Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Cs.Gratuito patrocinio e Ricorsi animalisti

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Comunicato Stampa 14.10.2019 Associazione Vittime della caccia

A PROPOSITO DEI RICORSI ANIMALISTI-AMBIENTALISTI

Quanto apparso su Big Hunter a proposito della pletora di ricorsi delle Associazioni animaliste-ambientaliste che, oltre a mettere i bastoni tra gli ingranaggi del sistema caccia, andrebbe a oberare il carico di lavoro dei giudici, e ad impoverire le tasche degli italiani, visto che alcune associazioni ricorrenti possono avvalersi del gratuito patrocinio, si precisa quanto segue: quando un'Associazione ricorre, lo fa sulla base di un diritto riconosciuto e perchè ravvede in un atto istituzionale elementi di incongruità e illegittimità in rapporto a leggi, normative e regolamenti vigenti, non ultimo il proprio statuto. Che sia un'associazione con un solido conto in banca e una efficente struttura organizzativa, sia che vada avanti esclusivamente sul contributo volontario di privati.
Sarà un caso ma molto spesso i ricorsi in materia di caccia ai TAR e al Consiglio di Stato trovano l'accoglimento delle ragioni degli Associazioni ricorrenti.

MAGISTRATURA ANIMALISTA/AMBIENTALISTA? NO, LE RAGIONI DI MERITO EVIDENTEMENTE SONO FONDATE.

Lo stesso vituperato e deprecabile ausilio del Gratuito Patrocinio da parte delle Associazioni animaliste/ambientaliste che se ne avvalgono, ebbene, anche questo è un diritto riconosciuto dall'attuale giurisprudenza.

Visto che nell'articolo in questione viene citata l'Associazione Vittime della caccia, la stessa precisa essere un'organizzazione di puro volontariato, senza fini di lucro, non Onlus quindi senza contributi di sorta, e che ha tutti i presupposti per avvalersi del Gratuito Patrocinio ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 ("Testo unico in materia di spese di giustizia"artt.74/141).
"Il fine dei nostri ricorsi non è certo il vantaggio economico, in quanto i costi in oggetto si riferiscono alla copertura delle spese legali e vanno esclusivamente allo Studio Legale che le segue.

Il nostro scopo, invece, è il rispetto della normativa nazionale vigente in materia di caccia, armi, animali e ambiente. (vedasi ultima Sentenza del 30.09.2019 del TAR Liguria (Sez.II) per il ricorso di AVC (N. 00475/2019) avverso l'ordinanza del Comune di Portovenere - abbattimento di cinghiali - seguita dall'Avv. Rizzato del Foro di Vicenza)  

Inoltre, va da sè, l'avere i requisiti per il gratuito patrocinio è la evidente prova che l'Associazione Vittime della caccia non è quella che i detrattori dipingono, ovvero una organizzazione che lavora per fare profitto.

Il mondo venatorio cominci seriamente a preoccuparsi dei costi nell'accezione più ampia che fa pagare alla collettività: costi in vite umane e per ogni specie animale, costi sociali, costi irreparabili per l'ambiente, a cui neppure i ricorsi porranno rimedio" dichiara Maurizio Giulianelli vice presidente dell'Associazione Vittime della caccia.

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