Associazione Vittime della caccia

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Caccia: 14 persone fucilate, 5 i morti, 1 bambina ferita

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Associazione Vittime della caccia - COMUNICATO STAMPA 30.09.2017

CACCIA: 14 persone fucilate, 5 i morti, 1 bambina ferita.

AVC stigmatizza il disegno del governo e invita le altre Associazioni ad una protesta comune.

Caccia, a pochi giorni dall'apertura è già allarme sociale: 14 le persone vittime di cacciatori dal 1 al 30 settembre  (stagione iniziata il 17 settembre, salvo preaperture).

Due i feriti non cacciatori (una bambina nel giardino di casa), cinque i cacciatori morti, sette i feriti.

Non si contano - perchè troppi - gli animali impallinati, sia domestici, che selvatici tutti continuano a cadere sotto il piombo anche illegale dei cacciatori, nonostante una situazione ambientale da blocco immediato dellì'attività venatoria ed attivazione di un osservatorio speciale.

A nulla è valsa la richiesta di sospensione avanzata da tutte le Associazioni ambientaliste ed animaliste a causa della grave siccità di questa estate e dell'emergenza incendi che hanno causato la morte di milioni di animali selvatici e la distruzione dei loro habitat naturali.


Il Ministero dell'Ambiente ha latitato e continua a latitare, occupandosi però di lasciare mano libera agli interessi venatori, in barba a leggi dello Stato che rappresentano i fondamenti della tutela ambientale e faunistica in Italia, frutto di anni di battaglie democratiche.

Le aree boscate incendiate infatti sarebbero per legge interedette per dieci anni alla caccia (3 secondo i consigli ISPRA), grave e incomprensibile appare il disegno di questo governo di rimettere mano anche alla legge sui Parchi ed aree naturali consegnandole a chi ne farà attività di lucro e sfruttamento, espropriando di fatto il diritto del legittimo proprietario ad usufruirne, il cittadino comune, tutti noi!

L'Associazione Vittime della caccia, in qualità di associazione riconosciuta e registrata presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (con D.M. 0000025 del 16.01.2014), propone alle altre Associazioni iscritte di riflettere circa l'opportunità e l'utilità di restare all'interno di un dicastero che disattende sistematicamente la sua naturale funzione di tutela dellì'ambiente e della fauna selvatica. Conosciamo bene l'iter farraginoso per ottenere il riconoscimento, ma a fronte di tali negligenze si rende necessaria una chiara azione di protesta comune alle Associazioni che realmente hanno a cuore animali ed ambiente.

Solo una risposta collettiva darebbe un chiaro segnale di distanza e disapprovazione delle politiche ambientali sin qui portate avanti dal Ministro Galletti e dal suo governo.

 

Associazione Vittime della caccia  - 30 settembre 2017

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