Associazione Vittime della caccia

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Associazione Vittime della Caccia - Comunicato Stampa - 01.09.2009

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COMUNICATO STAMPA - 01.09.2009

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA APERTURA DELLA STAGIONE VENATORIA 2009-2010:

FERMA OPPOSIZIONE ALLA PRESSIONE VENATORIA La nuova stagione venatoria 2009-2010 si apre riproponendo questa volta preoccupazioni e interrogativi ancora più allarmanti per icittadini. Non servono le rassicurazioni del sen Orsi di ritirare dal DDL quanto previsto per armare i 16enni o per cacciare nelle aree protette o nelle aziende faunistico-venatorie anche un'ora dopo il tramonto. Questo DDL non è voluto nel suo impianto generale che comunque punta a liberalizzare la caccia con concessioni non certo ben viste dal resto degli italiani. Non sfugge ai più, la forzatura che la lobby venatoria sta operando in Commissione Ambiente e Territorio del Senato con l'obiettivo distravolgere l'attuale legge quadro 157/92, attraverso il Testo unificato DDL Orsi. Lungi dal cogliere e recepire sul piano normativo le sensibilità diffuse della stragrande maggioranza dei cittadini, l'attuale maggioranza politica presta, al contrario, solo attenzione alle richieste di una lobby, quella venatoria, esigua minoranza nel nostro Paese. "Bella prova di democrazia!!! Evidentemente neppure sul piano della sicurezza, dell'ordine pubblico, dei rischi per l'incolumità connessi alla presenza di gente armata nelle campagne, questa maggioranza intende prendere coscienza e assumersi responsabilità, mettendo così ancora più a rischio la qualità della vita e la vita stessa delle persone" dichiara Daniela Casprini presidente dell'Associazione Vittime della Caccia. Appare stridente la forzatura di alcune regioni come la Toscana che fiutando questa ventata liberalizzatrice hanno consentito pre-aperture anticipate contrarie a quanto prevede la Legge 157 e non solo in materia di incolumità delle persone e del turismo ma anche sotto il profilo scientifico inerente la conservazione della fauna selvatica. "Quante vittime dovremo contare anche per la stagione 2009-2010? I morti e i feriti registrati la scorsa stagione venatoria e più in generale, le vittime da armi da caccia, ben altre misure impongono!", dichiara la presidente dell'Associazione che continua: "Tra l'altro, l'intento di liberalizzare ulteriormente la caccia allontanerà sempre di più l'Italia dall'Europa, con la certezza dell'inasprimento di sanzioni per il nostro Paese e dei costi ingenti per la collettività tutta: sarà utile riflettere più a fondo e impedire questa inaccettabile deriva, cosa che la nostra Associazione si impegnerà a fare con rigore e determinazione alla ripresa dei lavori già dal 15 settembre nelle Sedi referenti con l'intento dichiarato di far stralciare in toto il famigerato Testo unico, forti anche dell'input che ci viene dalle migliaia di persone contrarie alla pressione venatoria subìta direttamente o indirettamente, come testimoniato nei vari network", conclude Daniela Casprini dell'Associazione Vittime della Caccia. 01.09.2009 Maurizio Giulianelli, Ufficio Stampa Associazione Vittime della Caccia.

 

www.vittimedellacaccia.org -

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