Associazione Vittime della caccia

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Adnkronos - Caccia: rapporto Avc, nel 2013 circa 100 vittime

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AGGIORNAMENTO: CON RIFERIMENTO ALLE ERRATE NOTIZIE DI CUI ALL'ARTICOLO " Caccia: nel 2013, quasi cento morti tra i cacciatori", PER IL QUALE AVC HA PUBBLICATO

"PRECISAZIONE NECESSARIA A SEGUITO DELL'INTERVISTA telefonica..."

ADNKRONOS HA PRECISATO LA PROPRIA ESTRANEITA' AL CONTENUTO DELLO STESSO, ATTRIBUENDOLO AD ALTRI GIORNALISTI/TESTATE POCO PRECISI.

SI PUBBLICA PERTANTO L'ARTICOLO DI ADNKRONOS CONFORME A QUANTO DICHIARATO NELL'INTERVISTA CON LA PRESIDENTE DI AVC il 27 gennaio scorso .

 

Adnkronos - Caccia: rapporto Avc, nel 2013 circa 100 vittime

Roma, 27 gen. (Adnkronos) - Resta alto, anche quest'anno, il numero delle vittime dell'attività venatoria. Lo conferma l'Associazione Vittime della Caccia, che a breve pubblicherà sul sito www.vittimedellacaccia.org l'annuale rapporto sugli incidenti legati a questa pratica. All'AdnKronos l'Associazione anticipa che sono circa 100 le vittime della caccia nel 2013. "E' un numero comprensivo sia dei casi di ferimento che di quelli mortali, e rappresenta un dato purtroppo sottostimato - spiega Daniela Casprini, presidente dell'associazione - visto che risulta dall'incrocio dei dati delle associazioni impegnate in questo campo".

"Interessante - avverte Casprini - è il dato relativo all'età dei cacciatori che si rendono protagonisti di incidenti gravi. Se negli anni precedenti erano state i giovani responsabili del maggior numero di ferimenti o uccisioni legate all'attività venatoria, il dossier di quest'anno fa emergere un livellamento dei casi, che si distribuiscono quasi equamente tra giovani cacciatori e cacciatori di mezza età". Frequenti si confermano gli episodi di ferimenti o uccisioni di ambito extra-venatorio. "Tipico è il caso di cacciatori che sparano al compagno di caccia o alla moglie mentre puliscono l'arma, in casa o all'aperto, o ancora quello del più anziano, che improvvisamente impugna il fucile e colpisce chi gli è vicino".

"Numerosissimi sono poi i casi di tragedie sfiorate a causa di armi da caccia" informa ancora la presidente di Associazione vittime della caccia, che riferisce come il primato per gli incidenti spetti ancora alle regioni del centro Italia, "dove le lobby venatorie sono più forti e le leggi più permissive".

 

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