Associazione Vittime della caccia

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Cs.AVC-Stanati i cacciatori della cabina di regia. I loro dati.

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Cs.AVC - 31.01.2019 Associazione Vittime della caccia -

Stanati i cacciatori della cabina di regia.

Finalmente producono qualcosa: i loro dati sulle vittime, morti e feriti, causati dalle doppiette che rappresantano.

Nel comunicato suddetto (del 31.01.2019), le associazioni venatorie riunite ammettono implicitamente di voler continuare ad uccidere anche a costo di vite umane, stabilendo un limite "fisiologico" accettabile, condito da un tocco della solita ipocrisia filantropica.

Peccato però che i loro dati su morti e feriti siano parziali, raccolti non si sa con quale criterio e NON DOCUMENTATI, oltre che diffusi a stagione non ancora conclusa.

Fretta di chiudere? Ansia da prestazione? Vi piacerebbe vincere facile, ma lo sappiamo bene, non è nuova.

Insomma un quadro penoso, personaggi riuniti e organizzati per difendersi, ma bramosi di sparare sempre e comunque. a dispetto della sicurezza pubblica, come se questo aspetto fosse una questione ideologica. La sicurezza pubblica non è un opinione, signori.

Ma tranquilli, non c'è competizione, anche perchè noi adottiamno precisi criteri di ricerca e non siamo sulle difensive. Noi dobbiamo solo portare a galla la realtà oggettiva di questo aspetto e non abbiamo alcun interesse a modificare o travisare la realtà e i dati. Fate tutto voi, non c'è neppure bisogno di aggiungere molto altro nei dossier, se non i fatti.

Non dimenticate anche che siamo portatori di istanze legittime e sempre più sentite e perorate dalla gente comune, stanca davvero di essere sotto il vostro tiro e le angherie che si susseguono ad ogni stagione. "Testimonianze" infatti è infatti una tag nella Cronologia generale del DOSSIER Vittime della caccia 2018-2019, che documenta quanto affermato.

Siamo seri: soltanto con riscontri incrociati sui dati raccolti da diversi soggetti, è possibile ipotizzare l'entità di questo trend, focus comunque sempre parziale.  (Ricordiamo che il Ministero dell'Interno non ha mai raccolto specifici dati in materia). Non solo numeri, ma riscontri caso per caso. Cosa che noi facciamo da 12 anni con rigore e criteri di ricerca chiari e inequivocabili, documentando tutto, a differenza di chi ha interesse ad occultare il fenomeno drammatico della gente impallinata per il divertimento di una minoranza di "ecologisti" armati.

Esclusi furbescamente dai conteggi di una "cabina di regia" un po' distratta, tutti i morti e feriti non-cacciatori colpiti al di fuori delle battute, per mano di cacciatori o per l'omessa custodia delle loro armi.

Liberissimi di escludere questi numeri, NON I FATTI PERO', che sono raccolti nella nostra cronologia generale (Dossier Vittime della caccia 2018-2019) e nella raccolta sintetica (Bollettino della Guerra n.5) alla Tag "Ambito extravenatorio", nel Dossier disponibile dalla sera del 1 febbraio sul sito AVC.

Quindi, per dovere di cronaca, suggeriamo anche la lettura di quei casi richiamati alla Tag "Tragedie sfiorate", dove solo per fortunatissime coincidenze, ignari cittadini non sono rientrati nei conteggi delle vittime. Questo, uno spaccato significativo dei rischi cui sono sottoposti in cinque mesi i normali cittadini. Non è da meno quanto raccolto alla tag  "Ordinaria follia", casi questi che fanno seriamente riflettere sulla necessità di rivedere drasticamente la sussistenza dei requisiti psichici, mentali, morali e fisici, nonché l'età, di chi è abilitato alla detenzione di armi ad uso venatorio (e quindi con particolari e speciali facilitazioni).

Insomma, che i cacciatori facciano danni anche al di fuori delle battute di caccia è un dato di fatto: Son cacciatori anche quando ripongono il fucile nel fodero (a volte ancora carico)e tornano a casa. Quanti fatti e fattacci tra le mura domestiche o nei rapporti con i vicini si sono verificati nell'arco di tempo di questa ultima stagione venatoria?

Abbiamo raccolto anche questi casi, tantissimi per la verità, dove a rimetterci, anche la vita. sono persone estranee alla caccia. Vittime scomode e volutamente ignorate da chi spara,  sostenuto dalla compiacenza dei media e delle istituzioni. Scandaloso e sistematico.

Comunicato stampa Associazione Vittime della caccia - 31.01.2019

 

 

 

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