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Cs.La Regione LOMBARDIA e il SOVVERTIMENTO DELLE LEGGI

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COMUNICATO STAMPA - AVC 12.07.2017

La Regione LOMBARDIA e il SOVVERTIMENTO DELLE LEGGI

AVC - Contenimento del Cinghiale? Un altro business ai danni di Tutti

La Regione Lombardia ieri 11 luglio ha approvato il piano di contenimento del cinghiale: un bel regalo, l'ennesimo, alle doppiette, una mostruosità sul piano giuridico, una misura inefficace sul terreno del contenimento di specie, una crudeltà inutile e sistematica, il pericolo delle armi da caccia praticamente sempre e ovunque.
Per contenere il numero dei cinghiali si è deciso di agire solo e soltanto con gli abbattimenti: una misura questa che negli anni si è sempre rivelata inefficace, implementando addirittura il numero degli individui, effetto questo palesemente voluto e pianificato.
Le forze di giunta, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Scelta civica con l'appoggio del PD, - e i soli voti contrari della Consigliera Chiara Cremonesi di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) e dei Consiglieri del M5Stelle - hanno addirittura ribaltato i principi espressi dalla recente sentenza della Corte Costituzionale 139/2017, (vai al Link leggi la sentenza) in cui si affermano principi sacrosanti che dovrebbero impedire di fare del contenimento di animali considerati in esubero un business, principi costituzionali ed impianti di leggi quadro che non possono essere sovvertiti, pena il caos normativo, di competenze e dagli effetti nefasti ed opposti all'obbietivo originale.

Il problema "cinghiale" è creato artatamente dallo stesso mondo venatorio attraverso l'incentivazione dell'immissione di questi ungulati: un giro perverso che legittimerebbe poi la soluzione abbattimento. Nulla sul piano della prevenzione - prevista sempre per legge - e di una diversa politica di gestione è stato deciso dalla regione Lombardia.

Nella legge regionale appena approvata brillano l'incentivazione all'immisione e il foraggiamento dei cinghiali nelle Aziende faunistico venatorie, la valorizzazione e il consumo delle carni di cinghiale (Fauna e patrimonio indisponibile dello Stato) e poco e nulla sui fondi da destinare alla prevenzione al fine di contenere danni all'agricoltura. Agricoltori strumentalizzati ed usati per applicare queste politiche venatorie selvagge.

Quali siano gli effetti di questa legge sulla popolazione umana, è proprio una voce, questa, che neppure viene minimamente citata, come ulteriore spregio alle norme di sicurezza pubblica e a garanzia dell'incolumità dei cittadini, visto anche l'uso delle armi previste che sarebbe vietato su maggior parte del territorio italiano...

Uccidere, uccidere, legittimare le doppiette e trarne profitto in questa opera sistematica di sterminio e sovvertimento: questo alla fine ha deciso la Regione Lombardia.

Associazione Vittime della caccia - 12.07.2017

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