Associazione Vittime della caccia

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Cs.AVC- Caccia: alla rossa Toscana non basta il 4° posto

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COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia - 12.03.2016 - #MACELLOITALIA

Caccia: alla rossa Toscana non basta il 4° posto

Vuole più sangue!

il Consiglio regionale sancisce la caccia tutto l'anno a dispetto dei cittadini e delle leggi nazionali.

Dopo Lombardia, Sicilia e Lazio, la Toscana è al top tra le regioni che ha versato più sangue in questa ultima stagione venatoria, come emerge dai dati del Dossier Vittime della caccia 2015-2016.

La legge obiettivo per il contenimento degli ungulati approvata dal consiglio regionale della Toscana è l'ultimo abbietto affondo operato dalla politica nei confronti dei cittadini, della fauna selvatica e dell'ambiente. La legge Remaschi infatti autorizza la caccia a cinghiali e altri ungulati tutti i giorni, per tre anni,su tutto il territorio regionale e non solo nelle zone già vocate: una licenza di sparare e uccidere che pone interrogativi inquietanti e un senso di riprovazione diffuso.


"Ma la caccia non è una concessione che lo Stato fa ai cacciatori? E la fauna selvatica non è patrimonio indisponibile dello Stato?" dichiara l'Associazione Vittime della caccia che aggiunge "ora è tutto più chiaro: in barba alla maggioranza dei cittadini contrari alla caccia, il nostro paese sta puntando a un prelievo venatorio indiscriminato senza soluzione di continuità, nei fatti a consentire di cacciare ogni giorno dell'anno, proprio grazie all'escamotage della caccia di contenimento"

 

E' appena uscito il dossier sui morti e feriti per armi da caccia, sull'ennesima mattanza a conclusione dell'ultima stagione venatoria pubblicato dall'Associazione Vittime della caccia: dati che confermano la pericolosità della caccia, il diffuso allarme sociale e la richiesta pressante dei cittadini di tutela di fronte alla protervia delle doppiette e dei politici a queste genuflessi. La gente è esasperata già nei cinque mesi di stagione venatoria, cosa succederà in un anno?!

In totale le vittime dei cacciatori durante le battute (AMBITO VENATORIO) sono 90 persone, 18 morti e 72 feriti, di cui 17 i feriti e 1 bambino morto (3 i minori feriti) tra la gente comune; ma i cacciatori non si fermano neppure fuori dalle battute di caccia (AMBITO EXTRAVENATORIO) e sparano... ai vicini, alla moglie, ai passanti... 21 le vittime, 5 i morti e 10 i feriti tra gli estranei alle armi da caccia, di questi, 1 altro bambino morto e 1 ferito.

IN TOTALE SONO BEN 111 LE PERSONE FUCILATE IN 66 GIORNI EFFETTIVI DI CACCIA, 24 i morti e 87 i feriti (33 i non cacciatori: 6 i morti e 27 i feriti, di cui 2 bambini uccisi e 4 feriti!).

Di tutto ciò il Consiglio regionale della Toscana evidentemente se ne infischia, favorendo i cacciatori a scapito della collettività, e limitando le libertà dei cittadini ancora meno sicuri e garantiti di poter fruire liberamente della natura, di passeggiare nei boschi o semplicemente di percorrere una strada di campagna con l'auto per tornare a casa.

La LEGGE REMASCHI lascia di fatto libertà assoluta alle doppiette, su tutto il territorio regionale e per tutto l'anno, con gravi danni all'ecosistema, alla fauna selvatica, eludendo qualsiasi ricorso ai metodi non violenti di contenimento e controllo degli ungulati (previsti dalla 157/92) e basandosi su censimenti a dir poco fantasiosi operati dai cacciatori stessi.
Ignora, la Giunta Toscana, che autorevoli e consolidati pareri scientifici a differenza di quanto perora ambiguamente l'ISPRA, bocciano gli abbattimenti degli ungulati al fine del contenimento di specie, poichè non hanno mai costituito e non possono costituire uno strumento di azione efficace. Perché il problema non sono i cinghiali ma la caccia e i cacciatori, origine di tutto.

E poi diciamola tutta, come la mettiamo con il conflitto d'interesse? Già, perchè è proprio il mondo della caccia ad operare immissioni a fini venatori per legittimarsi poi come solutori del presunto problema, avallati dal mondo politico disposto a qualsiasi scambio pur di mantenere la poltrona e l'esercizio del potere, ma dimenticandosi vergognosamente che sono stati eletti per rappresentare i cittadini e non per fare i propri comodi. E come la mettiamo col fatto che la Regione non ha il potere di legiferare in contrasto con le normative nazionali, quelle sulla caccia, e soprattutto le basilari norme di PUBBLICA SICUREZZA.  Sparatorie in città, come Firenze da un paio di anni concede ai cacciatori di sparare con armi da caccia grossa in mezzo alle vie, alle case, fin dentro i giardini privati! (vedasi articolo AVC: "A Firenze la caccia in braccata si svolge in piena città"). Dove sono finiti i divieti previsti dall'art.21 della legge 157/92? E le distanze di sicurezza da rispettare, soprattutto alla luce di armi con gittate di chilometri? Come pensano di vendere ciò che non gli appartiene perchè di fatto la fauna selvatica è un bene comune?
Gravi, gravissime le decisioni assunte dalla Consiglio Regionale, ancora più gravi saranno le responsabilità nei confronti dei cittadini che chiedono sicurezza: questi sì rossi di rabbia e indignazione!  Più la corda viene tirata, più forte sarà la reazione della gente. Se lo devono aspettare gli amministratori, sono leggi naturali di compensazione alle esagerazioni dello strapotere di pochi.

L'Associazione Vittime della caccia per ogni persona morta o ferita estranea alla caccia riterrà responsabili, anche a livello personale, coloro che hanno votato favorevolmente questa legge assassina e inoltre non mancherà di segnalarli* al Paese,  tramite la propria sezione OPTA (Osservatorio Politico Trasversale Anticaccia).

Perchè. come citava Peter Singer, non si è solo responsabili di ciò che facciamo ma anche di ciò che avremmo potuto evitare. - Associazione Vittime della caccia - 12.03.2016 - #MACELLOITALIA

MEMORANDUM!

*CHI HA VOTATO A FAVORE*: Anselmi Gianni PD - Baccelli Stefano PD - Baldi Massimo PD - Bambagioni Paolo PD - Bezzini Simone PD - Bugetti Ilaria PD - Bugliani Giacomo PD - Capirossi Fiammetta PD - Ciolini Nicola PD - De Robertis Lucia PD - Gazzetti Francesca PD - Giani Eugenio PD - Giovanelli Ilaria PD - Marras Leonardo PD - Mazzeo Antonio PD - Vadi Valentina PD - Rossi Enrico PD - Pieroni Andrea PD - Nicolai Marco PD - Nardina Alessandra PD - Meucci Elisabetta PD - Monni Monia PD - Scaramelli Stefano PD - Sostegni Enrico PD - Spinelli Serena PD - Donzelli Giovanni Fratelli d'Italia ( lista civica per Giorgia Meloni ) - Mugnai Stefano Forza Italia - Stella Marco Forza Italia.

ASTENUTI (ma solo perchè la legge era troppo "blanda"): Vescovi Manuel Lega - Salvini Roberto Lega - Alberti Jacopo Lega - Borghi Claudio Lega - Casucci Marco Lega - Montagnani Elisa Lega

CONTRARI - TUTTI i Consiglieri M5S e Toscana Si

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