittime della caccia domenica 3 febbraio pubblicherà sul proprio sito il DOSSIER 2012-2013 con tutti i dati completi raccolti sinora (ed eventualmente aggiornati) su:

- le vittime della caccia, sia in ambito venatorio che extravenatorio;
- le vittime di ordinaria follia venatoria con la raccolta dei casi sulle tragedie sfiorate con armi da caccia e/o per mano di cacciatori;
- le vittime tra i bambini, sia impallinati sia quelli coinvolti in fatti tragici e scioccanti con armi da caccia e cacciatori;
- le vittime tra gli animali domestici impallinati;
- la fauna protetta vittima della caccia illegale;
- la raccolta dei casi riscontrati riguardanti crimini venatori/constatazione illeciti;
- la raccolta dei casi riguardanti denunce/incriminazioni/sentenze in materia venatoria;
- la comparazione con i dati della stagione precedente;
- un focus sull'età dei cacciatori responsabili di incidenti con tabelle e grafici esplicativi;
- una quadro sulle province/regioni in cui sono accaduti gli incidenti venatori;
- l'impressionante ed emblematico calendario sulla frequenza degli avvenimenti in questione;
e altro ancora.
Presto al Dossier si aggiungerà una sezione sulla violenza domestica e il femminicidio per mano di chi detiene legalmente armi da fuoco ad uso caccia, che riguarderà non solo l'arco temporale dei 5 mesi dedicati alla caccia ma anche durante tutto l'anno solare.

"Non ci sono molte altre parole da aggiungere a questi numeri spaventosi, i fatti parlano già da sè. Chi ha un minimo di coscienza ne tragga le proprie conclusioni e i responsabili di questa strage legalizzata (cacciatori e politici/amministratori conniventi) cominciassero a riflettere seriamente - e una volta per tutte - su questo fenomeno solo italiano, quale conseguenza di una normativa oramai obsoleta ed imopportuna per un territorio come quello del nostro Paese. Non è da adesso, infatti, che la stampa internazionale guarda basita ed incredula l'entità di questo problema drammatico ed aberrante cui sono sottoposti soprattutto i cittadini normali che svolgono una vita pacifica, senza andare in giro a sparare agli altri", dichiara Daniela Casprini presidente dell'Associazione Vittime della caccia.

Ufficio Stampa Associazione Vittime della caccia - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

NB. Criterio di ricerca adottato per i dati in ambito venatorio ed extravenatorio: L'Associazione Vittime della caccia nel conteggio esclude da sempre casi di vittime per cadute, infarti o incidenti di altra natura che non siano le armi da caccia. Sono esclusi anche i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori di età.

 

*la pubblicazione dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie

Comments

Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner