Associazione Vittime della caccia

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Cs.CACCIA,AVC: UN PRIMO SEGNALE POSITIVO

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COMUNICATO STAMPA 27.09.2018 - Associazione Vittime della caccia

CACCIA, AVC: UN PRIMO SEGNALE POSITIVO PER UNA DRASTICA RIDUZIONE, FINO ALL'ABOLIZIONE.

Nel disinteresse generale delle forze politiche, almeno un primo tentativo di contenimento drastico della caccia arriva con le proposte di legge presentate dall'On. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento Animalista il 25 settembre presso la Sala stampa di Montecitorio, Roma.

"Pur dovendo ribadire la necessaria trasversalità in ambito politico della nostra Associazione. almeno questa almeno questa volta si va in controtendenza rispetto alla totale acquiescenza di tutte le forze politiche nei confronti del mondo venatorio." dichiara Maurizio Giulianelli, vicepresidente dell'Associazione "anche di quelle forze che si sono proposte come elementi di rottura con il vecchio sistema: non bastano morti e feriti prodotti dalle armi da caccia, non bastano le distonìe prodotte dalla caccia sull'ambiente, l'uccisione ogni anno di milioni di animali appartenenti alla fauna selvatica e non, non bastano i danni prodotti dalle immissioni dei cosiddetti "nocivi" che il mondo venatorio incrementa... la caccia sembra proprio che non debba essere messa in discusione".


L'Associazione Vitttime della caccia nel ribadire il proprio sostegno alle PdL presentate dall'On.Brambilla, sollecita l'avvio di un Tavolo tecnico di lavoro aperto al mondo associativo ambientalista e animalista e a coloro che operano a livello politico-istituzionale e giuridico, per approfondire le normative in materia venatoria e non solo, al fine di implementare una strategia comune con l'obiettivo di evidenziare tutte le criticità del Sistema caccia e palesarlo per quello che è: una mistificazione e una gigantesca montatura che si regge solo sul peso delle lobbies e sul voto di scambio.

Ben poco c'entrano, anzi per nulla, gli interessi diffusi dei cittadini, che di vivere in mezzo alle sparatorie o di assistere a crudeltà, proprio non ne vogliono più sapere.
Rimane difficile contenere la rabbia verbale delle persone indignate di fronte alla gratuita violenza, quella reale,  espressa su fauna selvatica, animali domestici e cittadini inermi.

Pensiamo e speriamo che siano maturi i tempi per canalizzare al meglio e sinergicamente le energìe di chi non ne può più della tracotanza armata di certi individui e che da tempo auspica e chiede l'ABOLIZIONE DELLA CACCIA.

Associazione Vittime della caccia - 27.09.2018 - www.vittimedellacaccia.org

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